
A partire da oggi, 3 settembre fino al 26 del mese, parte la manifestazione “Fiorinsieme” organizzata dall’Associazione Florovivaisti Bresciani nel centro storico della città di Brescia. L’evento prevede la realizzazione, nella piazza del Duomo, di 8 giardini tematici (oltre ad un’area verde di giochi per i bimbi ed un’area relax) con libero accesso al pubblico e, il 4-5,11-12 e 25-26 settembre (dalle 10.00 alle 20.00 nell’area della fontana), una piccola mostra-mercato di piante e fiori con 13 espositori. Dal 17 al 19 settembre inoltre, i giardini “temporanei” faranno da sfondo scenografico all’evento “Scopri Brescia tra moda e design”. Ma ecco come saranno realizzate queste aree verdi.
I giardini copriranno un’area di 1200mq e illustreranno ai visitatori molteplici tematiche legate al verde e all’ecologia. Per esempio si potrà vedere da vicino una biopiscina che, per la pulizia dell’acqua, sfrutta un sistema di filtrazione biologica affidato alle piante a basso consumo energetico. Interessante anche la proposta del giardino pensile, da valutare per chi dispone di uno spazio adatto, di quello zen, per chi è attratto dalla spiritualità orientale, del giardino degli ulivi.
Quello mediterraneo in particolare offrirà una curiosa novità: saranno presenti piante di “banano del nord” (Asimina triloba), albero da frutto americano in grado di produrre, anche dove fa molto freddo, frutti con un gusto tra la banana e l’ananas. Tanti giardini diversi dunque e novità interessanti da scoprire in una gita piacevole nel mondo del verde nel centro della città.
Dal blog “Fiori e Foglie” curato da
Daniela Di Matteo – Visita il blog
E voi vi chiederete: ma cosa sono i giardini bioenergetici? Si tratta di giardini progettati con una curiosa tecnica chiamata Bioenergetic Landscape. Risultato di approfondite ricerche sull’interazione energetica esistente tra gli esseri viventi e l’ambiente, il paesaggismo bionergetico permetterebbe di godere delle proprietà benefiche di piante ed alberi di specie selezionate anche a distanza di decine di metri, perchè collocate a dimora in specifiche posizioni e scelte proprio in base alla loro capacità di influire positivamente sull’organismo umano.
Tra le vie del centro, attorno alla basilica della Madonna della Ghiara e nel cortile di Palazzo Allende tra pochi giorni si sentirà nell’aria un delizioso profumo di pane appena sfornato. E’ “Pan de Re” (pane del re), la Festa del Pane di Reggio Emilia che, alla sua prima edizione, avrà inizio il 3 settembre per concludersi l’8 del mese, in concomitanza con la sagra della Giareda, appuntamento cittadino tradizionale. Il nome scelto per la festa non è a caso: il “Pan de Re” è un nuovo pane “a filiera corta”, ovvero prodotto localmente con le risorse della zona emiliana. Non solo. 