Archivio della Categoria ‘Eco Verde Bio’


Germania e Italia cederanno terreno sul mercato FV mondiale, a causa dei tagli agli incentivi, mentre nuove tariffe spingeranno le installazioni in Cina e Giappone. Anche in Europa, mentre i mercati di Spagna e Francia sono in calo, ne esploderanno di nuovi come l'Austria e alcuni paesi dell'est. Le ultime previsioni Solarbuzz.

L’era in cui l’Europa era al centro del mondo del fotovoltaico sta lentamente finendo. Su queste pagine abbiamo già segnalato questa tendenza anche di recente (Qualenergia.it, Fotovoltaico mondiale, il mercato 2012 non crollerà). Ora i dati sugli ultimi mesi e le previsioni per il resto dell’anno forniti da Solarbuzz la confermano.

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Ultima modifica giovedì, 17 maggio 2012 03:47

sistri2Nonostante le critiche “spesso ingiustificate” degli ultimi giorni il sistema Sistri per tracciare i rifiuti è pronto a entrare a regime il 30 giugno, come indicato dalla legge. Lo ha ribadito durante una conferenza al Forum PA Massimo Veltroni, Ad di Selex Service Management, l’azienda del gruppo Finmeccanica che ha realizzato il sistema. “Tutti i test del sistema – ha spiegato – compreso uno fatto da un organismo indipendente su un carico di dati 4 volte superiore a quello che dovrebbe sopportare, non hanno evidenziato anomalie. Dal punto di vista tecnico siamo pronti già dal 2010, non ci aspettiamo ’sorprese’, anche se ovviamente un sistema complesso come questo avrà bisogno di un po’ di rodaggio“. Veltroni è tornato sulle critiche al Sistri espresse anche in questi ultimi giorni su diversi media: “c’é stata una vera e propria disinformazione – ha affermato – ad esempio si è detto che il sistema costa molto, ma in realtà fa risparmiare le imprese fino al 70% visto che quello ‘cartaceo’ usato ora costa loro 800 milioni di euro l’anno. I componenti utilizzati inoltre sono i migliori sul mercato, e sui loro costi c’é una componente di sviluppo del sistema di cui tenere conto. Non é vero inoltre che il contratto ci esenta dai rischi, anzi: il ministero dell’Ambiente ha già incassato molto meno dalle aziende rispetto a quanto stimato, e quindi non ci ha ancora versato la parte della raccolta che ci spetta”. Secondo l’esperto, una volta a regime il Sistri aiuterà le aziende: “il sistema va a vantaggio degli imprenditori onesti – ha sottolineato – che ora subiscono la concorrenza sleale di quelli che hanno procedure poco chiare e per questo non vedono di buon occhio l’essere tracciate in ogni momento”.

Fonte:www.ansa.it

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Ultima modifica giovedì, 17 maggio 2012 01:47
Con gli attacchi alle rinnovabili si vuole fermare la generazione distribuita. Ora serve un'ottica di medio periodo. Siamo all’inizio di una profonda trasformazione del sistema energetico che, se gestita bene, porterà risultati positivi all’occupazione, all’ambiente e all’economia. L'editoriale di Gianni Silvestrini per la rivista QualEnergia.

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Ultima modifica giovedì, 17 maggio 2012 10:41
Interazione via web e più soluzioni basate sulle energie rinnovabili sono le richieste dei consumatori italiani ai propri fornitori di energia elettrica. Uno studio Accenture condotto su oltre 10.000 consumatori in tutto il mondo.

La maggioranza dei consumatori di tutto il mondo preferisce utilizzare canali via web, ovvero portali, applicazioni mobili ed e-mail per le proprie comunicazioni con i fornitori di energia elettrica. Lo sostiene lo studio annuale di Accenture sulle abitudini di consumo e sul grado di soddisfazione di 10.000 consumatori nei confronti dei propri fornitori (in allegato, pdf).

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Ultima modifica giovedì, 17 maggio 2012 09:40
Mentre continua a calare la produzione e la richiesta di elettricità in Italia, la produzione da fotovoltaico cresce a tre cifre e nel mese di aprile 2012 è pari a 1,568 TWh, cioè il 7,44% di tutta la produzione elettrica del mese. Nel primo quadrimestre 2012 il FV ha rappresentato il 5,5% della produzione e il 4,8% della domanda. Dai dati di Terna.

In base ai dati forniti da Terna nel mese di aprile 2012 l’energia elettrica richiesta in Italia (24,5 miliardi di kWh) ha fatto registrare una flessione del 6,2% rispetto ai volumi di aprile dell’anno scorso (la variazione rettificata in base a temperatura mensile e giorni lavorativi diventa -5,8%).

A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2012 è risultata ovunque negativa: -6,7% al Nord, -4,8% al Centro e -6,1% al Sud. Il calo maggiore nel Triveneto (-9,4%)

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Ultima modifica mercoledì, 16 maggio 2012 06:28
Nel 2011 le emissioni dei settori ETS in Europa sono scese del 2%, ma le debolezze del sistema restano: eccesso di permessi che si traduce in prezzi della CO2 troppo bassi. Sul mercato elettrico questo comporta il paradosso che il carbone regge la concorrenza delle rinnovabili meglio del gas. E con una carbon tax?

Nonostante la modesta ripresa economica avvenuta nel continente, le emissioni delle fabbriche e delle centrali elettriche europee che partecipano all’emission trading system (EU ETS) nel 2011 hanno diminuito le loro emissioni del 2%, ha comunicato ieri la Commissione europea. Un risultato positivo che però potrebbe essere decisamente migliore se l’ETS riuscisse a garantire prezzi della CO2 abbastanza alti da stimolare misure di riduzione aggiuntive.

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Ultima modifica mercoledì, 16 maggio 2012 03:22
Tempi più lunghi per l’approvazione definitiva dei decreti con i nuovi incentivi per fotovoltaico e per le rinnovabili elettriche. Spostato l'incontro dei tecnici regionali e ministeriali sulle elettriche diverse dal solare. In Conferenza Unificata per la chiusura non prima del 31 maggio.

Tempi più lunghi per l’approvazione definitiva dei decreti con i nuovi incentivi per fotovoltaico e rinnovabili elettriche.

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Ultima modifica mercoledì, 16 maggio 2012 02:21
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nei primi quattro mesi del 2012 ha avuto un calo di 2.489.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2011. Carburanti a picco soprattutto nel mese di aprile con un -14,8% rispetto allo stesso mese 2011. I dati dell’Unione Petrolifera.

Anche nel mese di aprile crollano i consumi petroliferi italiani che ammontano a circa 5,1 milioni di tonnellate, con una nuova diminuzione del 14,1% (843.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011.

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Ultima modifica mercoledì, 16 maggio 2012 01:12
Pubblichiamo la lettera aperta del Presidente di FIPER, Walter Righini, che risponde alle critiche di Carlo Petrini sugli impianti a biogas nel nostro paese. Il fondatore di Slow Food accusa questi impianti di procurare danni all'agricoltura e alla salute. La replica spiega perché il biogas invece promuova l'agricoltura sostenibile e l'economia.

Dopo il pesante, e secondo noi poco documentato, attacco agli impianti a biogas in Italia di Carlo Petrini su Repubblica del 9 maggio il Presidente di FIPER, Walter Righini, risponde con una lettera aperta, qui pubblicata, che ribatte, argomentando punto per punto, alle tesi espresse dal fondatore di Slow Food.

Caro Petrini, 

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Ultima modifica mercoledì, 16 maggio 2012 01:12

BRITAIN ECONOMY RETAIL SALES RISEROMA – Agli italiani piace, e conviene, portarsi la busta da casa per fare la spesa. Per 6 italiani su 10 ritorna infatti di moda la sporta, che sia di stoffa o juta.

A rivelarlo un’indagine dell’Ispo (l’Istituto guidato da Renato Mannheimer) presentata ad un incontro di Assobioplastiche sui bioshopper.

L’associazione che riunisce i produttori di plastiche ‘verdi’ ha anche presentato uno studio di settore (affidato alla Plastic consult) in cui si evidenzia la riduzione della produzione di buste in plastica nell’ultimo anno: meno 30.000 tonnellate (da 145.000 tonnellate del 2010 a 115.000 tonnellate nel 2011) pari a un taglio di emissioni di 180.000 tonnellate di CO2. ”Circa il 60%” degli italiani – spiega Mannheimer – sono ‘’soliti portare con se’ un contenitore per imbustare la spesa”, una percentuale che arriva all’80% se la spesa viene fatta al supermercato. Tra i contenitori piu’ diffusi per i supermercati, le borse in stoffa, juta, o quelle elasticizzate; mentre chi si reca nei piccoli negozi tende a prenderla sul posto. Lo studio di settore fotografa invece la situazione e ne mette in evidenza i numeri: le aziende ”effettivamente operanti nella produzione di buste per asporto merci sono 95 con circa 2.200 occupati, un fatturato di 732 milioni di euro nel 2011”, con ”ricavi relativi alla produzione di shopper” pari a 305 milioni nel 2011.

Il sottosegretario all’Ambiente, Tullio Fanelli, spinge il settore a tuffarsi con ”coraggio” nello sviluppo ed invita, a proposito del decreto sui parametri di biocompostabilita’, le aziende ”ad evitare escamotage” (si tratta di armonizzare tutto in base a criteri Ue). Per Fanelli la ”norma” e’ ”chiarissima” e’ un ”invito a cavalcare l’innovazione”. Il presidente di Assobioplastiche, Marco Versari, rivolge comunque un appello sui bioshopper: ”Abbiamo bisogno di regole chiare e certe”. Per Francesco Ferrante, senatore del Pd, ”il comparto dei bioshopper ha grandissimi margini di ampliamento puntando proprio sui nuovi materiali” della chimica verde. Secondo Legambiente pero’ ”uno dei problemi maggiori adesso resta quello di limitare l’uso dei sacchetti finti bio (quelli di plastica tradizionale con additivi chimici)”. Intanto un’azienda italiana, la EcoZema di Vicenza, fornira’ le posate, rigorosamente bio, per le Olimpiadi di Londra 2012. Vincitrice di una gara internazionale al Villaggio olimpico si mangera’ grazie ai 17 milioni di pezzi made in Italy che finiranno anche nei Mc Donald’s. Ma che dopo 90 giorni si trasformeranno in compost di qualita’.

Fonte:www.ansa.it

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Ultima modifica mercoledì, 16 maggio 2012 12:27