Archivio della Categoria ‘Vino & Vino’


Chiedendovi scusa per l’incolpevole ritardo dovuto ad alcuni problemi tecnici avuti nei giorni scorsi  durante la nostra permanenza alla fiera di Verona, siamo oggi a farvi un breve resoconto in merito alle degustazioni fatte ed alle sorprese e delusioni ricevute. L’edizione di quest’anno, a nostro giudizio, non ha presentato novità particolarmente eclatanti, girando tra i vari stand abbiamo comunque avuto modo di assaggiare qualche prodotto interessante. Cominciamo a parlare di spumanti e come è logico non potevamo non andare in Franciacorta, dove ci ha particolarmente colpito il Satèn dell’azienda “Borgo la Gallinaccia” di Rodengo Saiano (BS) ottenuto da uve chardonnay (100%), che si è rivelato ben fatto, di buona morbidezza e con ottimi profumi. Altro spumante, altra zona rinomata e andiamo in trentino dove abbiamo avuto modo di assaggiare ed apprezzare lo spumante rosè dell’azienda agricola di Roberto ZEni di San Michele all’Adige (TN), dai bei sentori fruttati e di ottima freschezza. Passando a parlare di bianchi, dobbiamo dire che siamo rimasti un pò delusi, infatti mai come quest’anno ci è capitato nella media degli assaggi che abbiamo fatto di trovare pochi vini davvero interessanti, fermo restando che il periodo in cui si svolge Vinitaly non aiuta di certo visto che molti dei vini che vengono presentati sono imbottigliati da poche settimane se non addirittura da pochi giorni. Sicuramente tra i pochi vogliamo citare Il verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore  “Tenuta del Cavaliere” dell’azienda agraria Marchetti di Ancona (AN), un prodotto davvero ben fatto ede espressione molto tipica del territorio di provenienza. Altro buon bianco degustato dall’ottimo rapporto qualità prezzo ci è sembrato il Gavi ” Il Castello” dell’azienda Vitivinicola Castello di Tassarolo del paese omonimo in provincia di Alessandria, ottenuto da uve cortese di Gavi al 100% che ci ha colpito per intensità e persistenza. Nel panorama “vini rossi”, le sorprese sono state più numerose ed interessanti rispetto ai bianchi e qui vi vogliamo presentare ben tre produzioni. Partendo dal Nord, la prima segnalazione è indubbiamente l’amarone della Valpolicella dell’Azienda Agricola di Pietro Zanoni, che dire?? davvero un gran bell’amarone, intenso e profumato di bella e lunga persistenza fatto da questo piccolo produttore. Scendendo verso il centro, vi segnaliamo il sangiovese , udite udite, del Lazio ”La Quercia” dell’azienda agricola di Giovanni Terenzi di Serrone (FR). Un prodotto davvero atipico per morbidezza e fragranza per essere un sangiovese. La terza ed ultima segnalazione per quanto concerne i vini rossi è per un altro vino dall’ottimo rapporto qualità prezzo, stiamo parlando del sardo “Maccòri” della cantina di Calasetta, ottenuto da uve carignano al 100%, davvero di ottima bevibilità e piacevolezza. Infine, due veloci segnalazioni per i vini dolci, la prima è per l’ottimo ma non stucchevole Moscato d’Asti “Piccole Gioie” dell’azienda agricola Ghione di Canelli (AT), la seconda invece è per il semisconosciuto ma non per questo meno valido vino moscato di Sorso-Sennori ”Brilante” dell’azienda Roccavorte  di Porto Torres (SS). Prodotto con coltura biologica, questo vino sprigiona intensi profumi di miele e sentori di frutti agrumati.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Chiedendovi scusa per l’incolpevole ritardo dovuto ad alcuni problemi tecnici avuti nei giorni scorsi  durante la nostra permanenza alla fiera di Verona, siamo oggi a farvi un breve resoconto in merito alle degustazioni fatte ed alle sorprese e delusioni ricevute. L’edizione di quest’anno, a nostro giudizio, non ha presentato novità particolarmente eclatanti, girando tra i vari stand abbiamo comunque avuto modo di assaggiare qualche prodotto interessante. Cominciamo a parlare di spumanti e come è logico non potevamo non andare in Franciacorta, dove ci ha particolarmente colpito il Satèn dell’azienda “Borgo la Gallinaccia” di Rodengo Saiano (BS) ottenuto da uve chardonnay (100%), che si è rivelato ben fatto, di buona morbidezza e con ottimi profumi. Altro spumante, altra zona rinomata e andiamo in trentino dove abbiamo avuto modo di assaggiare ed apprezzare lo spumante rosè dell’azienda agricola di Roberto ZEni di San Michele all’Adige (TN), dai bei sentori fruttati e di ottima freschezza. Passando a parlare di bianchi, dobbiamo dire che siamo rimasti un pò delusi, infatti mai come quest’anno ci è capitato nella media degli assaggi che abbiamo fatto di trovare pochi vini davvero interessanti, fermo restando che il periodo in cui si svolge Vinitaly non aiuta di certo visto che molti dei vini che vengono presentati sono imbottigliati da poche settimane se non addirittura da pochi giorni. Sicuramente tra i pochi vogliamo citare Il verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore  “Tenuta del Cavaliere” dell’azienda agraria Marchetti di Ancona (AN), un prodotto davvero ben fatto ede espressione molto tipica del territorio di provenienza. Altro buon bianco degustato dall’ottimo rapporto qualità prezzo ci è sembrato il Gavi ” Il Castello” dell’azienda Vitivinicola Castello di Tassarolo del paese omonimo in provincia di Alessandria, ottenuto da uve cortese di Gavi al 100% che ci ha colpito per intensità e persistenza. Nel panorama “vini rossi”, le sorprese sono state più numerose ed interessanti rispetto ai bianchi e qui vi vogliamo presentare ben tre produzioni. Partendo dal Nord, la prima segnalazione è indubbiamente l’amarone della Valpolicella dell’Azienda Agricola di Pietro Zanoni, che dire?? davvero un gran bell’amarone, intenso e profumato di bella e lunga persistenza fatto da questo piccolo produttore. Scendendo verso il centro, vi segnaliamo il sangiovese , udite udite, del Lazio ”La Quercia” dell’azienda agricola di Giovanni Terenzi di Serrone (FR). Un prodotto davvero atipico per morbidezza e fragranza per essere un sangiovese. La terza ed ultima segnalazione per quanto concerne i vini rossi è per un altro vino dall’ottimo rapporto qualità prezzo, stiamo parlando del sardo “Maccòri” della cantina di Calasetta, ottenuto da uve carignano al 100%, davvero di ottima bevibilità e piacevolezza. Infine, due veloci segnalazioni per i vini dolci, la prima è per l’ottimo ma non stucchevole Moscato d’Asti “Piccole Gioie” dell’azienda agricola Ghione di Canelli (AT), la seconda invece è per il semisconosciuto ma non per questo meno valido vino moscato di Sorso-Sennori ”Brilante” dell’azienda Roccavorte  di Porto Torres (SS). Prodotto con coltura biologica, questo vino sprigiona intensi profumi di miele e sentori di frutti agrumati.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Anche quest’anno Avvinando come è di consueto prende, parte e va in trasferta, da domani, infatti saremo a Verona , dove per cinque giorni , si svolgerà la 44esima edizione di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, una delle fiere più importanti a livello europeo e mondiale del settore. Per cinque giorni “la nostra finestra curiosa sul mondo del vino”sarà costantemente aperta. Viaggeremo tra gli stand assaggiando per voi quanto di meglio offre il mercato enologico attuale….ed oltre….. Ogni giorno, cercheremo di segnalarvi le cose migliori, i prodotti più riusciti o  più semplicemente quelli che ci sono piaciuti di più.  Nelle stesse giornate di svolgimento di Vinitaly, infatti, ci saranno tre manifestazioni legate in qual che modo al vino ed al suo mondo;  quella dei produttori d’olio (SOL), quella dei prodotti agroalimentari (AGRIFOOD) e quella dei macchinari per enologia (ENOLITECH),  che dire…..non vi rimane che seguirci!!!!…. Per quanti volessero invece, prenderci alla lettera e seguirci per davvero a Verona ecco alcune informazioni necessarie per vivere al meglio questa avventura. La Kermesse, come dicevamo è aperta da domani giovedì 8 aprile a lunedì 12 aprile con orario continuato 9.30- 18.30. Fate attenzione però che l’ingresso nelle giornate di giovedì, venerdì e lunedì è riservato esclusivamente agli operatori del settore mentre le giornate di sabato e domenica sono aperte a tutti. Il biglietto d’ingresso giornaliero costa 40 euro ma se lo scaricate direttamente dal sito della manifestazione (www.vinitaly.com ), il prezzo si abbassa a 35 euro, se invece pensate di fermarvi per tutti e cinque giorni potete fare l’abbonamento il cui costo è di 80 euro (online 70 €), e vi permette un ingresso al giorno. Raggiungere l’area espositiva non è difficile, se arrivate in treno dovete sapere che dalla stazione di Porta Nuova partono delle navette speciali e gratuite che vi portano direttamente in fiera, se invece intendete raggiungere la città di Romeo e Giulietta in macchina l’uscita dell’autostrada consigliata è Verona Nord per chi arriva dalla direzione di Milano e per chi arriva dall’autostrada del Brennero e Verona Est- San Martino Buon Albergo per chi arriva dalla direzione di Venezia. Potete parcheggiare gratuitamente presso il parcheggio dello stadio Bentegodi, da dove anche da lì una navetta vi porterà direttamente in fiera.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Nella splendida cornice delle montagne trentine, nei giorni siamo stati ospiti di alcune aziende vitivinicole locali. La prima tappa è’ stata presso l’Istituto di San Michele all’Adige, conosciuto anche come Fondazione “Edmund Mach” sede della più importante scuola per enotecnici e periti agrari dedicati principalmente al settore vitivinicolo. In una splendida cantina, scavata interamente nella roccia ed in compagnia del famoso enologo Enrico Paternoster (vero e proprio monumento dell’enologia trentina), abbiamo potuto degustare facendo una vera e propria “verticale” (degustazione di varie annate dello stesso vino), del prodotto di punta dell’Istituto e cioè il “Mach riserva del fondatore“. 

Nel nostro caso le annate a disposizione sono state il 2005, il 2004 per chiudere con un superlativo 2000. Il vino spumante in questione, ottenuto da un assemblaggio di uve di chardonnay (70%) e pinot nero (30%), si è rivelato uno spumante di gran carattere e ottima stoffa mettendo davvero a dura prova la nostra capacità di analisi nel giudicare le diverse annate che per un verso o per l’altro sono risultati tutte e tre prodotti di eccezionale livello. Dal 2005 con sentori freschi e piacevolmente erbacei e fruttati, al 2004 più complesso ed evoluto e con una  bella nota fragrante ed una anidride carbonica ben integrata nel vino, per finire con l’annata 2000 che ci ha regalato bellissime sensazioni e profumi intensi di prugna e di miele rivelandosi nonostante i suoi “dieci” anni uno spumante di grandissima bevibilità. Il nostro tour è poi proseguito presso l’azienda agricola Endrizzi anch’essa sita a San Michele all’Adige (TN), dove abbiamo potuto degustare tutti i prodotti dell’azienda. Su tutti, due in particolare ci hanno colpito ed impressionato. Il primo è il “Gran Masetto ” annata 2005, vino ottenuto da uve teroldego al 100% con leggero appassimento delle stesse. Di color rosso rubino carico, il vino esprime grandi profumi di marmellata e di frutta nera matura. Ottima la struttura e molto lunga ed intensa la persistenza. Il secondo è il “Masetto Dulcis“, un vino passito ottenuto da un blend di uve di moscato giallo, sauvignon, riesling renano, chardonnay e gewuerztraminer dagli intensi aromi di frutta esotica e miele, ben equilibrato, dolce ma non stucchevole. La terza ed ultima azienda che vi vogliamo segnalare è l’azienda Dorigati di Mezzacorona (TN), che tra le altre cose tutte di gran livello produce un altro splendido spumante Trento DOC, il Methius riserva ottenuto da uve chardonnay e pinot nero , anch’esso creazione dell’enologo Paternoster. L’annata assaggiata è stata il 2005 che ci ha fatto scoprire un prodotto di buona presa e struttura dai profrumi intensi ed evoluti con sentori ben definiti di crosta di pane.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Nella splendida cornice delle montagne trentine, nei giorni siamo stati ospiti di alcune aziende vitivinicole locali. La prima tappa è’ stata presso l’Istituto di San Michele all’Adige, conosciuto anche come Fondazione “Edmund Mach” sede della più importante scuola per enotecnici e periti agrari dedicati principalmente al settore vitivinicolo. In una splendida cantina, scavata interamente nella roccia ed in compagnia del famoso enologo Enrico Paternoster ( vero e proprio monumento dell’enologia trentina), abbiamo potuto degustare facendo una vera e propria “verticale” (degustazione di varie annate dello stesso vino), del prodotto di punta dell’Istituto e cioè il “Mach riserva del fondatore“.  Nel nostro caso le annate a disposizione sono state il 2005, il 2004 per chiudere con un superlativo 2000. Il vino spumante in questione, ottenuto da un assemblaggio di uve di chardonnay (70%) e pinot nero (30%), si è rivelato uno spumante di gran carattere e ottima stoffa mettendo davvero a dura prova la nostra capacità di analisi nel giudicare le diverse annate che per un verso o per l’altro sono risultati tutte e tre prodotti di eccezionale livello. Dal 2005 con sentori freschi e piacevolmente erbacei e fruttati, al 2004 più complesso ed evoluto e con una  bella nota fragrante ed una anidride carbonica ben integrata nel vino, per finire con l’annata 2000 che ci ha regalato bellissime sensazioni e profumi intensi di prugna e di miele rivelandosi nonostante i suoi “dieci” anni uno spumante di grandissima bevibilità. Il nostro tour è poi proseguito presso l’azienda agricola Endrizzi anch’essa sita a San Michele all’Adige (TN), dove abbiamo potuto degustare tutti i prodotti dell’azienda. Su tutti, due in particolare ci hanno colpito ed impressionato. Il primo è il “Gran Masetto ” annata 2005, vino ottenuto da uve teroldego al 100% con leggero appassimento delle stesse. Di color rosso rubino carico, il vino esprime grandi profumi di marmellata e di frutta nera matura. Ottima la struttura e molto lunga ed intensa la persistenza. Il secondo è il “Masetto Dulcis“, un vino passito ottenuto da un blend di uve di moscato giallo, sauvignon, riesling renano, chardonnay e gewuerztraminer dagli intensi aromi di frutta esotica e miele, ben equilibrato, dolce ma non stucchevole. La terza ed ultima azienda che vi vogliamo segnalare è l’azienda Dorigati di Mezzacorona (TN), che tra le altre cose tutte di gran livello produce un altro splendido spumante Trento DOC, il Methius riserva ottenuto da uve chardonnay e pinot nero , anch’esso creazione dell’enologo Paternoster. L’annata assaggiata è stata il 2005 che ci ha fatto scoprire un prodotto di buona presa e struttura dai profrumi intensi ed evoluti con sentori ben definiti di crosta di pane.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Abbiamo pensato di festeggiare la ricorrenza dell’otto marzo alla nostra maniera…parlando si di donne ma anche di vino. Abbiamo intervistato sul tema donne vino una giovane (poco più che trentenne!), ma agguerrita produttrice, Gaia Bucciarelli , titolare dell’azienda agricola Santa Giustina di Pianello Valtidone (PC). L’azienda produce con eccellenti risultati, i vini tipici della zona (gutturnio fermo e vivace, ortrugo, bonarda, malvasia oltre ad un riuscitissimo blend di uve bianche, l’Anricus e ad una selezione di vini rossi superiori). L’intervista si svolge all’interno della splendida tenuta di Santa Giustina.

Negli ultimi anni la presenza delle donne  nel mon

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39