Archivio della Categoria ‘Notizie Utili dalla Tuscia’


Si volta pagina nella storia della rappresentanza delle imprese dell’alto Lazio. Nasce la Cna Associazione di Viterbo e Civitavecchia. Lo hanno deciso i delegati delle assemblee elettive della Cna Associazione Provinciale di Viterbo e della Cna Associazione di Civitavecchia, che, riunitisi a Tarquinia, hanno approvato, all’unanimità, l’atto di fusione, per unione, delle due Associazioni e lo statuto. Il 23 giugno, a Viterbo, alla presenza del segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, la nuova Associazione sarà presentata alle istituzioni, alle forze sociali e alla stampa; nella stessa giornata, i delegati eleggeranno gli organi dirigenti. “Abbiamo di fronte una sfida impegnativa, che richiede grande coraggio, ma non ci sottraiamo al dovere di guardare lontano, di lavorare affinché la rappresentanza si rafforzi e assuma un ruolo più incisivo, per restituire alle imprese fiducia nel futuro”, hanno concordato Angelo Pieri e Alessio Gismondi, presidenti, rispettivamente, della Cna di Viterbo e della Cna di Civitavecchia, affiancati il primo dalla segretaria provinciale, Luigia Melaragni, il secondo dal direttore Ulisse Santi. La Cna Associazione di Viterbo e Civitavecchia opera in un territorio di mezzo milione di abitanti (che comprende i comuni di Allumiere, Anguillara, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Tolfa, Trevignano Romano), dove sono attive 36mila imprese, se si escludono quelle del comparto agricolo. Nel tessuto economico, sociale e culturale di questa vasta area interessata da importanti progetti che riguardano, innanzitutto, lo sviluppo delle infrastrutture, sono aperte significative trasformazioni. “E’ in atto un  processo che sollecita al superamento di antichi confini e all’integrazione tra sistemi territoriali con radici, valori e vocazioni comuni, a puntare sulle reti quali strumenti efficaci per accrescere la competitività. Si impone quindi -secondo Pieri e Gismondi- l’esigenza di ripensare e riorganizzare la rappresentanza”. Le due Cna hanno dunque scelto di unire, in una nuova grande Associazione territoriale, conoscenze e competenze, con l’obiettivo di costruire maggiori opportunità per realtà che possono aspirare, insieme, a una solida crescita. Lo ha spiegato bene Gismondi, parlando ai delegati: “Proprio in questo momento difficile, c’è bisogno di abbandonare l”io’ per il ‘noi’. Cna lavorerà in un territorio più ampio con professionalità più ampie. Sono carico di speranza: proviamo a vivere un momento migliore”.   Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento di Pieri: “La frammentazione, a tutti i livelli, va superata. Non ci sono alternative al fare squadra, anche nel mondo Cna, per poter offrire servizi migliori, più innovativi alle imprese e per far sentire il peso di una rappresentanza autorevole alla politica e agli interlocutori istituzionali, chiamati a rimettere subito la crescita in cima alla loro agenda”. Il progetto di fusione, proposto l’estate scorsa all’attenzione dei vertici della Cna, ha ricevuto il via libera, all’inizio di quest’anno, dalla direzione nazionale. “E’ la prima operazione di questo tipo che si realizza nel nostro sistema associativo. L’esperienza che parte è stata incoraggiata dalla Cna nazionale, che ne seguirà l’evoluzione con attenzione”, hanno sottolineato Pieri e Gismondi.   Atto costitutivo e statuto sono stati approvati alla presenta del notaio Luigi  Orzi.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 05:45

Quarta tappa del ‘viaggio in Italia’, al via il 25 maggio: durante la mattinata, studenti delle scuole visiteranno gli sportelli cittadini per capire cosa fa una banca. Sabato 26, banchieri e imprenditori a confronto sul rapporto tra istituti e mondo produttivo e sul ruolo delle banche per il Paese. La giornata si concluderà con un evento nella cornice informale dello shopping del sabato.Dopo Piemonte, Veneto e Marche, il “Road Show Italia 2011-2012” si ferma nel Lazio: il quarto appuntamento del viaggio, organizzato dall’Associazione bancaria italiana per avvicinare le banche a istituzioni, imprese e cittadini e favorire così occasioni d’incontro sul territorio, fa tappa a Viterbo.Fitto il calendario di eventi pianificati, a partire dall’incontro con le scuole cittadine: gli studenti di oltre 8 classi di elementari e medie vivranno una mattinata all’insegna dell’educazione finanziaria. Tutto comincerà verso le 9.30 presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia: dopo i saluti delle istituzioni locali (invitati Sindaco e Assessore alle Politiche Scolaresche di Viterbo) e dei banchieri del territorio, i ragazzi assisteranno a una lezione ispirata al tema “Come sarebbe il mondo senza le banche”, tenuta da un docente di economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’obiettivo dell’evento è creare coinvolgimento grazie a una lezione interattiva che trasmetterà agli studenti in modo semplice e divertente l’utilità dei principali servizi finanziari, facendoli riflettere su come sarebbe la vita quotidiana delle loro famiglie e della loro città se le banche non esistessero. Al termine, le classi potranno visitare alcune filiali cittadine, così da sperimentare una prima esperienza di ingresso in banca. Ad accoglierle, i direttori di sportello, che guideranno i giovani ospiti in una breve visita, durante la quale verrà mostrato come funziona una banca e quali professionalità operano al suo interno.Nella mattina di sabato 26 maggio, si terrà invece l’evento istituzionale, presso l’HC Hotel Villa Sofia. Dopo il saluto delle istituzioni, sono previste due sessioni: nella prima tavola rotonda, rappresentanti dell’industria bancaria locale e del mondo produttivo regionale proveranno a fotografare assieme l’attuale congiuntura, ragionando sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra banche e imprese. Nel secondo momento, è in programma un dibattito tra banchieri e imprenditori laziali, ambasciatori del made in Italy nel mondo, incentrato sul tema dell’impegno delle imprese bancarie per lo sviluppo dell’Italia. Seguirà poi l’intervento del vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, e la chiusura dei lavori affidata alle parole del presidente dell’ABI, Giuseppe Mussari.Per l’intera giornata, inoltre, si terrà un incontro informale con la cittadinanza presso il Centro Commerciale della Tuscia. Al suo interno, saranno allestiti cinque stand, ciascuno dedicato a un servizio bancario (conto corrente, carte di pagamento, mutui, servizi di investimento, banca online). Visitando i vari stand, i cittadini di Viterbo e dintorni potranno testare le proprie conoscenze in tema di banche grazie a un divertente quiz ‘educativo’ che metterà in palio buoni acquisto spendibili all’interno del centro commerciale. Negli stand dell’Abi i visitatori troveranno materiale informativo, tra cui la guida “Se la Banca non ci fosse…” realizzata da Bancaria Editrice. L’opuscolo, corredato da dodici vignette realizzate dal disegnatore Passepartout, invita i lettori a riflettere sorridendo su come si vivrebbe senza i principali servizi bancari, dal bonifico all’assegno, dall’amministrazione e custodia titoli ai prestiti personali, passando per Rid, prelievi agli sportelli Atm, servizi di investimento, credito alle imprese e mutui casa.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 05:45

Progetto cofinanziato dall’Unione EuropeaApprovato dalla Provincia di Viterbo Settore-Assessorato Formazione Professionale, con  determina Dirigenziale n°06/1071/I del 22/12/2011 DESTINATARI E REQUISITI DI ISCRIZIONE:Il corso è riservato a candidati  in possesso dei seguenti requisiti:•    Cittadinanza Italiana oppure appartenenza ad uno dei paesi dell’Unione Europea;•    Diploma di scuola Media Superiore. I cittadini stranieri dovranno produrre il titolo di studio con la traduzione e la dichiarazione di equipollenza rilasciata dal Ministero della Pubblica Istruzione ;•    Conoscenza della lingua Italiana;•    Buona conoscenza della lingua Inglese;•    Non aver riportato condanne penali né avere procedimenti penali in corso;•    Età tra 18 e 40 anni;•    Godimento dei diritti civili e politici;I suddetti requisiti possono essere comprovati con dichiarazioni, contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni, secondo le modalità previste dal  D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.I suddetti  requisiti devono  essere posseduti alla data di scadenza del presente Bando. Il corso della durata di n°120 ore, sarà svolto presso la sede  I.I.S. “P. Canonica” – Via Donatori del Sangue snc Loc. Mazzocchio – 01019 Vetralla (VT) MODALITA’ DI ISCRIZIONE:La domanda di ammissione al corso, redatta in carta semplice e con allegata la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti, deve essere trasmessa a mano o a mezzo raccomandata a/r e pervenire entro il termine improrogabile del giorno 01/06/2012 presso la sede dell’ I.I.S. “P. Canonica” – Via Donatori del Sangue snc Loc. Mazzocchio – 01019 Vetralla (VT): al riguardo fa fede il timbro del protocollo di accettazione dell’I.I.S. “P. Canonica”. Nel caso di invii postali, NON viene considerata la data di spedizione ma unicamente la data di ricezione secondo le modalità sopra indicate.Per le domande consegnate a mano, il soggetto attuatore rilascerà, agli interessati, ricevuta recante la data di consegna., (presso la sede : I.I.S. “P. Canonica” – Via Donatori del Sangue snc  Loc. Mazzocchio – 01019 Vetralla (VT) dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00.In sede di selezione sarà necessario esibire un documento in corso di validità.L’accertamento del requisito ed il controllo delle domande sarà effettuato da una apposita Commissione. Qualora i partecipanti superino il numero previsto dal Bando  (20),  per essere ammessi  è prevista una valutazione delle competenze in ingresso, soprattutto in relazione alla conoscenza della lingua italiana. In esito ai risultati  verrà formulata una graduatoria.                                    La Sede, la data e l’orario delle selezioni al Corso , saranno indicati con apposito avviso affisso presso la sede dell’I.I.S. “P. Canonica” – via Donatori del Sangue snc Loc. Mazzocchio – VETRALLA sul sito  www.iiscanonica.it il giorno 08/06/2012La partecipazione al Corso è gratuitaPer ulteriori informazioni e chiarimenti rivolgersi presso:I.I.S. “P. Canonica” – Via Donatori del Sangue snc Loc. Mazzocchio – 01019 Vetralla (VT)   tel. 0761/477452  fax 0761/460790Sito web per scaricare la domanda di ammissione www.iiscanonica.it        e-mail:  vtis00200t@istruzione.it Al termine del corso, gli allievi che avranno superato le prove di esame, conseguiranno un attestato di partecipazione valido agli effetti della legge quadro n°845 del 21 dicembre 1978 e della legge regionale n°23 del 25 febbraio 1992.I dati dei candidati saranno trattati ai sensi della legge n.675/96.
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Ultima modifica mercoledì, 9 maggio 2012 10:39

Un servizio di ascolto e supporto agli imprenditori in difficoltà. A proporlo è Unindustria Viterbo per i propri associati, i quali da oggi possono contare su un interlocutore che conosce bene per ricevere aiuto, solidarietà o incoraggiamento.“I dati impietosi riportati dal Rapporto sull’Economia della Tuscia Viterbese presentato nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio – spiega Domenico Merlani, presidente di Unindustria Viterbo – confermano quella percezione di malessere diffuso tra gli imprenditori a causa della stagnazione dei consumi, dei ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, dell’eccessiva pressione fiscali, delle complicazioni impresse dalla burocrazia, dell’aumento dei costi dell’energia. In questa fase è importante che gli imprenditori non si sentano soli, ma possano confrontarsi con chi conosce bene il momento economico che si sta attraversando e la realtà delle imprese in modo che oltre a ricevere conforto, si possa arrivare a individuare delle opportunità, senza cadere in quella spirale che in alcuni casi ha avuto un epilogo drammatico”. Per contattare il servizio di Unindustria Viterbo “La tua associazione ti ascolta e ti sostiene” telefonare al n. 0761.332364 – fax 0761.327656, e mail: sos@un-industria.it 
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Ultima modifica mercoledì, 9 maggio 2012 10:39

Dal 9 maggio 2012 entra in vigore la nuova disciplina prevista dall’art. 5 del D.L. 5/2012, convertito in Legge 04/04/2012, n. 35, che introduce il “Cambio di residenza in tempo reale”. I cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche (di cui all’art. 13, c. 1, lettere a), b) e c) – trasferimento di residenza da altro Comune e dall’estero, cambi di abitazione, scissioni e aggregazioni) non solo attraverso lo sportello comunale sito in piazza del Plebiscito n. 16, ma altresì per raccomandata, per fax e per via telematica. Quest’ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni: a) sottoscrizione del dichiarante con firma digitale; b) trasmissione attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante alla PEC dell’Ufficio Anagrafe del Comune; c) acquisizione mediante scanner di copia della dichiarazione e di copia del documento di identità del dichiarante tramite posta elettronica semplice. La dichiarazione per essere accettata dovrà contenere necessariamente tutti i dati obbligatori previsti dall’apposito stampato che sarà a breve pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno – Servizi Demografici. Tutte le comunicazioni e le dichiarazioni anagrafiche dovranno essere inoltrate a uno dei seguenti indirizzi:- indirizzo postale (a mezzo raccomandata): Comune di Viterbo – Ufficio Anagrafe – via Ascenzi, 1 – 01100 Viterbo;- fax: 0761.348216;- posta elettronica certificata: anagrafe@pec.comuneviterbo.it;- presentazione diretta allo sportello: Ufficio Anagrafe, piazza del Plebiscito n. 16 – orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 16,15. Tel. 0761.348223 -0761.348217 – 0761.348215.
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Ultima modifica mercoledì, 9 maggio 2012 10:39

Asili nido comunali e convenzionati, aperte le iscrizioni per l’anno 2012/2013. La domanda, che si può ritirare presso il Settore Servizi Sociali, in via del Ginnasio (il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12,45 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16,30) o presso lo Sportello Famiglia, in via IV Novembre (da lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì e giovedì dalle 15 alle 16,30), o scaricare direttamente dal sito internet www.comune.viterbo.it alla sezione “albo dovrà essere compilata in stampatello in ogni sua parte,  indirizzata al Servizio Asili Nido” e consegnata (o spedita) al protocollo generale del Comune di Viterbo, via Ascenzi 1, entro il 31 maggio. I Comitati di gestione degli asili compileranno un’unica graduatoria ai fini dell’assegnazione dei posti disponibili sulla base dei criteri dell’apposito regolamento riguardante gli asili nido comunali. La stessa graduatoria sarà resa pubblica mediante affissione nei locali del Settore Servizi Sociali, presso gli asili nido e sul sito istituzionale. Possono presentare domanda di iscrizione al nido i genitori dei bambini di età compresa nella fascia 0-3 anni, residenti o domiciliati, o che prestino attività lavorativa nel territorio comunale con priorità per i residenti. Possono inoltrare domanda anche le gestanti con data presunta del parto non oltre il 30/09/2012 (da documentare con certificazione medica specialistica da allegare alla domanda). Le domande pervenute incomplete e/o illeggibili non verranno prese in esame. Le attività dei nidi inizieranno il 10/9/2012 e termineranno il 28/6/2013. Le strutture a disposizione sono: gli asili nido comunali I Cuccioli 1 e 2 (via Santa Maria in Volturno, 27) e La Fattoria dei piccoli – Monterazzano (strada Monterazzano) e i privati convenzionati L’Arca dei bimbi (viale Fiume, Bagnaia), Bottega dei Talenti (via Raffaello, 16/h), Il Giardino dell’Infanzia (via Garbini, 105), La Chioccia (via Donizetti, 14), Milu (via del Pinturicchio), Pollicino 1 (via Campo Sportivo Scolastico, 6) e Pollicino 2 (viale B. Buozzi, 14), Unitus (via E. Bianchi). “Dallo scorso anno – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Daniele Sabatini – possiamo garantire una maggiore offerta grazie all’apertura dell’asilo nido comunale di Monterazzano, struttura funzionante e molto apprezzata da chi ne usufruisce. Stiamo lavorando sulla funzionalità di tutti gli asili, comunali e convenzionati: la sicurezza degli edifici è al primo posto, anche l’aspetto estetico ha il suo valore. A tutto questo cerchiamo di affiancare e offrire ulteriori vantaggi, come ad esempio mettere a disposizione strutture in prossimità di abitazioni o posti di lavoro, in modo da garantire maggiore serenità a tutte quelle mamme lavoratrici che conciliano con difficoltà lavoro e famiglia”. Per consentire la visita ai genitori interessati all’iscrizione, gli asili nido saranno aperti sabato 12, 19 e 26 maggio dalle 9,30 alle 12,30.Per ogni ulteriore informazione, l’ufficio preposto è comunque a disposizione, in via del Ginnasio, tel. 0761 348 573 – 0761 348 563 – 0761 348 571, e-mail asilonido@comune.viterbo.it .
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Ultima modifica mercoledì, 9 maggio 2012 10:39

L’assessore all’Agricoltura Franco Simeone ha tenuto due importanti incontri per la definizione del nuovo Piano Faunistico Venatorio.Il primo incontro lo ha avuto con i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo agricolo (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) con i quali ha intavolato una discussione volta a ricercare la massima unità e condivisione nella stesura dell’importante strumento di gestione. Nel corso della riunione, la Provincia ha soffermato l’attenzione sulla problematica relativa ai danni prodotti alle coltivazioni agricole da parte dei cinghiali. L’assessore Simeone, a tale proposito, ha ricordato il voto unanime del Consiglio provinciale sull’ordine del giorno da lui stesso proposto e trasmesso al presidente della Regione Lazio Renata Polverini, agli assessori regionali Angela Birindelli (Agricoltura) e Marco Mattei (Ambiente).  Attraverso questo atto è stata richiesta l’istituzione di un tavolo tecnico – politico, con il coinvolgimento dell’ISPRA e degli enti gestori dei parchi, dei rappresentanti del mondo agricolo e dei cacciatori, al fine di adottare misure straordinarie ed urgenti per limitare il più possibile i danni all’agricoltura prodotti dalla fauna selvatica. Questo ordine del giorno, ha ricordato Simeone, va nella direzione indicata dagli agricoltori che più volte, nel corso di diversi incontri, hanno evidenziato la necessità di superare la politica dell’indennizzo in favore di una seria opera preventiva che possa eliminare, o quantomeno ridurre al massimo, il rischio dei danni. Il secondo incontro ha coinvolto i concessionari delle aziende faunistico venatorie che hanno presentato i piani di assestamento e di abbattimento da attuare all’interno delle aree interessate. Anche qui si è discusso del problema rappresentato dai cinghiali e si è convenuto sulla necessità di dare, proprio attraverso la predisposizione e attuazione del nuovo piano, risposte concrete ad una situazione che, data l’esiguità delle risorse messe a disposizione dalla Regione, rischia di trasformarsi in un’autentica emergenza. “Sono soddisfatto – ha dichiarato Simeone – per l’interesse che tutte le categorie coinvolte stanno dimostrando intorno alla predisposizione del nuovo Piano Faunistico Venatorio. Il 17 maggio incontrerò i presidenti provinciali delle associazioni venatorie per completare il quadro, raccogliere suggerimenti e proposte e definire un progetto largamente condiviso, come avvenuto per il nuovo Regolamento sulla Caccia al Cinghiale. Come ho già ribadito, il mio principale interesse è quello di dare soluzione ai problemi degli agricoltori, dei cacciatori e delle altre categorie con le quali sono portato a confrontarmi nell’ambito della mia azione amministrativa, garantendo il perfetto equilibrio fra la tutela dell’ambiente e l’attività venatoria attraverso un dialogo costruttivo fra tutti i soggetti in campo. L’interesse che sto riscontrando nel corso degli incontri avuti fino ad oggi – conclude – mi fa sperare in una collaborazione ampia e sicuramente positiva”.
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Ultima modifica martedì, 8 maggio 2012 11:38

Via libera ai contratti di apprendistato anche nell’artigianato. E’ stato siglato ieri, tra le associazioni di rappresentanza del comparto e i sindacati, a livello nazionale, l’accordo che disciplina in via transitoria l’istituto dell’apprendistato professionalizzante, in base al Testo Unico entrato in vigore lo scorso 26 aprile. Grande soddisfazione viene espressa dalla Cna, che evidenzia due aspetti: il riconoscimento del valore della formazione in azienda e la durata del periodo di apprendistato, elevata a cinque anni per tutti i settori di attività, compresi quelli privi di specifica copertura contrattuale.“La trattativa interconfederale -dichiara Luigia Melaragni, segretaria provinciale della Cna- si è chiusa positivamente. Ha prevalso la nostra posizione, in particolare riguardo all’esigenza di tutelare la peculiarità dell’apprendistato nell’artigianato, garantita dalla possibilità di utilizzo di questo tipo di istituto per cinque anni, a salvaguardia delle durate attualmente previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro”.L’accordo, che decorre dallo scorso 26 aprile, avrà una durata di 8 mesi, fino al 31 dicembre 2012. In questo arco di tempo, la contrattazione collettiva nazionale dovrà procedure ai singoli accordi in materia.In sintesi, la retribuzione dell’apprendista è stata stabilita in misura percentuale, confermando quanto indicato dalla contrattazione. La formazione aziendale professionalizzante non potrà essere inferiore alle 80 ore medie annue, comprese quelle in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo l’accordo Stato – Regioni del 21 settembre 2011.Il piano formativo individuale dovrà essere redatto entro 30 giorni dalla stipula del contratto di lavoro e potrà essere sottoposto al parere di conformità dell’Ente bilaterale dell’artigianato territorialmente competente.Ricordiamo che sono tre le tipologie di contratto: apprendistato per la qualifica o il diploma professionale; apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere; apprendistato di alta formazione o di ricerca.Le imprese interessate possono rivolgersi, per saperne di più, all’Area Politiche del Lavoro della Cna, che fornisce informazioni e assistenza anche per favorire l’accesso agli incentivi a disposizione per l’assunzione di giovani con contratto di apprendistato. La sede è a Viterbo, in via I Maggio 3. Telefono 0761.2291, numero verde 800-437744.
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Ultima modifica sabato, 5 maggio 2012 03:30

Al via il piano di caratterizzazione dell’area del Lago di Vico. La Conferenza dei Servizi che si è tenuta oggi a Roma presso la Regione Lazio ha infatti approvato il programma delle analisi atte ad individuare lo stato del lago e delle aree limitrofe. Il piano di caratterizzazione prevede infatti una serie di indagini, incentrate su più elementi: suolo, sottosuolo, acque superficiali, acque sotterranee, sedimenti. Il percorso ha avuto inizio  nel marzo del 2010 quando sono stati resi noti i risultati di un sondaggio svolto nel 2009, dal quale è emerso il superamento delle concentrazioni di arsenico, cadmio e nichel. Il sondaggio faceva parte di una campagna di rilievi promossa e finanziata dalla Provincia. Da qui hanno preso avvio due diversi procedimenti: uno relativo alla bonifica del sito militare, il cui piano di caratterizzazione è stato approvato il 19 ottobre scorso, e un altro riguardante tutta la caldera del lago, culminato con l’odierna Conferenza. Entrambi i piani sono stati redatti dall’Arpa Lazio. Per ciò che riguarda il piano che ha ricevuto il via libera oggi, esso prevede l’effettuazione di sessanta micro sondaggi sul suolo fino ad una profondità massima di tre metri. Metà di questi sondaggi riguarderanno aree naturali, l’altra metà aree antropizzate (cioè modificate dall’uomo). Saranno analizzati  cinquanta pozzi esistenti, diciotto dei quali saranno oggetto di specifici approfondimenti. Attraverso un rilievo dei fondali e altre analisi magnetometriche sarà poi possibile ricavare l’esatto profilo del lago, individuando la presenza di eventuali corpi metallici sommersi. Sono previste analisi sulle acque superficiali del lago, del fosso Scardenato e del Rio Vicano. In ultimo saranno anche effettuate operazioni di caratura dei sedimenti, e rilievi su dieci campioni di acque e sedimenti per individuare i livelli di tossicità.“I tempi previsti per realizzare il piano sono di circa due anni – spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Equitani – con l’approvazione da parte della Regione, abbiamo dato un’ulteriore importante risposta alla richiesta di chiarezza che ci è più volte giunta dalle popolazioni dei Comuni interessati. Da quando questa Amministrazione si è insediata ha cercato di sollecitare interventi rapidi e risolutivi sia per ciò che riguarda la situazione dell’ex centro chimico, sia per ciò che riguarda lo stato di salute del Lago di Vico e del suo ambiente naturale. Chiediamo la massima collaborazione alle amministrazioni dei Comuni di Ronciglione e Caprarola, con l’invito a supportare l’Arpa nelle fasi d’intervento, agevolando soprattutto l’ingresso dei tecnici all’interno dei terreni privati.  E’ interesse di tutti – conclude Equitani – che il lavoro venga svolto con la massima celerità e senza intoppi”.
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Ultima modifica sabato, 5 maggio 2012 03:30

In questo momento nel quale si sta sensibilizzando sempre più l’attenzione verso le iniziative per migliorare il rapporto tra la nostra socità ed il mondo animale, il nostro Ente, come dipartimento nazionale protezione animali e pet terapy, ha preso i contatti con la nuova associazione mi fido di fido , la quale, operando su Viterbo e paesi limitrofi, sta mettendo in piedi iniziative di rilievo: come presenza volontaria presso il canile di Grotte Santo Stefano, stanno lavorando attivamente in più direzioni: citengo in particolare a sottolineare la collaborazione nella gestione attiva quotidiana; tra le molteplici azioni ne voglio sottolineare una in particolare: accompagnare i cani di grossa taglia nella passeggiata, in quanto la struttura non ha recinti sguinzagliatoio sufficienti, per cui le povere bestiole sono costrette a rimanere in box, se non ci fosse il volontariato che va a prenderli e li fa uscire.A questo proposito vorrei invitare chi volesse dedicare un momento della sua giornata al volontariato cinofilo a prendere i contatti con associazionemifidodifido@gmail.com .L’appello è rivolto a tutti coloro che sono sensibil a queste tematiche, ma si prega, prima di recarsi al canile di prendere icontatti con l’associazione o con la scrivente federitalia protezione animali, sez. di Viterbo che farà da tramite, anche telefonicamente rispondendo al 3401146945.
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Ultima modifica venerdì, 4 maggio 2012 04:23