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	<title>Parole in libertà &#187; Giardinaggio</title>
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	<description>Liberi esercizi mentali di Mimmo</description>
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		<title>Dal giardino alla tazza: il tè oolong ai fiori di osmanto</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[calo di peso]]></category>
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Leggendo il titolo del pezzo vi chiederete che cos&#8217;è il tè oolong. Vi accontento subito: il tè oolong è un &#8220;cugino&#8221; di té verde e té nero, ed è considerato tra le bevande più pregiate al mondo. Perché parliamo del pricipe dei tè? Il pensiero mi è venuto grazie alla domanda sull&#8217;osmanto di una lettrice. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12812" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/02/te_oolong500.jpg" alt="te oolong500 Dal giardino alla tazza: il tè oolong ai fiori di osmanto" width="500" height="287" /></p>
<p>Leggendo il titolo del pezzo vi chiederete che <strong>cos&#8217;è il tè oolong. </strong>Vi accontento subito: il tè oolong è un &#8220;cugino&#8221; di té verde e té nero, ed è considerato tra le bevande più pregiate al mondo. Perché parliamo del pricipe dei tè? Il pensiero mi è venuto grazie alla domanda sull&#8217;osmanto di una lettrice. E&#8217; infatti proprio con i <strong>piccoli fiorellini dell&#8217;Osmanto</strong>, un profumatissimo arbusto (<em>Osmanthus fragrans</em>), che si aromatizza questa particolare bevanda. Più dolce e meno forte degli altri due, questo tè <a href="http://obiettivobenessere.tgcom24.it/wpmu/2011/08/30/il-te-oolong-e-il-tuo-alleato-per-perdere-peso/" target="_blank">annovera numerosi benefici</a>, tra cui il calo di peso, favorito dalle sostanze che contiene. La cosa bella è che <strong>l&#8217;Osmanto</strong> è una pianta che si può coltivare in giardino o in terrazzo, unendo il bello all&#8217;utile!<span></span></p>
<p>Le foglie che vengono utilizzate per il <strong>tè oolong all&#8217;osmanto</strong> sono le stesse di tè verde e tè nero: foglie di camelia (Camellia sinensis), per questo chiamata &#8220;pianta del tè&#8221;. Si definisce <em>oolong</em> perché le foglie di camelia che vengono utilizzate per farlo sono soggette ad un trattamento particolare di semi-fermentazione. Questo ne rende intatte le qualità organolettiche e ne assicura la dolcezza.</p>
<p>In più, <strong>l&#8217;intenso aroma tra l&#8217;agrumato, </strong><strong>albicocca</strong> <strong>e pesca, </strong>che sprigiona il tè esalta quello proprio dei <a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/2009/09/29/osmanto-arancio-unondata-di-profumo-in-mezzo-cm">fiori dell&#8217;Osmanto</a>. Si tratta peraltro di un <strong>bell&#8217;arbusto sempreverde</strong>, decorativo anche quando fa freddo: mantiene intatta <strong>la sua bellezza d&#8217;inverno</strong> con una chioma di coriacee foglie verdi non molto compatta. <strong>Si può coltivare in giardino</strong>, ma anche in un <strong>grosso vaso</strong> con opportune potature grazie alla crescita lenta. Fiorisce poi con micro-fiorellini bianco-crema o giallo-arancio (nel caso della specie &#8216;Aurantiacus&#8217;) di cui si percepisce il profumo a distanza, molto prima di intravvedere i fiori.</p>
<p><strong>Il tè di osmanto</strong> però si può gustare anche se non riuscite a procurarvi l&#8217;oolong, usando semplicemente i fiori prodotti dalla vostra pianta. In un contenitore preparate del tè verde  e aggiungetevi un pugno di fiori di osmanto lasciati essicare al sole: dopo un paio di settimane, filtrate. Questa bevanda darà al vostro inverno <strong>un tocco profumato e floreale</strong>!</p>
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		<title>Consigli di inizio/metà febbraio per giardino e piante di casa</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verdeblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[bocca di leone]]></category>
		<category><![CDATA[garofano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel semenzaio riscaldato si prosegue la semina di annuali da fiori estivi come begonia, bocca di leone, garofano, petunia. Nei vasi viola e viola ciocca. Nell&#8217;orto e nel semenzaio riscaldato si semina il sedano, mentre il coltura protetta si&#8230;
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Consigli tratti da VerdeBlog &#8211; Visita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel semenzaio riscaldato si prosegue la semina di annuali da fiori estivi come begonia, bocca di leone, garofano, petunia. Nei vasi viola e viola ciocca. Nell&#8217;orto e nel semenzaio riscaldato si semina il sedano, mentre il coltura protetta si&#8230;</p>
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		<title>Tagliare le siepi? Usate i trampoli!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[fiori e foglie]]></category>
		<category><![CDATA[parco safari]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh, niente da dire: quando c&#8217;è l&#8217;ingegno&#8230; e sicuramente non manca ai giardinieri di Longleat House, un&#8217;antica dimora elisabettiana con annesso parco-safari (completo di leoni e giraffe!) nel Wiltshire, in Inghilterra. Per affrontare l&#8217;onerosa potatura dell&#8217;enorme labitinto di siepi, hanno escogitato un metodo del tutto originale: trampoli!
Normalmente ci vuole una squadra per potare tutto in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12798" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/02/trampoli_siepe200.jpg" alt="trampoli siepe200 Tagliare le siepi? Usate i trampoli!" width="243" height="232" />Beh, niente da dire: <strong>quando c&#8217;è l&#8217;ingegno</strong>&#8230; e sicuramente non manca ai giardinieri di <strong>Longleat House</strong>, un&#8217;antica dimora elisabettiana con annesso parco-safari (completo di leoni e giraffe!) nel Wiltshire, in Inghilterra. Per affrontare l&#8217;onerosa potatura dell&#8217;enorme labitinto di siepi, hanno escogitato un metodo del tutto originale: <strong>trampoli!</strong></p>
<p>Normalmente ci vuole una squadra per potare tutto in una settimana, ma ora con solo due uomini sui trampoli si può fare il lavoro in due giorni. I <strong>trampoli di alluminio</strong> sollevano gli operai a più di due metri da terra, permettendo loro di potare facilmente la siepe e, soprattutto, di <strong>trovare la via d&#8217;uscita</strong> alla fine della giornata&#8230;</p>
<p>Altre immagini su <em>Tgcom Magazine</em> <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/fotogallery/1007954/giardinieri-sui-trampoli-per-la-potatura.shtml">qui</a></p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/">Dal blog &#8220;Fiori e Foglie&#8221; curato da<br />
Daniela Di Matteo &#8211; Visita il blog</a></p>
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		<title>Le glaciazioni? Tutta colpa delle piante…</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[milioni di anni fa]]></category>
		<category><![CDATA[physcomitrella patens]]></category>

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		<description><![CDATA[La comparsa delle prime piante sulla Terra, 470 milioni di anni fa, potrebbe aver scatenato una serie di ere glaciali: questo perchè le piante avrebbero alterato profondamente il ciclo del carbonio, provocando un forte raffreddamento del pianeta. E&#8217; quanto dimostra uno studio coordinato dalle università britanniche di Exeter e Oxford e pubblicato su Nature Geoscience.
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12802" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/02/alberi_ghiaccio250.jpg" alt="alberi ghiaccio250 Le glaciazioni? Tutta colpa delle piante..." width="250" height="261" />La comparsa delle <strong>prime piante sulla Terra</strong>, 470 milioni di anni fa, potrebbe aver <strong>scatenato una serie di ere glaciali</strong>: questo perchè le piante avrebbero alterato profondamente il ciclo del carbonio, <strong>provocando un forte raffreddamento</strong> del pianeta. E&#8217; quanto dimostra uno studio coordinato dalle università britanniche di Exeter e Oxford e pubblicato su <em>Nature Geoscience</em>.<span></span></p>
<p>I ricercatori hanno ricreato in laboratorio le condizioni presenti sulla Terra durante l&#8217;Ordoviciano, un periodo geologico concluso 444 milioni di anni fa e caratterizzato da una serie di glaciazioni minori. Per farlo hanno posto in un incubatore delle rocce e sopra vi hanno fatto crescere per tre mesi un muschio, <em>Physcomitrella patens</em>, che ha <strong>riprodotto in scala gli effetti</strong> sul clima <strong>scatenati dalla comparsa delle prime piante</strong>, tra cui c&#8217;erano anche gli antenati dei <strong>muschi</strong> moderni.</p>
<p>Dallo studio di questo modello in miniatura è emerso che le prime piante, per crescere, avrebbero estratto dalle rocce minerali utili come il calcio, il magnesio, il ferro e il fosforo, <strong>determinando un&#8217;erosione chimica</strong> della superficie terrestre. Questo processo avrebbe ridotto l&#8217;anidride carbonica atmosferica e avrebbe portato alla formazione di nuove rocce carbonatiche negli oceani, determinando un <strong>abbassamento della temperatura</strong> <strong>globale</strong> di quasi 5 gradi. Ma non solo: le piante avrebbero fatto aumentare la presenza di nutrienti come il fosforo negli oceani, aumentando la produttività di questi ecosistemi e quindi la deposizione di carbonio. Secondo i ricercatori, questo avrebbe provocato un ulteriore abbassamento della temperatura globale di due o tre gradi e avrebbe <strong>causato un&#8217;incredibile estinzione</strong> di massa degli animali marini.</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/">Dal blog &#8220;Fiori e Foglie&#8221; curato da<br />
Daniela Di Matteo &#8211; Visita il blog</a></p>
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		<title>Alberi, rose e prato: attenzione a neve e sale</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[radici]]></category>
		<category><![CDATA[rami]]></category>

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Ebbene ci siamo, la neve è caduta, in alcune zone abbondante, in altre meno. Per le nostre piante la neve in realtà è una buona cosa: rivestendo rami e foglie, protegge i tessuti vegetali da successivi abbassamenti della temperatura, che formerebbero cristalli di ghiaccio capaci di danneggiarle. Questo però vale però quando la nevicata è leggera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12792" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/02/neve_gennaio2012.jpg" alt="neve gennaio2012 Alberi, rose e prato: attenzione a neve e sale" width="500" height="298" /></p>
<p>Ebbene ci siamo, <strong>la neve è caduta</strong>, in alcune zone abbondante, in altre meno. <strong>Per le nostre piante</strong> la neve in realtà è <strong>una buona cosa</strong>: rivestendo rami e foglie, protegge i tessuti vegetali da successivi abbassamenti della temperatura, che formerebbero cristalli di ghiaccio capaci di danneggiarle. Questo però vale però quando la nevicata è leggera. C&#8217;è infatti un elemento che può renderla <strong>pericolosa per le piante</strong>: <strong>il peso</strong>. Per i <strong>prati</strong> invece bisogna fare attenzione all&#8217;uso del <strong>sale</strong> contro il ghiaccio.<span></span></p>
<div><img class="size-full wp-image-12794" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/02/rosa_neve200.jpg" alt="rosa neve200 Alberi, rose e prato: attenzione a neve e sale" width="200" height="366" />
<p>Se la neve è tanta, i rami delle rose possono spezzarsi</p>
</div>
<p>Se la neve comincia ad accumularsi <strong>in strati pesanti</strong>, può caricare del suo peso soprattutto <strong>cespugli e alberi sempreverdi</strong>: tenendo le foglie d&#8217;inverno, infatti, queste specie trattengono più neve. In particolare gli alberi che non sono originari di climi montani, per esempio gli <strong>ulivi piantati al nord Italia</strong>, possono spezzarsi o <strong>aprire in due</strong> la chioma, poiché la loro struttura non è fatta per sopportare la neve. Anche i <strong>sottili cipressi</strong> sono a rischio: la neve che si deposita su alcune branche può sformare l&#8217;elegante silhouette della chioma appuntita.</p>
<p>Il pericolo della troppa neve si presenta anche sugli <strong>alberi potati male negli anni</strong> precedenti: una potatura errata può far sì che l&#8217;albero abbia perso elasticità nei rami ed equilibrio nella sua struttura. La neve, con il suo carico, potrebbe essere per loro la condanna definitiva. Altro problema, gli <strong>alberi compromessi da funghi o malattie</strong> che ne abbiano intaccato radici o tronco: anche quelli potrebbero crollare in seguito a nevicate intense, come del resto quelli <strong>compromessi da eventi naturali</strong> che ne abbiano sformato il portamento e la struttura o quelli <strong>molto vecchi</strong>.</p>
<p>Attenzione poi alle <strong>conifere nane di grandi dimensioni</strong> che sono state potate negli anni per dar loro la forma bassa e larga: se piantate sul bordo di terrazzi o balconi aggettanti, possono <strong>&#8220;scaricare&#8221; su qualche vicino</strong> di casa la neve e il ghiaccio accumulati&#8230; Anche <strong>sui rami delle rose</strong>, soprattutto quelli giovani e teneri, si possono creare rotture che sformeranno la piante, oltre a perdere i fiori che avrebbero creato nella bella stagione: <strong>una buona scrollata</strong>, con delicatezza, è opportuna per <strong>alleggerire</strong> l&#8217;arbusto.</p>
<p>Altro danno che può verificarsi non direttamente per &#8220;colpa&#8221; dell&#8217;inverno, è il <strong>sale anti-ghiaccio</strong>. Se viene sparso a diretto contatto con il bordo del prato all&#8217;inglese, ne <strong>&#8220;brucia&#8221; l&#8217;erba</strong>: attenzione dunque, perché il danno sarà ben visibile all&#8217;arrivo della primavera.</p>
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		<title>Orchidea Phalaenopsis Taiwan Glory</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:15:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[orchidea phalaenopsis]]></category>

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		<description><![CDATA[Le phalaenopsis sono le orchidee più diffuse. Sono facili da coltivare, resistenti, con fioriture lunghissime e con grandi foglie decorative. Se tenute bene hanno buone probabilità di tornare a fiorire di nuovo, e possono vivere per molti anni. Le&#8230;
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le phalaenopsis sono le orchidee più diffuse. Sono facili da coltivare, resistenti, con fioriture lunghissime e con grandi foglie decorative. Se tenute bene hanno buone probabilità di tornare a fiorire di nuovo, e possono vivere per molti anni. Le&#8230;</p>
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		<title>Macef 2012 e crisi: il futuro è colore</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[arredo verde]]></category>
		<category><![CDATA[serax]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Un Salone Internazionale della Casa, il Macef di quest&#8217;anno, che si svolge nel momento più critico per la nostra economia. E sulle aziende il suo peso si sente. Ma Fiori&#38;Foglie guarda alle tendenze green nell&#8217;arredamento e nel vivere quotidiano, e sotto questo profilo, qualche segnale interessante c&#8217;è, soprattutto ad opera di giovani designer che, trascinati dall&#8217;entusiasmo e dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img class="aligncenter size-full wp-image-12784" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012.jpg" alt="Macef2012 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="500" height="375" /></p>
<p>Un Salone Internazionale della Casa, il <strong>Macef</strong> di quest&#8217;anno, che si svolge nel momento più critico per la nostra economia. E sulle aziende il suo peso si sente. Ma <em>Fiori&amp;Foglie</em> guarda alle <strong>tendenze green</strong> <strong>nell&#8217;arredamento</strong> e nel vivere quotidiano, e sotto questo profilo, qualche segnale interessante c&#8217;è, soprattutto ad opera di <strong>giovani designer</strong> che, trascinati dall&#8217;entusiasmo e dalla voglia di emergere, non si lasciano spaventare dai tempi bui&#8230;<span></span></p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_serax.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12754" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_serax-265x300.jpg" alt="Macef2012 serax 265x300 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="212" height="240" /></a>Pur nel luccichio e nello sfavillare degli allestimenti dei grandi di marchi italiani, che colpiscono piacevolmente l&#8217;attenzione per l&#8217;eleganza di colori e forme, <strong>l&#8217;innovazione</strong> al Macef di gennaio 2012 trova ardua la sua strada. Emerge una tendenza assolutamente comprensibile: si preferisce, in tempi di magra, puntare sul conosciuto, sul già visto, piuttosto che prendersi il rischio della novità. Ma ecco qualche qualche spunto che sfugge alla logica prudenziale e che ci indica quelli che saranno quest&#8217;anno i trend nell&#8217;arredo verde degli interni. Un esempio? <strong>Il colore.</strong></p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_avanti1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12758" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_avanti1-300x276.jpg" alt="Macef2012 avanti1 300x276 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="240" height="221" /></a>Ed ecco la nuova linea di <em>Serax</em>: preservando la tradizionale forma a cono, il vaso in cotto si trasforma in <strong>coprivaso di ceramica</strong> che, su fondo bianco, si orna di una banda di vivace <strong>color pantone</strong>. Verde, tortora, grigio, ma anche rosso, giallo, viola e blu. Vasi pensati per chi ama gli esemplari unici da esporre con un tocco contemporaneo, ma anche per chi vuole <strong>vestire il balcone</strong> rendendo trendy l&#8217;angolo con basilico, salvia e pomodorini ciliegia.</p>
<p><strong>Un occhio al colore</strong> ancora più deciso arriva anche dal brand che suona molto bene in questo difficile panorama economico: <em>Avanti</em> propone <strong>fioriere e vasi in vetroresina</strong> di assoluta tendenza: i colori preferiti? <strong>Fucsia e verde acido</strong>, per un arredo che non può che colpire.<br />
<a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_laser1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12760" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_laser1-150x150.jpg" alt="Macef2012 laser1 150x150 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="150" height="150" /></a> <a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_laser2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12762" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_laser2-150x150.jpg" alt="Macef2012 laser2 150x150 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="150" height="150" /></a>Di forte impatto anche i grandi <strong>pannelli da interno</strong> proposti da <em>Laser Art Style</em> in cui i soggetti, spesso floreali, si staccano dal fondo nel segno dell&#8217;assoluta precisione della tecnica laser, per una volta con prezzi accessibili.</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_candele1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12782 alignright" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_candele1-150x150.jpg" alt="Macef2012 candele1 150x150 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="150" height="150" /></a><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_candele2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-12786" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_candele2-150x150.jpg" alt="Macef2012 candele2 150x150 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="150" height="150" /></a>Grande sfoggio di <strong>candele floreali</strong> nell&#8217;allestimento, sempre imponente, di <em>De Gasperi</em>: rispetto al passato diventano più ricche di particolari e più curate nella riproduzione dei fiori, usate come parte integrante dell&#8217;arredo su candelabri di cristalli e tanto belle da diventare del tutto&#8230; impossibili da accendere! Belle quanto i <strong>fiori artificiali o stabilizzati, </strong>preferiti a quelli freschi praticamente in tutti gli allestimenti.</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_paperchair.jpg"><img class="size-medium wp-image-12764 alignleft" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_paperchair-197x300.jpg" alt="Macef2012 paperchair 197x300 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="197" height="300" /></a>Ma al Macef c&#8217;è anche spazio per <strong>l&#8217;ecologia</strong>. La preoccupazione per l&#8217;impatto degli esseri umani su fauna e flora del nostro pianeta è ormai un sentire imprescindibile per i nuovi prodotti e fa ascoltare la sua voce anche là dove non ti aspetteresti. <strong>In ecopelle la Paperchair</strong>, la divertente sedia ideata da Filippo Ghezzani che rivisita un classico delle nostre trattorie in paglia e legno. Rivestita e imbottita, la <em>Paper Chair</em> scaccia la tradizione, si fa spiritosa e morbidissima (al contrario della sua antenata, oserei dire!).</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_detersivi.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-12780" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_detersivi-150x150.jpg" alt="Macef2012 detersivi 150x150 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="150" height="150" /></a>Non solo: <strong>gli oggetti di plastica della vita quotidiana</strong>, addirittura quelli contenenti i <strong>detersivi</strong>, considerati veri e propri veleni per l&#8217;ambiente, si riciclano, con l&#8217;aiuto di una mano di oro o d&#8217;argento, in lampade o anche vasi (Second Life di <em>StudioDSGN</em>) adatti ad ospitare corolle dal profumo, almeno stavolta, totalmente naturale&#8230; Forse non li metteremo in casa, ma il suggerimento è quello di convertire in chiave ecologica, non distruggere, dove è possibile.</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_cartone.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-12788 alignright" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_cartone-150x150.jpg" alt="Macef2012 cartone 150x150 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="150" height="150" /></a>Altra idea di riciclo ormai molto in voga fra i design è il <strong>riutilizzo del cartone</strong>, addirittura creando mobili. Ve lo dico, questa idea mi è sempre sembrata parecchio &#8220;rischiosa&#8221;&#8230; Il materiale non mi ha mai convinto della sua resistenza e del suo impatto estetico, ma devo dire che in parte mi sono ricreduta di fronte alla poltrona/chaise longue &#8220;X2Chair&#8221; di <em>Caporaso Design</em> interamente di cartone: con una semplice spinta sullo schienale, si ottiene una &#8220;versione&#8221; diversa del mobile. Solo un&#8217;ipotesi a togliere la poesia: che costi più di una vera chaise-longue!</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_crisis.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12766" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/Macef2012_crisis-300x172.jpg" alt="Macef2012 crisis 300x172 Macef 2012 e crisi: il futuro è colore" width="240" height="138" /></a>E <strong>una risata ci libera dalla crisi</strong> anche con i <strong>gioielli concettuali </strong>di Alice Visin per <em>Silenzio Stampa</em>: i suoi &#8220;Cris?Is&#8221; sono <strong>scontrini fiscali appallottolati</strong> e incerati che si trasformano in perle decorative per collane post-moderne, mentre altra carta (stampata) prende forma di bocciolo per riproporsi in un inedito gioiello del riutilizzo creativo.</p>
<p><strong>Il messaggio di questo Macef?</strong> E&#8217; nei momenti più ostici che le energie più riposte trovano la via per esprimersi, indicandoci un futuro alternativo. E perché no, pieno di colore.</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/">Dal blog &#8220;Fiori e Foglie&#8221; curato da<br />
Daniela Di Matteo &#8211; Visita il blog</a></p>
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		<title>Freddo polare, proteggiamo le piante e i fiori delicati</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[piante e fiori]]></category>

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Dalla Coldiretti ecco qualche utile consiglio su come proteggere piante e fiori dal freddo di questi giorni. Il gelo infatti sta investendo anche zone d&#8217;Italia dove di norma l&#8217;inverno è mite: le piante di quei giardini dunque non sono abituate a sopportare rigori particolarmente intensi. Tra l&#8217;altro fino adesso l&#8217;inverno non è stato particolarmente duro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12776" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/piante_ghiaccio500.jpg" alt="piante ghiaccio500 Freddo polare, proteggiamo le piante e i fiori delicati" width="500" height="375" /></p>
<p>Dalla Coldiretti ecco qualche utile <strong>consiglio </strong>su come<strong> proteggere piante e fiori dal freddo</strong> di questi giorni. Il gelo infatti sta investendo anche zone d&#8217;Italia dove di norma l&#8217;inverno è mite: le piante di quei giardini dunque non sono abituate a sopportare rigori particolarmente intensi. Tra l&#8217;altro fino adesso l&#8217;inverno non è stato particolarmente duro neanche al nord Italia e le previsioni parlano di <strong>parecchi gradi sotto lo zero</strong>. Ecco dunque qualche indicazione sulle <strong>specie più delicate</strong> e sul modo migliore per evitare loro danni da gelo o addirittura la morte. Il gelo infatti rischia di <strong>&#8220;bruciare&#8221; foglie e gemme</strong>: in pericolo ci sono soprattutto agrumi come <strong>aranci, limoni e mandarini, bouganvillee, oleandri, olivi e fichi d&#8217;India</strong>. Aggiungerei le <strong>dipladenie</strong>, ormai molto diffuse, poco resistenti al freddo e i <strong>ciclamini</strong>, soprattutto se grandi e comprati in pieno fiore da poco.<span></span></p>
<p>Il consiglio di Coldiretti è quello di <strong>mettere al riparo queste piante sulle scale condominiali</strong>, oppure negli <strong>androni di ingresso</strong>, previo accordo con i condomini per evitare problemi. In modo particolare raccomando questo trattamento per <strong>le piante in fiore che vi hanno appena regalato o che avete comprato da poco</strong>: provenendo spesso da serre, non sono assolutamente preparate ad affrontare i  meno 10 gradi sottozero delle previsioni!  Coldiretti consiglia anche <strong>cantine o garage</strong>, ma attenzione però: se in quegli ambienti non disponete di finestre, riponete lì le piante per massimo un paio di giorni durante l&#8217;emergenza, pena la loro morte definitiva.</p>
<p>Se non potete trasportare i vasi all&#8217;interno di casa, potete provare a lasciarli fuori avvolgendoli con <strong>un telo di TNT (tessuto non tessuto), </strong>un velo traspirante che fa passare la luce e si trova a poco nei vivai e nei garden. Il telo deve coprire l&#8217;intera pianta (anche doppio) e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. Potete <strong>far conto sul calore dei muri esterni</strong> appoggiando i vasi contro un muro a sud, lontano dalle ringhiere dei balconi esposte all&#8217;aria gelo. Se potete, a quel punto, <strong>sollevate i vasi</strong> da terra, ponendo sotto uno strato di polistirolo che le isolerà dal pavimento freddo.</p>
<p>Ma vi avviso, nel caso dei metodi suggeriti per la protezione esterna, <strong>preparatevi a delle perdite</strong> in caso di piante molto delicate o di rigori protratti nel tempo. Ricordate inoltre di <strong>non bagnare assolutamente le piante grasse</strong> che lasciate fuori in questi giorni: il gelo troverebbe ancora più facile &#8220;lessarle&#8221;&#8230;</p>
<p>Se la temperatura dovesse rimanere a lungo sotto i dieci gradi, a soffrire, ricorda la Coldiretti, sarebbero anche le piante di vite, oltre che alcune fruttifere. L&#8217;arrivo del freddo avviene dopo che il 2011 si è chiuso posizionandosi al terzo posto tra gli anni più caldi degli ultimi due secoli in Italia, a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano anche &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per gelate tardive.</p>
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		<title>Se il giardiniere fa lo strip in tv…</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[fiori e foglie]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi talenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il piacere di lavorare con piante e fiori si sposa bene con il sex appeal? Si direbbe proprio di sì, almeno a giudicare dall&#8217;esibizione che ha fatto volare gli ascolti della scorsa puntata di Italian&#8217;s got Talent, il programma dedicato alla scoperta dei nuovi talenti della tv in onda su Canale Cinque. 
Volete godervi tutto lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.video.mediaset.it/video/italia_s_got_talent/full/280041/puntata-del-28-gennaio.html#tf-s1-c1-o1-p1"><img class="aligncenter size-full wp-image-12772" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/strip_giardiniere500.jpg" alt="strip giardiniere500 Se il giardiniere fa lo strip in tv... " width="500" height="252" /></a></p>
<p>Il piacere di lavorare con <strong>piante e fiori si sposa bene con il sex appeal?</strong> Si direbbe proprio di sì, almeno a giudicare dall&#8217;esibizione che ha fatto <strong>volare gli ascolti</strong> della scorsa puntata di <em>Italian&#8217;s got Talent</em>, il programma dedicato alla scoperta dei nuovi talenti della tv in onda su Canale Cinque. <span></span></p>
<p>Volete godervi tutto lo strip di questo artista della cesoia che si presenta con la carriola, ma che svela ben altro?? Guardate la <a href="http://www.video.mediaset.it/video/italia_s_got_talent/full/280041/puntata-del-28-gennaio.html#tf-s1-c1-o1-p1" target="_blank">PUNTATA DEL PROGRAMMA</a> andando al minuto <strong>02.26.02</strong>: vi assicuro che ne vale la pena&#8230; Impagabile la scena della bottiglia&#8230; <img src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="icon biggrin Se il giardiniere fa lo strip in tv... " class="wp-smiley" />  E al momento del giudizio dei giudici, si scopre persino <strong>il pollice verde di Jerry Scotti</strong>!</p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/">Dal blog &#8220;Fiori e Foglie&#8221; curato da<br />
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		<title>Prepariamo con i bimbi le tortine per gli uccellini selvatici</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardinaggio]]></category>

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Stiamo affrontando proprio ora i giorni considerati i più freddi dell&#8217;anno, i cosiddetti &#8220;Giorni della Merla&#8220;: il 29, 30 e 31 gennaio. E&#8217; il momento giusto per dare una mano agli uccellini selvatici che, in questo mese, trovano cibo con più difficoltà, rischiando così di non sopravvivere all&#8217;inverno. Ne abbiamo parlato su Fiori&#38;Foglie, ricordate? Dalle associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12768" src="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/files/2012/01/uccellini_inverno500.jpg" alt="uccellini inverno500 Prepariamo con i bimbi le tortine per gli uccellini selvatici" width="500" height="297" /></p>
<p>Stiamo affrontando proprio ora i giorni considerati i più freddi dell&#8217;anno, i cosiddetti &#8220;<strong>Giorni della Merla</strong>&#8220;: il 29, 30 e 31 gennaio. E&#8217; il momento giusto per <strong>dare una mano agli uccellini selvatici</strong> che, in questo mese, trovano cibo con più difficoltà, rischiando così di non sopravvivere all&#8217;inverno. Ne abbiamo parlato su <em>Fiori&amp;Foglie</em>, <a href="http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/2010/01/01/come-aiutare-in-giardino-gli-uccellini-a-superare-linverno/">ricordate</a>? Dalle associazioni ambientaliste <em>Gaia Animali &amp; Ambiente</em> e <em>Diamoci La Zampa</em> ci arriva in merito un suggerimento interessante e divertente. Creare delle <strong>nutrienti tortine fatte in casa</strong> da mettere a disposizione, sul balcone, terrazzo o giardino, dei volatili affamati. E perché no, preparandole <strong>con l&#8217;aiuto dei bimbi</strong>, che potranno poi godere dello spettacolo, da dietro le finestre, di vedere gli uccellini accorrere a prendersi il pasto gratis preparato con allegria e cura. Simpatica idea, no? Ecco dunque pronta la ricetta!<span></span></p>
<p><strong>TORTINE PER UCCELLI PER L&#8217;INVERNO</strong></p>
<p><em>Ingredienti:</em><br />
· 0,5 kg circa di farina di frumento per dolci<br />
· 1 kg circa di farina per polenta di mais giallo<br />
· 0,5 kg circa di zucchero (possibilmente grezzo)<br />
· Almeno 4 confezioni di margarina vegetale da 250 grammi</p>
<p><em>Ingredienti facoltativi:</em><br />
· una bustina di uva passa<br />
· 1 o 2 mele tagliate a cubetti<br />
· fichi secchi tagliati a cubetti o strisce<br />
· un etto di semi di girasole<br />
· 1 bicchiere di riso crudo<br />
· 1 o 2 bustine di pinoli<br />
· Una manciata di riso soffiato (per cani)</p>
<p><em>Preparazione:</em><br />
Si mettono in una terrina tutti gli ingredienti con l&#8217;esclusione della margarina. Si mischia tutto in modo da creare un prodotto il più possibile omogeneo. A parte si mette in una pentola la margarina e la si scalda a fuoco medio fino alla sua completa fusione. Si versa la margarina fusa sopra nella terrina sopra il miscuglio. Si mischia il tutto con un cucchiaione o con le mani sino ad ottenere un impasto il più possibile omogeneo. Con le mani si formano delle tortine a forma di palla (evitare di comprimerle troppo) che si mettono a raffreddare a parte.</p>
<p><em>Somministrazione</em><br />
Le tortine vanno somministrate agli uccelli in luoghi non accessibili a cani e gatti perché appetitose anche per loro. Possibilmente vanno messe su davanzali, sopra i tetti, tra i rami degli alberi, ecc. Non appena qualche Pettirosso o Cinciarella si accorgerà della leccornia non mancheranno le successive scorribande di Passeri, Storni e Merli. Nelle giornate invernali di neve o gelo se si fornisce questo od altri alimenti per uccelli riduce o elimina la mortalità dei piccoli passeriformi che nell&#8217;arco di un inverno raggiunge anche il 70% di una sola popolazione.</p>
<p><em>Specie che si nutrono di questo alimento:</em><br />
Merlo, Storno, Cinciallegra, Cinciarella, Cincia Mora, Pettirosso, Passero d&#8217;Italia, Passera mattugia, Fringuello, Verdone, Ballerina bianca, Tortora dal collare orientale, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Codirosso spazzacamino, Gazza, Ghiandaia.</p>
<p><strong><span>LA LEGGENDA DEI GIORNI DELLA MERLA</span></strong><br />
La leggenda narra di una povera merla candida che, in fin di vita per il freddo e la mancanza di cibo dovuta al gelo, una mattina si rifugia dentro un comignolo per trovare riparo e calduccio. Vi rimane tre giorni interi, ritemprandosi e riuscendo a sopravvivere, diversamente dai suoi compagni, uccisi dal gelo. Nel frattempo la merla però aveva cambiato colore: era diventata tutta nera. Essendo l&#8217;unica merla rimasta in vita, da allora tutti i merli nacquero neri come il carbone.</p>
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