Archivio della Categoria ‘Giardinaggio’


Possiamo comunque assicurarvi che dato che la Terra non sembra aver cambiato la sua orbita, la primavera di certo arriverà ;-)   Intanto che aspettiamo però, non facciamoci prendere dal panico: le camelie (Camellia japonica) in questo periodo sono piene di boccioli pronti ad aprirsi. Avremmo la tentazione di ritirarle in casa per proteggerle dal gelo e dalla neve… NON DOBBIAMO FARLO! C’è il rischio serio che la pianta, a causa dell’improvviso cambiamento di condizioni e temperatura, lasci cadere tutti i suoi bei boccioli, perdendo interamente l’agognata fioritura annuale…

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Daniela Di Matteo – Visita il blog

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Ultima modifica giovedì, 11 marzo 2010 08:21

Tra gli agrumeti di Milis, in provincia di Oristano, questo fine settimana ritorna “Primavera in Giardino”, manifestazione organizzata dal vivaio I Campi e dal Comune della città sarda, che si sta trasformando, di anno in anno, nel punto di riferimento per il giardinaggio di qualità nella splendida isola, con la partecipazione di grandi nomi del vivaismo italiano e francese. L’appuntamento dunque è fissato per sabato 13 e domenica 14 marzo, nell’agrumeto e nei locali annessi di Villa Pernis, tra i più suggestivi angoli di Milis. Grandi protagonisti della mostra-mercato le coloratissime varietà di hemerocallis o gigli da giardino. Tutte le info sul sito della manifestazione: www.primaveraingiardino.it

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Ultima modifica giovedì, 11 marzo 2010 08:21

Ortogiardino a Pordenone termina il 14 marzo, alla fine di questa settimana dunque, ma non volevamo perdere l’occasione di mostrare alcuni dei più particolari lavori che possono ammirare i visitatori di questa manifestazione. Un esempio? L’abito “dress salad” nella foto in alto!

Realizzato dai giovani stilisti dell’istituto Lino Zanussi di Pordenone nello stand Campagna Amica di Coldiretti, è composto interamente da ortaggi e verdure made in Italy e ovviamente, è 100% biodegradabile! Notate lo charme della veste “orticola”, completa addirittura di cintura e strascico :D

Ecco sotto invece, una delle stupende composizioni create dai flower designer che partecipano a Florart, rassegna internazionale d’arte floreale, creando bouquet a tema “in diretta”. L’opera, con foglie di aspidistra ripiegate, edera e rossi fiori di anthurium intonati al vaso, è stata realizzata dal floral designer Andrea Rebaudo.

Flor Art è un evento organizzato da “Floral Designer Scuola Internazionale d’Arte Floreale” (www.scuolafloraldesigner.it) in collaborazione con Pordenone Fiere Ortogiardino.

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Ultima modifica giovedì, 11 marzo 2010 08:21

Fa freddo in questi giorni, un tale freddo che non si crederebbe che ci sono piante in fiore proprio adesso, quando gelo e persino neve vogliono ancora farci stringere i denti. E invece c’è un arbusto che non si fa abbattere da niente e nessuno e, proprio in questo periodo, colpisce lo sguardo con la sua cascata di splendidi fiorellini gialli. Spesso lo si coltiva in una capace fioriera sul balcone, da dove stupisce i vicini quando c’è ancora poco verde da vedere in giro. Ancora più sorprendente è la specie a cui appartiene: il gelsomino, precisamente il “gelsomino d’inverno”, Jasminum nudiflorum, anche detto “gelsomino di San Giuseppe”.

Il Jasminun nudiflorum però non possiede una caratteristica per cui è preziosa la sua specie: il profumo in lui è,  purtroppo, completamente assente. Ma se siete alla ricerca dell’abbondanza dei fiori, ecco, allora il gelsomino d’inverno è l’arbusto che fa per voi. Si tratta tra l’altro di una pianta molto accomodante: non ha particolari esigenze di terreno, quindi va benissimo il terriccio universale di qualunque garden e riesce a crescere bene anche a mezz’ombra sebbene i migliori risultati li avrete al sole, visto il periodo in cui fiorisce. L’impatto estetico di questa pianta è notevole poiché, come indica il nome latino, fiorisce sui rami nudi, ancora spogli di foglie.

Non solo. Usarlo nei piccoli spazi, accettando però la sua natura un po’ disordinata, è facile perché si può utilizzare sia come rampicante rigido, legando i lunghi rami ad una spalliera oppure come ricadente, da una ringhiera per esempio. Anche zone in pendenza o impervie possono essere abbellite da questo gelsomino. E il bello è che fiorirà riccamente lungo tutta la lunghezza dei rami, non solo in punta, quindi ricordate di non potarne i lunghi rami al primo raggio di sole a febbraio, vi perdereste buona parte della fioritura. Dal vostro balcone, con il suo giallo brillante, annuncerà per voi ogni anno l’arrivo della primavera.

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Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:21

Silvia dei Fiori, che cura la rubrica di flower design matrimoniali per il blog di Oggi Sposi, è l’autrice di questo pezzo in cui ci descrive le sue emozioni nel visitare la mostra dedicata ai fiori nell’arte, dal ‘600 a Van Gogh, in corso a Forlì, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Traspare da queste righe l’amore per le corolle e per il suo lavoro e volentieri le diamo spazio: questo suo viaggio ci invoglierà a seguirla, con la comprensione che la composizione floreale non è solo estetica ma anche storia e cultura!
E’ arrivata! La mostra che sognavo è arrivata finalmente. Per me che sono Maestra d’Arte Floreale la mostra “Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh” allestita a Forlì nelle sale del Museo San Domenico è un sogno che si avvera ma per tutti coloro che amano i fiori è l’occasione per avvicinarsi ad uno dei capitoli più affascinanti dell’Arte Floreale, gli stili d’epoca… ed ecco che attraverso meravigliose opere, ci troviamo a cavalcare i secoli della storia dell’arte ma non solo… anche della composizione floreale.

E’ quasi un gioco osservare i dipinti , analizzare le tipologie di fiori, i colori utilizzati, la linea compositiva, i vasi, i dettagli e riconoscerne lo stile e l’epoca… si rischia di passare per esperti d’Arte ed effettivamente io esperta lo sono …ma …d’Arte Floreale! Sì perché… proviamo a pensare… da dove si possono trarre gli spunti per rappresentare un’epoca da interpretare attraverso i Fiori?… Ma certo attraverso le opere artistiche che vanno anche oltre al dipinto, partono dalle linee architettoniche, passano dalle scultura, dai bassorilievi, agli stucchi, agli affreschi, per arrivare ai dipinti che troviamo in questa bellissima mostra che dal naturalismo Caravaggesco ci accompagna in questo entusiasmante viaggio fino ai primi del 900.

Proviamo ad immergerci “nel secolo d’oro dei fiori”,  tra il 600 e il  700, è il Barocco… cento anni di capolavori… la natura morta, le cui origini risalgono alla pittura fiamminga del cinquecento, ha come primo esponente in Italia il grande Caravaggio… la composizione floreale è influenzata dal crescente interesse per la botanica e  per lo sviluppo delle scienze,le specie di fiori coltivati, ed ora anche importati da paesi lontani, vengono proposti fedelmente in numerosi dipinti, in alcune opere sembra che l’artista si sia divertito a inserire quante più specie possibili al fine di invitare l’osservatore a identificare ognuna di esse, la linea compositiva è più ariosa rispetto a quella del 500, più ”naturale”  e meno rigida, i contenitori non sono più  brocche o anfore adattate per contenere fiori, nascono ora contenitori espressamente creati per essi, vengono importati vasi dall’oriente e dall’Europa.
Nelle nature morte del 600 alla base dei vasi spesso vengono ritratti oggetti di uso comune, il fiore assume un valore simbolico, ad esempio, appassito, spesso presente in questi dipinti, ci rammenta la caducità della vita. 

(Foto 1: Carlo Dolci, Vaso di fiori con Bacile, Foto 2: Mario Nuzzi con Filippo Lauri La primavera)

Tra la fine del 600  e l’inizio del 700 la morbidezza compositiva conquistata  arriva alla sua massima espressione, le linee floreali si sviluppano in morbide curve sensuali, tutta l’esuberanza Barocca è ben rappresentata da composizioni opulenti e ricchissime, gli accessori inseriti nei dipinti sono ventagli, gioielli, farfalle o insetti, i colori vengono dosati con grande maestria, gialli, bianchi, rosa, arancio, verdi chiari in diverse tonalità e qualche pizzico d’azzurro, la composizione floreale inizia ad assumere anche un ruolo puramente decorativo.

(foto a fianco: RACHEL RUYSCH – Mazzo di fiori in un vaso e melagrane, 1715)

Spero di aver solleticato in voi un pizzico di curiosità, vi invito di cuore a visitare questa mostra che può essere un modo nuovo per apprezzare i fiori, e considerato il fatto che è attraverso il mondo dei fiori che mi sono appassionata all’Arte, spero che questa visita possa scatenare la stessa passione in ognuno di voi!

Silvia dei Fiori

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Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:20

Spesso ci chiediamo come migliorare la qualità della nostra vita. E certo la casa è uno dei punti chiave di questa ricerca. E soprattutto la camera da letto, così importante per i “nodi” della nostra esistenza: coppia, sesso, figli. In questo articolo del blog di Obiettivo Benessere ecco alcuni consigli dagli esperti di Riza per rendere questo ambiente più “naturale” e sano usando al meglio luce, colori, mobili e tessuti.

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Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:20