Archivio della Categoria ‘Vino & Vino’


Quale potrebbe essere il vino ideale per festeggiare San Valentino? Una bottiglia che incontri il gusto anche femminile. Ed è per questo motivo che abbiamo pensato al prodotto principe del palato “rosa”: il Brachetto d’Acqui. Questo vitigno autoctono piemontese, ha origini antichissime ma è recente (anni settanta) la sua riscoperta e la sua valorizzazione da parte di alcuni produttori locali.

I suoi aromi e i suoi profumi hanno molto fascino sul pubblico femminile. I caratteristici e unici sentori di rosa e viola sono tipici di questo vitigno. Al palato risulta dolce, gradevole e armonico. Con sentore di fragole e una fragranza di mandola amara che lo rende per nulla stucchevole.

Per il dopo cena si accompagna molto bene alla pasticceria secca e alle crostate di frutta. Ma per dirla tutta i suoi abbinamenti ideali sono fragole e pesche. Di questo vino esistono due tipologie: frizzante naturale o spumantizzato; di bassa gradazione alcolica, l’ideale è servirlo a temperatura di cantina (14 gradi), cioè un po’ meno freddo di uno spumante tradizionale.

Tra le bottiglie che consigliamo c’è il Pineto della cantina Marenco, il Castelgaro di Bersano e il Sogno Rosso dell’azienda Pizzorni

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Per una volta non parliamo di vino, a noi piace parlare delle cose buone e dei prodotti di qualità e quindi per una volta parliamo di birra perchè…..lo sapevate che la birra migliore al mondo è italiana? ebbene si, vi potrà sembrare strano ma è proprio cosi, questo almeno è quanto stato decretato al “Chicago 2009 World Beer Championship”,  che si è svolto nel dicembre scorso negli Stati Uniti e che non è altro praticamente che il Campionato del mondo delle birre, rassegna a cui partecipano tutte le birre  ed i birrifici più importanti ( oltre 5000!!!) e dove una giuria di esperti attribuisce premi e riconoscimenti, medaglie d’oro, d’argento e di bronzo che vanno a certificare genuinità e qualità. La parte del leone, quest’anno l’ha fatta il birrificio Theresianer di Trieste che…. nella categoria delle “birre rosse” e nella categoria “birre Pilsner” ha vinto in entrambi i casi la medaglia d’oro rispettivamente con la “Vienna” e con la sua “Pils” e ha vinto anche una medaglia d’argento con la “Lager”. La Theresianer è riuscita con merito e costanza nell’impresa che già nel passato aveva sfiorato, quella di salire sul gradino più alto del podio a conclusione di un percorso svolto negli anni alla ricerca della qualità. Questo birrificio ha origini antichissime che risalgono addirittura  al 1766 e prende il nome dall’allora Imperatrice dell’impero austro-ungarico Maria Teresa, regno sotto cui, all’epoca apparteneva appunto la città di Trieste. In tempi molto recenti gli impianti di produzione sono stati spostati a Susegana (TV) dove i tecnici ed i mastri birrai della nuova proprietà (La società Hausbrandt, quella del caffè per intenderci), hanno lavorato al meglio per il raggiungimento di questo risultato. Non solo vino ma da oggi anche la birra tra i prodotti in vetrina a testimonianza dell’eccellenza italiana nel settore enogatronomico.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Torniamo all’antico ed a quasi un anno esatto dal nostro esordio, torniamo a parlare di Barbera e di Nizza Monferrato. Lo facciamo presentandovi un altro gran bel vino di quella  terra cosi generosa, prodotto da una azienda che con i suoi 10 ettari e le sue 30.000 bottiglie rappresenta una piccola ma significativa realtà della zona; Il vino è  Il barbera di Nizza Monferrato “Brentura” 2007 e l’azienda è Erede di Chiappone Armando. Siamo in presenza di una barbera nella sua versione più classica dove si vede e si sente la passione di chi, come l’enologo di famiglia Daniele Chiappone, è nato e cresciuto da queste parti ed ha, come è giusto che sia, un amore viscerale per il vino simbolo del territorio, la barbera di Nizza Monferrato appunto. Si presenta alla vista di un bel colore rosso rubino brillante con una unghia ancora sul viola porpora. All’analisi olfattiva si percepiscono intensi sentori ben sviluppati e fragranti di frutta di sottobosco come mora e lampone. In bocca è aciutto, pieno ed armonico il tutto meravigliosamente supportato da una corretta vena acida, tipica di questo vino che lo rende, di facile e piacevole beva, l’affinamento poi di 12 mesi in vasche d’acciaio lo completa ulteriormente. Stiamo parlando della classica bottiglia che se non stai attento rischi di finirtela senza accorgertene…L’azienda oltre al Brentura  produce una ristretta ma ottima gamma di altri prodotti tutti rigorosamente espressione tipica del territorio come la barbera “Ru” che viene affinato per 12 mesi in piccole botti di legno, una freisa, un grignolino ed un dolcetto oltre ad una inusuale ma accattivante barbera “chinata” dai sentori speziati ed intensi ideale per il dopocena.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39

Inauguriamo il 2010 tornando a parlare del Trentino e dei suoi vini. In questa regione diversamente da altre realtà e ad eccezion fatta per un paio di nomi, non vi sono grosse ed imponenti  aziende che monopolizzano il mercato ma bensi tutta una serie di piccole, a volte micro, realtà che fanno della qualità e della territorialità il loro credo. All’interno di questa “galassia” di aziende, ne abbiamo scelto una di cui vi vogliamo parlare che ci ha colpito per la semplicità e la genuinità dei suoi titolari e per la davvero alta qualità dei  prodotti  . E’  l’azienda agricola Maso Bergamini di Cognola (TN) creata, diretta e gestita dal suo titolare Remo Tomasi che si avvale anche dell’importante contributo della moglie Laura. 

La batteria di vini di Tomasi, non è molto ampia ma rispecchia fedelmente le caratteristiche specifiche del territorio ed in ognuno di essi c’è il lavoro e la filosofia del titolare. La gamma dei vini bianchi vede la produzione di tre bei prodotti che vi andiamo a presentare in un crescendo di sensazioni davvero forti ed intense: il primo è un bel traminer aromatico dai caldi profumi fruttati e dall’intenso color giallo dorato, che in bocca ci risulta davvero pieno e coinvolgente. Il secondo è il Pinot Grigio, ottenuto da uve biologiche certificate, con una buona e tipica vena acida e dai profumi freschi e penetranti. Il capolovoro di Maso Bergamini tra i bianchi è però rappresentato dal terzo vino, un superlativo e davvero perfetto riesling renano. In questo vino “capolavoro” c’è tutto quello che si può chiedere ad un vino bianco. Al naso, profumi di assoluta fragranza che vanno dall’albicocca alla pesca molto intensi e pieni, in degustazione esplode in una vera sinfonia di sensazioni risultando avvolgente e pieno come pochi altri vini. Di bella struttura e finezza si contraddistingue come il cavallo di battaglia di questa piccola azienda.

Anche la batteria dei vini rossi risulta essere di ottimo livello a cominciare dall’autoctono teroldego rotaliano dal bel colore violaceo e dagli intensi sentori di viola e frutta di sottobosco e dal palato speziato che ci regala un buon tannino. Possiamo continuare parlando del Lagrein, vino che si presenta di un bel rosso rubino deciso, dai profumi intensi e risultando molto caldo e di buon corpo al palato oppure presentandovi il Pinot nero, vino di difficile vinificazione ma dove anche in qauesto caso il nostro vignaiolo ha dimostrato di conoscere bene la materia facendo un prodotto di assolutà piacevolezza e godibilità donandoci un vino dal finale molto lungo con sentori di lamponi ed amarene.

Proseguendo la carrellata vi parliamo del “Maderno”, ottenuto da un assemblaggio di quattro vitigni ( merlot, cabernet, teroldego e syrah) che vengono vinificati separatamente e poi sapientemente uniti e affinati in piccole botti di rovere dove vi rimangono per undici mesi. Concludiamo questa nostra presentazione con il moscato rosa, da vendemmia di uve tardive e con una selezione fatta grappolo per grappolo, questo eccezionale prodotto da meditazione risulta piacevolmente speziato regalandoci sensazioni dolci e suadenti. In conclusione, fa davvero piacere parlare di queste piccole realtà che con il loro lavoro quotidiano, fatto con pochi mezzi ma accompagnate da una forte passione riesce ancora a creare dei vini davvero ben fatti che riescono ancora a farci emozionare.

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Ultima modifica mercoledì, 21 luglio 2010 09:39