Archivio della Categoria ‘Politica nella Tuscia’


Il movimento “Progetto Vetralla” sostiene con forza la proposta di agevolazioni da applicare per l’imposta comunale sugli immobili – “IMU”, tra cui l’esenzione totale per l’abitazione principale, presentata dall’omonimo gruppo consiliare in Consiglio comunale, condivisa e sottoscritta da tutti i gruppi consiliari della minoranza.   La mozione prevede:   1)    l’esenzione totale per l’abitazione principale e le sue pertinenze, incrementando la corrispettiva detrazione fino a concorrenza dell’imposta, per le famiglie il cui reddito complessivo non superi i 50 mila euro. Oltre tale soglia, il mantenimento dell’aliquota base dello 0,4% stabilita dalla legge;   2)    la riduzione di un punto percentuale rispetto all’aliquota di legge per gli immobili strumentali alle attività agricole;   3)    la riduzione del 50% dell’imposta per i fabbricati inagibili o inabitabili; 4)    la riduzione dello 0,20% dell’aliquota prevista per i fabbricati costruiti e destinati, dalle imprese edili, alla rivendita, purché non locati e, comunque,  per un periodo massimo di tre anni dall’ultimazione dei lavori. La maggioranza Aquilani non si è ancora espressa in merito, denotando una scarsa sensibilità verso le difficoltà economiche che affliggono la popolazione in un particolare momento di crisi economica come quello attuale.   Il direttivo del movimento si è pertanto riunito per discutere del problema . Alla riunione hanno partecipato il capo gruppo consiliare Giovanni Gidari e diversi sostenitori. Dopo aver ribadito la non tollerabilità del comportamento della maggioranza, si è deciso di procedere con una serie di iniziative a sostegno della sopraccitata proposta.   Innanzitutto, partirà da subito una campagna di sensibilizzazione dei cittadini sull’argomento ed un’apposita sottoscrizione pubblica, nella speranza che questo possa bastare a far cambiare idea alla maggioranza Aquilani.    Il Coordinatore  di Progetto Vetralla   Renato Tocchi
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 03:11

“Un premio a Silvio Berlusconi per l’impegno del suo governo nella lotta alla criminalità organizzata”, queste le parole che in queste ultime ore stanno interessando i media nazionali. A pronunciarle il procuratore generale anti-mafia Piero Grasso. “Quanto dichiarato da Grasso, ai microfoni della nota trasmissione radiofonica di Radio 24 ‘La Zanzara’, è molto importante – commenta così Lega Federalista -. Sono parole di elogio che tirano in ballo l’allora ministro degli Interni Roberto Maroni. Lo stesso Maroni dal quale la Lega Nord sta ripartendo, per superare la crisi attuale dettata dagli scandali a tutti noti. Le misure di aggressione ai patrimoni mafiosi infatti sono state pensate proprio da Maroni. Leggi che hanno consentito – come detto da Grasso – di sequestrare in tre anni moltissimi beni di mafiosi. Un bottino che ammonta a 40 miliardi di euro. Questo a conferma che i leghisti oltre a essere buoni amministratori locali in molte zone d’Italia sono storicamente anche bravi uomini di Stato”.Quello della tutela della legalità è un tema molto caro a Lega Federalista. “La lotta alla criminalità e alle infiltrazioni malavitose nella Tuscia è per noi un cardine da cui deve partire l’azione politica sul territorio – precisa il coordinatore provinciale del partito Umberto Fusco – . La malavita è l’ostacolo più grande alla costruzione di una società veramente democratica e capace di garantire a tutti dignità di vita e la certezza che sia veramente la meritocrazia a dettare la mobilità sociale propria di ogni sistema liberale. Lega Federalista intende sostenere ogni azione di trasparenza nella pubblica amministrazione e ogni azione di contrasto alla generazione di zone grigie, quelle zone appunto dove si annida le possibilità di infiltrazioni malavitose. Come partito politico, operante sul territorio della Tuscia, non intendiamo commettere l’errore di ritenere il Viterbese immune alle infiltrazioni della organizzazioni criminali. Diversi segnali, venuti recentemente alla luce, ci spingono a tenere gli occhi bene aperti. Per questo ci impegneremo sempre e in maniera attenta a vigilare sul territorio, ad ascoltare le eventuali segnalazioni dei cittadini (il nostro indirizzo email è legafederalista@libero.it) e a combattere eventuali problemi di quest’ordine con tutte le forze e i mezzi a nostra disposizione. Lo faremo anche grazie a quel filo d’amicizia che unisce Lega Federalista e Lega Nord. Amicizia per noi preziosa perché significa scambio di informazioni e strumenti con una forza politica che sta amministrando bene nel Nord del Paese e ha ben agito anche negli anni passati al governo dell’Italia. In quest’ottica il riconoscimento di Grasso a Maroni è per noi motivo d’orgoglio e di stimolo a continuare un percorso politico e amministrativo che abbiamo tutta l’intenzione di continuare e rafforzare”.
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Ultima modifica lunedì, 14 maggio 2012 09:11

“Minacce verso l’Agenzia delle Entrate, la politica territoriale deve studiare misure concrete per attenuare la pressione fiscale”, così Lega Federalista.  “La situazione inizia a farsi pesante anche nella Tuscia – continuano dal movimento – . Abbiamo appreso dai media locali, con preoccupazione, la notizia che nel tardo pomeriggio di giovedì 10 maggio un imprenditore settantenne, sentendosi vessato dai controlli finanziari posti in essere dalla locale Agenzia delle Entrate, telefonava alla sede viterbese del sindacato UIL minacciando che, nella  mattinata, si sarebbe recato armato presso l’ente pubblico per “farsi giustizia”.     L’uomo, in grave situazione di disagio per le difficoltà economiche in cui versa, avrebbe minacciato: “Piglio la pistola e prima di ammazzarmi io, ammazzo gli altri”. La Digos lo ha prontamente identificato e accertato che si tratta di un imprenditore edile dichiarato fallito e con alcuni precedenti per reati finanziari, il quale ha ammesso spontaneamente l’accaduto, confermando le sue intenzioni convinto di non aver più altre vie d’uscita. Come forza politica, cercheremo di intervenire con maggiore forza e incisività possibile per affrontare la situazione della pressione fiscale in Consiglio Comunale. Si tratta di un tema delicato e difficile, anche le amministrazioni infatti hanno serie difficoltà di bilancio. Sono i tristi effetti di una politica economica, quella del governo Monti, che non ci piace e che non condividiamo. Perché è dura su chi ha poco e poco forte su chi ha molto. Non ci stancheremo mai di ricordare lo scandalo dell’Imu sulla prima casa e nel senso inverso l’esenzione per le fondazioni bancarie. Nel caso specifico della riscossione dei tributi riteniamo opportuno un ammorbidimento e una modifica delle attuali prassi. Tutti sono in difficoltà e la rigidità non aiuta certo a superare il problema”.
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Ultima modifica sabato, 12 maggio 2012 11:58

“E’  comprensibile l’esasperazione che sta montando in Italia, tuttavia non e’ con Equitalia, in particolare con i suoi dirigenti, funzionari e dipendenti che bisogna prendersela”. Lo afferma il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, commentando i fatti odierni avvenuti a Milano, Napoli e Viterbo. Per il sindacalista “chi fa il proprio dovere non può diventare il capro espiatorio. Bisogna invece rivolgersi allo Stato, che ha stabilito condizioni economiche e normative disumane per la gestione esterna della riscossione, e chiedere a chi ci governa di modificarle”.
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Ultima modifica venerdì, 11 maggio 2012 05:56

A quasi un anno dalle elezioni del 15 e 16 maggio 2011 il gruppo consiliare di minoranza di Acquapendente ha incontrato i giornalisti presso la locale Biblioteca comunale.E’ stato un incontro a tutto campo, a 360 gradi, in cui si è parlato di tutto partendo da due specificità come ha voluto premettere Aldo Bedini, nell’occasione portavoce del gruppo: un anno fa “Uniti per Acquapendente” ha voluto partecipare alle elezioni con una lista civica e non politica per un’azione di particolare impegno: superare l’isolamento di Acquapendente, l’arretratezza di cui soffre nei confronti del circondario dove invece, chi più chi meno, tutti gli altri Comuni hanno fatto passi in avanti. Secondo punto qualificante l’onestà e la responsabilità dei quattro consiglieri di minoranza eletti (oltre allo stesso Bedini il capogruppo Franco Ferri, Sergio Iacoponi ed Alessandro Brenci, n. d. r.) che hanno agito ed agiranno “non in contrapposizione preconcetta con la maggioranza”.Massimo impegno della minoranza è la modifica della gestione della cosa pubblica, dando maggior risalto alle Commissioni consiliari. Di queste, a distanza di un anno dalle elezioni, non sono ancora state rinnovate quella Edilizia e quella per il Centro storico.Nel ricco menu argomenti privilegiati la raccolta dei rifiuti solidi urbani (“sei, sette riunioni della relativa Commissione con scarsi risultati), l’ospedale con le minacce non tanto velate del Direttore della Asl Adolfo Pipino ai consiglieri comunali Ferri e Iacoponi firmatari di esposti/denunce pur essendo medici ospedalieri proprio ad Acquapendente (ma i due consiglieri hanno avuto sostegno e solidarietà a partire dal Sindaco fino al consigliere regionale Rodolfo Gigli), la casa di riposo San Giuseppe (“ha sbagliato la Regione a commissariarla ed a prorogare il commissariamento – ha detto ancora Bedini -; oggi la San Giuseppe ha un deficit che supera i 500.000 euro e noi riteniamo che debba intervenire anche la Magistratura contabile”).Poi ancora la richiesta che i 628.000 euro dell’avanzo di amministrazione 2011 il Comune li impieghi per il rilancio delle attività produttive.Ciò che non va alla minoranza il progetto di realizzare un polo scolastico in località Palazzo sulla Provinciale Onanese, a tre km di distanza dal centro storico, che la stessa minoranza non possa disporre di una bacheca, che i parcheggi siano errati anche nelle dimensioni, che ci siano grosse difficoltà viarie nelle vie Marconi, Roma e Cassia. E ancora che non sia stato fatto un reale censimento “sulle grosse proprietà immobiliari del Comune di Acquapendente”.Insomma c’è tanto lavoro da fare, insieme, rispettando i ruoli di ognuno, maggioranza o opposizione, “senza preconcetti di contrapposizione”. Ma c’è anche tanto tempo davanti, prima delle nuove elezioni amministrative, giusto quattro anni. (A. S.)  
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Ultima modifica giovedì, 10 maggio 2012 08:52

Le segreterie politiche di Acquapendente hanno presentato una richiesta di incontro al Direttore generale della Asl di Viterbo, dott. Adolfo Pipino, per dibattere sui problemi del locale ospedale.La richiesta è firmata in un documento elaborato e presentato congiuntamente, da Donatella Presilli per il Pd, Evaristo Cerrini per il PdL, da Andrea Occhione per l’Udc, da Renzo Campana per Fli e da Alessandro Bedini per Rifondazione Comunista.
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Ultima modifica mercoledì, 9 maggio 2012 11:38

“La convocazione del Comitato ristretto dei Sindaci sulla sanità per giovedì 10 maggio, con uno dei punti all’ordine del giorno sulla situazione dell’ospedale di Acquapendente, è un primo passo e un primo segnale di attenzione ad una vicenda che da troppo tempo si trascina a scapito dei cittadini dell’Alta Tuscia”.Così Alberto Bambini, sindaco di Acquapendente, ha commentato la convocazione del Comitato al quale ha fatto formale richiesta di partecipazione.“Accolgo favorevolmente e come un ulteriore segnale positivo – ha proseguito Bambini – il documento firmato a sostegno del nostro ospedale da tutte le forze politiche locali e gli interventi di importanti rappresentanti provinciali e regionali. Così anche il fatto che il Consiglio Regionale che ha accolto la mozione dell’on. Parroncini sull’istituzione del Distretto Socio Sanitario Montano ha deciso di approfondire la situazione del nostro ospedale nella competente Commissione.”“Per quanto riguarda la risposta dell’Azienda all’esposto fatto dalla minoranza con il riferimento alla incompatibilità di due consiglieri (i medici ospedalieri dottori Franco Ferri e Sergio Iacoponi, n. d. r.) – ha concluso Alberto Bambini – la trovo sconcertante così come è sconcertante il riferimento velato ad eventuali ritorsioni. Mi auguro che presto venga convocata anche la Conferenze dei Sindaci sulla Sanità e che la Regione e la Direzione dell’Asl possano rivalutare la situazione del nostro ospedale. I motivi non mancano, serve soltanto la buona volontà”. 
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Ultima modifica martedì, 8 maggio 2012 08:20

“Un messaggio ogni 2 secondi, oltre 24mila segnalazioni ricevute nell’ultimo fine settimana. Così gli italiani hanno detto la loro al governo dei tecnici – commenta Umberto Fusco, coordinatore di Lega Federalista -. Un flusso costante, consistente anche durante le ore notturne di suggerimenti sul taglio alla spesa pubblica. Sanità, Enti locali, auto blu, tetti agli stipendi, risparmio energetico, consulenze, pensioni: sono i temi su cui si concentrano le oltre 95.000 segnalazioni sulla spending review inviate dai cittadini al governo in appena una settimana. Il segnale è chiaro, la gente non ce la fa più. Non sopporta di vivere in un Paese schizofrenico. Dove c’è chi guadagna come un sultano e chi si toglie la vita, strozzato dai debiti. Come Lega Federalista abbiamo invitato anche i viterbesi a partecipare in massa all’invio di email di segnalazione al sito www.governo.it . Ci fa sorridere questo fatto di apertura alla gente dopo mesi di decisioni volte a una tassazione forte, imposta soprattutto sui ceti medi. Le ultime amministrative hanno dato un segnale forte: l’emergere dell’antipolitica. Quando la gente ha fame incendia la cabina di comando. Ce lo ha insegnato più volte la storia ma, a quanto pare, è un insegnamento difficile da digerire”. Anche nel Viterbese i segnali d’allarme iniziano a essere consistenti. Lega Federalista, come forza politica operante sul territorio, si rende perfettamente conto del malcontento diffuso. L’impegno quotidiano dell’intero movimento è sempre rivolto a cercare di risolvere i piccoli problemi. I consiglieri comunali Umberto Fusco, Alfiero Spadoni e Maurizio Pinna portano in Comune le problematiche sollevate dai viterbesi. “Siamo pronti a batterci affinché il Comune di Viterbo applichi un’IMU bassa e dal 2013 rinunci a questa forma di tassazione sulle prime case – così Fusco -. Continuiamo ad avere un’attenzione alta sulla vicenda delle ex Terme Inps, perché in quella struttura vediamo la possibilità di ripartire per la costruzione vera della Viterbo Terme che tutti ci auguriamo. Ribadiamo l’invito ai viterbesi a scrivere al governo per suggerire tagli agli sprechi e al tempo stesso mettiamo a disposizione di tutti l’email del nostro movimento (legafederalista@libero.it) per segnalarci azioni possibili per migliorare la vivibilità e la sostenibilità della nostra città di Viterbo e dell’intera Tuscia”.
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Ultima modifica martedì, 8 maggio 2012 08:20

I risultati delle elezioni comunali in provincia di Viterbo:Barbarano: Rinaldo Marchesi (lista civica Barbarano Civico) ottiene il 68,18% dei voti contro il 31,81 di Luca Montaccini (lista civica Per Barbarano).Capranica: Angelo Cappelli (lista civica Senza Frontiere) ottiene oltre il 70% dei voti battendo Luciano Salvitti (lista civica Nuove Energie) fermo attorno al 30%.A Latera l’unico candidato, Luigi Fiorucci, è il nuovo sindaco eletto. Montalto di Castro dopo anni di governo del centro-sinistra ha affidato la guida del Comune a Sergio Caci (Pdl).Alessandro Giovagnoli è il nuovo sindaco di Ronciglione con il 58% dei voti, battendo il sindaco uscente, Sangiorgi, fermo al 31%.L’unico comune in cui si potrebbe andare al ballottaggio è Tarquinia: Mazzola, infatti, ha ottenuto il 53%dei voti circa, contro il 33% di Alfio Meraviglia.
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Ultima modifica lunedì, 7 maggio 2012 08:15

“La convocazione del Comitato ristretto dei Sindaci sulla sanità, per giovedì 10 maggio, con uno dei due punti all’ordine del giorno sulla situazione dell’ospedale di Acquapendente, è un primo passo e un primo segnale di attenzione ad una vicenda che da troppo tempo si trascina a scapito dei cittadini dell’Alta Tuscia”.Il Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini commenta così la notizia della convocazione del Comitato, al quale ha fatto formale richiesta di partecipazione.“Accolgo favorevolmente e come un ulteriore segnale positivo il documento firmato sempre a sostegno dell’ospedale da tutte le forze politiche locali, e gli interventi di importanti rappresentanti provinciali e regionali.Concordo pienamente sul fatto che sia giunto il momento di fermarsi e di verificare cosa, dopo le scelte degli ultimi mesi, stia succedendo alla sanità viterbese dell’Alta Tuscia e soprattutto ai cittadini che purtroppo ne hanno bisogno.Da oltre due anni, il Consiglio Comunale produce documenti condivisi; la Conferenza dei Sindaci si era espressa più di un anno fa approvando all’unanimità un documento strategico per l’ospedale di Acquapendente. Nel frattempo anche il Consiglio Regionale, accogliendo la mozione dell’On. Parroncini sull’istituzione del Distretto Socio Sanitario Montano, avente come struttura di riferimento l’ospedale di Acquapendente, ha deciso di approfondire la situazione del nostro ospedale nella competente Commissione.Non si comprende, quindi, l’insistenza nel voler a tutti i costi smantellare cosi velocemente la struttura mentre ci sono situazioni aperte che possono incidere sulla sua organizzazione, senza sicuramente ottenere né risparmi né servizi ma soltanto disservizi, come testimoniano i quotidiani disagi, per usare un eufemismo, ai cittadini.Inoltre, l’Azienda Sanitaria di tutte le cose dette in questo periodo ha realizzato solo gli smantellamenti, mentre dei pochi servizi che si era impegnata ad aggiungere non vi è traccia.Per quanto riguarda la risposta dell’Azienda  all’esposto fatto dalla minoranza con il riferimento alla ‘incompatibilità’ dei due Consiglieri di minoranza, la trovo sconcertante così come è sconcertante il riferimento velato ad eventuali ritorsioni. Mi auguro che presto, come richiesto, venga convocata anche la Conferenza dei Sindaci sulla Sanità e che la Regione e la Direzione della AUSL possano rivalutare la situazione del nostro ospedale. I motivi non mancano serve soltanto la volontà”. 
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Ultima modifica lunedì, 7 maggio 2012 05:12