Archivio della Categoria ‘Tuscia’


Si volta pagina nella storia della rappresentanza delle imprese dell’alto Lazio. Nasce la Cna Associazione di Viterbo e Civitavecchia. Lo hanno deciso i delegati delle assemblee elettive della Cna Associazione Provinciale di Viterbo e della Cna Associazione di Civitavecchia, che, riunitisi a Tarquinia, hanno approvato, all’unanimità, l’atto di fusione, per unione, delle due Associazioni e lo statuto. Il 23 giugno, a Viterbo, alla presenza del segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, la nuova Associazione sarà presentata alle istituzioni, alle forze sociali e alla stampa; nella stessa giornata, i delegati eleggeranno gli organi dirigenti. “Abbiamo di fronte una sfida impegnativa, che richiede grande coraggio, ma non ci sottraiamo al dovere di guardare lontano, di lavorare affinché la rappresentanza si rafforzi e assuma un ruolo più incisivo, per restituire alle imprese fiducia nel futuro”, hanno concordato Angelo Pieri e Alessio Gismondi, presidenti, rispettivamente, della Cna di Viterbo e della Cna di Civitavecchia, affiancati il primo dalla segretaria provinciale, Luigia Melaragni, il secondo dal direttore Ulisse Santi. La Cna Associazione di Viterbo e Civitavecchia opera in un territorio di mezzo milione di abitanti (che comprende i comuni di Allumiere, Anguillara, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Tolfa, Trevignano Romano), dove sono attive 36mila imprese, se si escludono quelle del comparto agricolo. Nel tessuto economico, sociale e culturale di questa vasta area interessata da importanti progetti che riguardano, innanzitutto, lo sviluppo delle infrastrutture, sono aperte significative trasformazioni. “E’ in atto un  processo che sollecita al superamento di antichi confini e all’integrazione tra sistemi territoriali con radici, valori e vocazioni comuni, a puntare sulle reti quali strumenti efficaci per accrescere la competitività. Si impone quindi -secondo Pieri e Gismondi- l’esigenza di ripensare e riorganizzare la rappresentanza”. Le due Cna hanno dunque scelto di unire, in una nuova grande Associazione territoriale, conoscenze e competenze, con l’obiettivo di costruire maggiori opportunità per realtà che possono aspirare, insieme, a una solida crescita. Lo ha spiegato bene Gismondi, parlando ai delegati: “Proprio in questo momento difficile, c’è bisogno di abbandonare l”io’ per il ‘noi’. Cna lavorerà in un territorio più ampio con professionalità più ampie. Sono carico di speranza: proviamo a vivere un momento migliore”.   Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento di Pieri: “La frammentazione, a tutti i livelli, va superata. Non ci sono alternative al fare squadra, anche nel mondo Cna, per poter offrire servizi migliori, più innovativi alle imprese e per far sentire il peso di una rappresentanza autorevole alla politica e agli interlocutori istituzionali, chiamati a rimettere subito la crescita in cima alla loro agenda”. Il progetto di fusione, proposto l’estate scorsa all’attenzione dei vertici della Cna, ha ricevuto il via libera, all’inizio di quest’anno, dalla direzione nazionale. “E’ la prima operazione di questo tipo che si realizza nel nostro sistema associativo. L’esperienza che parte è stata incoraggiata dalla Cna nazionale, che ne seguirà l’evoluzione con attenzione”, hanno sottolineato Pieri e Gismondi.   Atto costitutivo e statuto sono stati approvati alla presenta del notaio Luigi  Orzi.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 05:45

Quarta tappa del ‘viaggio in Italia’, al via il 25 maggio: durante la mattinata, studenti delle scuole visiteranno gli sportelli cittadini per capire cosa fa una banca. Sabato 26, banchieri e imprenditori a confronto sul rapporto tra istituti e mondo produttivo e sul ruolo delle banche per il Paese. La giornata si concluderà con un evento nella cornice informale dello shopping del sabato.Dopo Piemonte, Veneto e Marche, il “Road Show Italia 2011-2012” si ferma nel Lazio: il quarto appuntamento del viaggio, organizzato dall’Associazione bancaria italiana per avvicinare le banche a istituzioni, imprese e cittadini e favorire così occasioni d’incontro sul territorio, fa tappa a Viterbo.Fitto il calendario di eventi pianificati, a partire dall’incontro con le scuole cittadine: gli studenti di oltre 8 classi di elementari e medie vivranno una mattinata all’insegna dell’educazione finanziaria. Tutto comincerà verso le 9.30 presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia: dopo i saluti delle istituzioni locali (invitati Sindaco e Assessore alle Politiche Scolaresche di Viterbo) e dei banchieri del territorio, i ragazzi assisteranno a una lezione ispirata al tema “Come sarebbe il mondo senza le banche”, tenuta da un docente di economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’obiettivo dell’evento è creare coinvolgimento grazie a una lezione interattiva che trasmetterà agli studenti in modo semplice e divertente l’utilità dei principali servizi finanziari, facendoli riflettere su come sarebbe la vita quotidiana delle loro famiglie e della loro città se le banche non esistessero. Al termine, le classi potranno visitare alcune filiali cittadine, così da sperimentare una prima esperienza di ingresso in banca. Ad accoglierle, i direttori di sportello, che guideranno i giovani ospiti in una breve visita, durante la quale verrà mostrato come funziona una banca e quali professionalità operano al suo interno.Nella mattina di sabato 26 maggio, si terrà invece l’evento istituzionale, presso l’HC Hotel Villa Sofia. Dopo il saluto delle istituzioni, sono previste due sessioni: nella prima tavola rotonda, rappresentanti dell’industria bancaria locale e del mondo produttivo regionale proveranno a fotografare assieme l’attuale congiuntura, ragionando sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra banche e imprese. Nel secondo momento, è in programma un dibattito tra banchieri e imprenditori laziali, ambasciatori del made in Italy nel mondo, incentrato sul tema dell’impegno delle imprese bancarie per lo sviluppo dell’Italia. Seguirà poi l’intervento del vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, e la chiusura dei lavori affidata alle parole del presidente dell’ABI, Giuseppe Mussari.Per l’intera giornata, inoltre, si terrà un incontro informale con la cittadinanza presso il Centro Commerciale della Tuscia. Al suo interno, saranno allestiti cinque stand, ciascuno dedicato a un servizio bancario (conto corrente, carte di pagamento, mutui, servizi di investimento, banca online). Visitando i vari stand, i cittadini di Viterbo e dintorni potranno testare le proprie conoscenze in tema di banche grazie a un divertente quiz ‘educativo’ che metterà in palio buoni acquisto spendibili all’interno del centro commerciale. Negli stand dell’Abi i visitatori troveranno materiale informativo, tra cui la guida “Se la Banca non ci fosse…” realizzata da Bancaria Editrice. L’opuscolo, corredato da dodici vignette realizzate dal disegnatore Passepartout, invita i lettori a riflettere sorridendo su come si vivrebbe senza i principali servizi bancari, dal bonifico all’assegno, dall’amministrazione e custodia titoli ai prestiti personali, passando per Rid, prelievi agli sportelli Atm, servizi di investimento, credito alle imprese e mutui casa.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 05:45

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civita Castellana hanno arrestato 4 giovani, di cui 2 minorenni sorpresi ieri mattina a bordo di un motoveicolo rubato poco prima.I Carabinieri dell’aliquota radiomobile del NORM civitonico, guidati dal Luogotenente Risi, si sono recati nella zona sud della città per accertare una segnalazione pervenuta presso la Centrale Operativa in merito alla presenza sulla carreggiata di materiale pericoloso per la circolazione.Giunti sul posto, oltre a constatare quanto comunicato, hanno notato la presenza dei 4 ragazzi intorno al mezzo, insospettendosi in considerazione delle circostanze di luogo e di tempo e per l’inusuale tipologia di mezzo, una motoape.Identificati, uno dei quattro è risultato con precedenti. Attesa anche la poco convincente e discordante motivazione fornita dai ragazzi circa la loro presenza e la proprietà del mezzo, hanno proceduto ad ispezionarlo accertando la forzatura della portiera e la manomissione del blocco accensione.Trasferiti in caserma, tramite la targa e i documenti del mezzo sono riusciti a risalire al vero proprietario, un anziano pensionato, che, contattato, ha constatato l’assenza del motomezzo dove lo aveva parcheggiato la sera prima e dopo la formalizzazione della denuncia è potuto rientrare in possesso di quanto gli era stato asportato.Ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 03:13

Rubano in un supermercato di Tarquinia ma vengono subito scoperti dagli uomini del Commissariato.L’episodio si è verificato  nella cittadina cornetana nella serata di ieri,  quando due tunisini all’interno di un centro commerciale avevano asportato una ingente quantità di generi alimentari senza pagare. Gli uomini della Squadra Volante del Commissariato, prontamente intervenuti, sono riusciti ad interecettare i due ed a riconsegnare la merce al proprietario del supermercato.I due tunisini sono stati poi denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto in flagranza.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 03:13

Blitz dei Carabinieri di Ronciglione in una casa cantoniera in dismessa. Arrestate 2 persone, rinvenuto oltre un chilo di droga. Maggiori dettagli in giornata.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 03:13

Il movimento “Progetto Vetralla” sostiene con forza la proposta di agevolazioni da applicare per l’imposta comunale sugli immobili – “IMU”, tra cui l’esenzione totale per l’abitazione principale, presentata dall’omonimo gruppo consiliare in Consiglio comunale, condivisa e sottoscritta da tutti i gruppi consiliari della minoranza.   La mozione prevede:   1)    l’esenzione totale per l’abitazione principale e le sue pertinenze, incrementando la corrispettiva detrazione fino a concorrenza dell’imposta, per le famiglie il cui reddito complessivo non superi i 50 mila euro. Oltre tale soglia, il mantenimento dell’aliquota base dello 0,4% stabilita dalla legge;   2)    la riduzione di un punto percentuale rispetto all’aliquota di legge per gli immobili strumentali alle attività agricole;   3)    la riduzione del 50% dell’imposta per i fabbricati inagibili o inabitabili; 4)    la riduzione dello 0,20% dell’aliquota prevista per i fabbricati costruiti e destinati, dalle imprese edili, alla rivendita, purché non locati e, comunque,  per un periodo massimo di tre anni dall’ultimazione dei lavori. La maggioranza Aquilani non si è ancora espressa in merito, denotando una scarsa sensibilità verso le difficoltà economiche che affliggono la popolazione in un particolare momento di crisi economica come quello attuale.   Il direttivo del movimento si è pertanto riunito per discutere del problema . Alla riunione hanno partecipato il capo gruppo consiliare Giovanni Gidari e diversi sostenitori. Dopo aver ribadito la non tollerabilità del comportamento della maggioranza, si è deciso di procedere con una serie di iniziative a sostegno della sopraccitata proposta.   Innanzitutto, partirà da subito una campagna di sensibilizzazione dei cittadini sull’argomento ed un’apposita sottoscrizione pubblica, nella speranza che questo possa bastare a far cambiare idea alla maggioranza Aquilani.    Il Coordinatore  di Progetto Vetralla   Renato Tocchi
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 03:11

Nella notte del trascorso 12 maggio, 6 rumeni ( di 22, 24, 25, 26, 32 e 35 anni), sono finiti in manette, colti in flagranza dai carabinieri, nel corso di specifico servizio coordinato.I malfattori, dopo aver ricavato un passaggio nella recinzione perimetrale dell’ex caserma dell’esercito di Tarquinia, asportavano dai pozzetti di servizio, cavi in rame per circa 900 kg.I carabinieri, impegnati nel controllo sulla ss Aurelia, bloccavano immediatamente i 6 rumeni che tentavano di allontanarsi, appena usciti dall’ex presidio militare, a bordo di due furgoni, uno dei quali poi risultato oggetto di furto in Roma.Nel corso dell’operazione, condotta dai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Tuscania, in collaborazione con quelli delle stazioni di Ischia di Castro e Farnese (reparti comandati rispettivamente dai marescialli Sansone, Colonna ed Abbadessa), venivano sequestrati tutti gli automezzi e varia attrezzatura utilizzata per il fatto criminoso, oltre al rame asportato.continua incessante l’impegno dell’arma lungo la costa maremmana e l’alta tuscia.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 12:13

“Un premio a Silvio Berlusconi per l’impegno del suo governo nella lotta alla criminalità organizzata”, queste le parole che in queste ultime ore stanno interessando i media nazionali. A pronunciarle il procuratore generale anti-mafia Piero Grasso. “Quanto dichiarato da Grasso, ai microfoni della nota trasmissione radiofonica di Radio 24 ‘La Zanzara’, è molto importante – commenta così Lega Federalista -. Sono parole di elogio che tirano in ballo l’allora ministro degli Interni Roberto Maroni. Lo stesso Maroni dal quale la Lega Nord sta ripartendo, per superare la crisi attuale dettata dagli scandali a tutti noti. Le misure di aggressione ai patrimoni mafiosi infatti sono state pensate proprio da Maroni. Leggi che hanno consentito – come detto da Grasso – di sequestrare in tre anni moltissimi beni di mafiosi. Un bottino che ammonta a 40 miliardi di euro. Questo a conferma che i leghisti oltre a essere buoni amministratori locali in molte zone d’Italia sono storicamente anche bravi uomini di Stato”.Quello della tutela della legalità è un tema molto caro a Lega Federalista. “La lotta alla criminalità e alle infiltrazioni malavitose nella Tuscia è per noi un cardine da cui deve partire l’azione politica sul territorio – precisa il coordinatore provinciale del partito Umberto Fusco – . La malavita è l’ostacolo più grande alla costruzione di una società veramente democratica e capace di garantire a tutti dignità di vita e la certezza che sia veramente la meritocrazia a dettare la mobilità sociale propria di ogni sistema liberale. Lega Federalista intende sostenere ogni azione di trasparenza nella pubblica amministrazione e ogni azione di contrasto alla generazione di zone grigie, quelle zone appunto dove si annida le possibilità di infiltrazioni malavitose. Come partito politico, operante sul territorio della Tuscia, non intendiamo commettere l’errore di ritenere il Viterbese immune alle infiltrazioni della organizzazioni criminali. Diversi segnali, venuti recentemente alla luce, ci spingono a tenere gli occhi bene aperti. Per questo ci impegneremo sempre e in maniera attenta a vigilare sul territorio, ad ascoltare le eventuali segnalazioni dei cittadini (il nostro indirizzo email è legafederalista@libero.it) e a combattere eventuali problemi di quest’ordine con tutte le forze e i mezzi a nostra disposizione. Lo faremo anche grazie a quel filo d’amicizia che unisce Lega Federalista e Lega Nord. Amicizia per noi preziosa perché significa scambio di informazioni e strumenti con una forza politica che sta amministrando bene nel Nord del Paese e ha ben agito anche negli anni passati al governo dell’Italia. In quest’ottica il riconoscimento di Grasso a Maroni è per noi motivo d’orgoglio e di stimolo a continuare un percorso politico e amministrativo che abbiamo tutta l’intenzione di continuare e rafforzare”.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 09:11

Quattro romeni (un 50enne, un 48enne, un 42enne ed un 41enne) sono finiti in manette dopo che sono stati colti dai Carabinieri di Pescia Romana, comandati dal Maresciallo Ferraro, poco dopo aver rubato oltre 200 kg. di rame dall’interno di un’ex azienda di Tarquinia, ora sottoposta a sequestro giudiziario, di proprietà dell’ARSIAL.I Carabinieri, impegnati da tempo in specifici servizi di prevenzione furti, li hanno fermati non appena usciti dall’azienda da dove si stavano allontanando con la refurtiva, a bordo di una vettura station wagon.Non è escluso inoltre, che gli stranieri siano gli autori di altri furti specifici, elemento che troverebbe prime conferme nel fatto che gli utensili utilizzati per tranciare e spellare i cavi elettrici, sono stati rinvenuti in loco, abilmente occultati, al fine di evitare di portarseli dietro e dare sospetto in occasione di eventuali controlli da parte delle FF.PP..Nella mattina di ieri, i 4 romeni fermati sono subito comparsi davanti al Giudice di Civitavecchia, che ne ha convalidato l’arresto e disposto il rinvio dell’udienza, fissata tra due settimane. Nel corso della medesima operazione, veniva sottoposta a sequestro anche l’autovettura, unitamente a tutto il materiale utilizzato per compiere il reato.Tutta le refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario.
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Ultima modifica sabato, 12 maggio 2012 03:00

SORIANO NEL CIMINO -  I Carabinieri della Stazione di Soriano nel Cimino, coordinati dal Maresciallo Lo Nero, hanno arrestato due pregiudicati romani, un 36enne ed un 44 enne, entrambi residenti ad Ardea (RM), autori in concorso di una truffa.I Carabinieri, informati dal responsabile di una società di Soriano nel Cimino che tratta articoli per la costruzione e la cura delle piscine, che segnalava un ordine sospetto ricevuto da una ditta di termoidraulica romana per un robot per la pulizia del fondo delle piscine, si sono finti clienti ed hanno atteso presso l’area commerciale della ditta di Soriano l’arrivo delle persone che avrebbero dovuto ritirare il robot ordinato via telefono.Ad insospettire il titolare della società ed ad indurlo ad allertare i Carabinieri della locale Stazione sarebbero stati i colloqui telefonici avuti dal medesimo con il sedicente titolare della termoidraulica romana, che nonostante i numerosi inviti a fornire i dati della propria ditta al fine di preparare la fattura commerciale di quanto ordinato, aveva sempre trovato improbabili scuse, riferendo che al momento dell’acquisto, le due persone da lui incaricate di andare a Soriano a ritirare il robot da piscina avrebbero portato con loro il numero della partita iva e quant’altro necessario per la fatturazione.Ieri pomeriggio, i due finti commessi della termoidraulica romana si sono presentati regolarmente per il ritiro del robot e hanno pagato con un assegno la somma di 1500 euro pattuita per l’acquisto del robot da piscina.Appena usciti dalla sede della ditta di Soriano, i Carabinieri hanno bloccato i due soggetti romani, constatando che si trattava di due noti pregiudicati, non nuovi alle truffe e che avevano lasciato per il pagamento un assegno postale, di cui ne era stato denunciato dal proprietario lo smarrimento nel 2007.I due, arrestati in flagranza di reato per truffa in concorso, stamattina sono stati processati con rito direttissimo presso il Tribunale di Viterbo nel corso del quale il giudice ha convalidato gli arresti e inflitto ai due truffatori l’obbligo di dimora presso il loro comune di origine.
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Ultima modifica sabato, 12 maggio 2012 11:58