Archivio della Categoria ‘Consumatore’


Ricordate il Consiglio regionale del Lazio? Distribuiva i soldi dei contribuenti ai gruppi con grande generosità. E i vari Batman se ne approfittavano, usando quel denaro per comprarsi Suv e vacanze di lusso con fidanzata al seguito, pranzi e cene a base di ostriche e regali costosi per gli amici. Comportamenti deplorevoli, lo ribadiamo. Ma nulla sarebbe stato possibile se non ci fosse stata alla base la decisione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. E chi era l presidente del Consiglio regionale, nonché membro dell’ufficio di presidenza? Bruno Astorre. Fa piacere notare che sarà candidato al Senato. Il rinnovamento della politica evidentemente comincia così, premiando chi s’è comportato bene…

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Ultima modifica martedì, 15 gennaio 2013 04:57

La società Agenzia Debiti S.r.l., nota per il sito agenziadebiti.it è fallita, lasciando per strada migliaia di persone che si erano affidate alla società per risolvere problemi di indebitamento familiare, con promesse che, come denunciato ieri anche dalle Iene, spesso li avevano avevano solo illusi, aumentando i loro debiti. La Casa del Consumatore offre la propria [...]
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Ultima modifica lunedì, 14 gennaio 2013 01:17

Evitare gli sprechi alimentari è sicuramente un imperativo di tutte le famiglie italiane, oggi più che mai. Dopo il periodo di spese intense tipico delle feste, i consumi calano drasticamente e nei supermercati si possono trovare svariate offerte e promozioni. A differenza degli altri beni di consumo, però, i cibi si deteriorano più o meno [...]
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Ultima modifica venerdì, 11 gennaio 2013 01:15

E’ diventato consigliere regionale del Lazio l’8 gennaio, in sostituzione di un collega dimissionario. Ciò significa che non andrà mai in aula, non parteciperà a una commissione, non produrrà un’interrogazione, non darà alcun contributo alla collettività. Il 25 febbraio, appena saranno proclamati i nuovi eletti alla Regione, il suo mandato sarà finito senza avergli mai dato la soddisfazione di sedere una volta davvero sul suo seggio, dal momento che il Consiglio è chiuso. Eppure Piero Ambrosi, classe 1957, di Tivoli, per questi 47 giorni da eletto avrà diritto al vitalizio. Gli basterà pagare un po’ di contributi per colmare la differenza e voilà, il gioco è fatto, 3.800 euro al mese gli correranno in tasca per il resto della sua (gli auguriamo lunga) vita. 3.800 euro al mese come ricompensa per aver fatto finta di fare il consigliere regionale 47 giorni, non male no? E l’abolizione del vitalizio? E le promesse del “mai più”? E le assicurazioni “ora tutto è cambiato”? Per ora non è cambiato nulla. La legge sul vitalizio dovrebbe cambiare dalla prossima legislatura. Ma chi ci assicura che i neo-eletti non decidano di cambiare ancora? E di mantenersi il privilegio? Chi glielo potrebbe impedire?

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Ultima modifica mercoledì, 9 gennaio 2013 04:56

Professori filmanti mentre fanno lezione, studenti fotografati a loro insaputa nei bagni della scuola… Sono molte le violazioni della privacy che quotidianamente si possono verificare in ambito scolastico. Ma c’è un limite a tutto questo? Un tempo cellulari e tablet non esistevano e non c’era nemmeno il rischio di essere filmati e fotografati tra i [...]
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Ultima modifica martedì, 8 gennaio 2013 01:10

Ultime dal fronte Sprecopoli: il 24 dicembre (vigilia di Natale) nel silenzio generale la Regione Lazio in via di dissolvimento ha approvato una spesa per l’acquisto di 70 macchine speciali per la distruzione di documenti. Costo: 14.144 euro. Proprio così: prima fanno i documenti di cui si vergognano, poi fanno pagare a noi il conto per distruggerli. L’autorizzazione alla spesa arriva dalla Direzione generale Attività della presidenza che dipende direttamente dalla Polverini. Ed è facile immaginare i giorni di Natale passati dai solerti funzionari a mettere in modo le macchine per trasformare l’archivio di una raccolta di coriandoli. Una bella notizia arriva anche dal Comune di Milano che mentre aumenta le tasse per i cittadini decide di continuare a spendere soldi per improbabili attività sparse nel mondo, dal Burkina Faso alla Cisgiordania, come se il compito di un sindaco fosse quello della cooperazione internazionale e non dell’amministrazione della città. Spicca, in questa lista, il finanziamento del progetto per la mobilità della comunità beduina di Abu Hindi. Perfetto, no? L’importante è che si muovano bene i beduini di Abu Hindi. Se poi il traffico in centro è paralizzato, chi se ne importa?

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Ultima modifica sabato, 5 gennaio 2013 04:52

Ma secondo voi i senatori hanno bisogno di una sveglia o dell’anestesia? Se sottoponessimo il quesito agli italiani, non è difficile immaginare la risposta. La pensa diversamente l’ufficio di presidenza del Senato che con apposita delibera natalizia ha deciso di rafforzare il presidio di cardiologi e infermieri presso l’Ambulatorio di Palazzo Madama e perciò, come ha rivelato “Il Fatto”, ha aperto le selezioni per 5 specialisti in cardiologia e 5 specialisti in rianimazione. Passi per la cardiologia, si sa che mangiare molto aumenta il rischio d’infarto, ma come si spiegano gli anestesisti? Chi bisogna addormentare? E perché? Ma soprattutto: ha ancora sens un ambulatorio speciale per i senatori, aperto 24 ore su 24, completamente gratuito e a uso esclusivo degli inquilini del Palazzo?

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Ultima modifica mercoledì, 2 gennaio 2013 04:51

Siamo solo all’aperitivo, ma c’è già di che divertirsi. Renzo Bossi detto il trova è accusato dai pm di aver acquistato con denaro pubblico mojito, daiquiri e negroni in abbondanza (poi dicono che in politica ci vuole la sobrietà…). Fra gli altri acquisti contestati anche un frigorifero, un Ipad, una Tv 32 pollici, red bull e una macchinetta che serve per identificare gli autovelox. Così il Trota è riuscito a evitare la multa, complimenti. Ma esisterà una macchinetta per evitare l’autovelox del ridicolo?

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Ultima modifica sabato, 22 dicembre 2012 04:47

E come mai si faceva rimborsare dalla Regione le spese per trenini e videogiochi? “Eh ma quelli servivano per le riunioni del gruppo”. Alla riunioni del gruppo consigliare facevate gare di videogiochi? “No, era per i nostri figli e i nostri nipoti.Così stavano buoni durante le riunioni”. E perché venivano alle riunioni? “Perché vede non sapevamo a chi lasciarli”. E come mai non sapevate a chi lasciarli? “Perché tutti i parenti lavorano al gruppo, quello è il nostro punto di forza, visto che siamo più uniti di altri”. Le dichiarazioni di Maurizio Lupi davanti al magistrato sono la summa di questa stagione folle di perversione istituzionale. Il  consigliere dei Verdi Verdi ha assunto in Regione parenti e cognati costruendo più che un gruppo una famiglia allargata, ma anziché vergognarsi del nepotismo diffuso lo rivendica come punto di forza. E lo usa come giustificazione per spiegare l’acquisto di videogiochi per tenere buoni i bambini. Avendo trasformato le istituzioni in un parco giochi della famiglia possono mancare i divertimenti? Ovvio che no. E dunque avanti con i rimborsi di trenini, videogiochi e magari tramezzini e pasticcini. Tutto in famiglia, s’intende. Non manca nulla. A parte un po’ di vergogna.

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Ultima modifica mercoledì, 19 dicembre 2012 04:42