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di Paolo Emilio Russo
Medici, esperti di molecole come biologi e farmacisti, nutrizionisti e imprenditori che producono alimenti biologici: compreso olio e vino. Provenienti da mezzo mondo, si riuniscono a Roma per il quarto Congresso internazionale Terapia Oncologica Integrata organizzato da Artoi. Di cosa si tratta? “Cibo, sostanze naturali e trattamenti possono migliorare la qualità della vita di un paziente, favorirne la guarigione in caso di patologie degenerative. Questo tipo di strumenti, sommati alle terapie tradizionali, danno origine alla terapia integrata”, spiega il professor Massimo Bonucci, fondatore di Artoi. “La ricerca in questo settore sta avendo i primi buoni risultati, è giusto confrontarli tra esperti per poterli condividere con i nostri pazienti”, aggiunge Bonucci. “Il controllo dell’alimentazione e l’assunzione di sostanze naturali, così come altre metodologie di cura mutuate da tradizioni diverse come per esempio la medicina cinese e l’agopuntura, l’ipertermia, non sostituiscono le cure tradizionali, ma possono servire per la prevenzione, per migliorare gli effetti dei farmaci e la risposta del malato alle terapie”, prosegue Bonucci, che oltre ad esercitare la professione di medico insegna all’Università di Chieti e di Roma. “Mentre nel resto del mondo, e in particolare negli Stati Uniti, questa evidenza viene riconosciuta da decenni, qui in Italia c’è ancora un po’ di diffidenza, molto lavoro da fare”, spiega. Il titolo del Congresso, che si terrà il 16 e il 17 novembre, sabato e domenica, è Research – Clinical Evidence – Prevention – integrative treatments.
Per due giorni a Roma i maggiori esperti internazionali ed italiani presenteranno i risultati dei loro lavori: nanotecnologie nella terapia oncologica, cellule neoplastiche circolanti, ipertermia, termoablazione, cyberknife, terapia radiometabolica, ma anche fitoterapia, agopuntura, musicoterapia, mindfullness e omeopatia. Al Congresso si parlerà anche di nutrizione: “Non possiamo trascurare l’attenzione alla necessità di fare prevenzione”, aggiunge Bonucci. Il cibo è causa di almeno il 37% delle malattie più gravi, compresi i tumori. Lo stesso cibo – o, meglio, alcuni cibi – possono aiutare il paziente a guarire più velocemente, con meno fatica. Artoi ha stilato una dispensa che contiene l’elenco dei cibi utili per prevenire i tumori, diminuire i rischi. “Tutti noi abbiamo cellule potenzialmente cancerose nel nostro corpo, e tutti noi possiamo cercare di evitare che si attivino”, conclude Bonucci. Artoi, organizzazione senza fini di lucro, è nata a Roma meno di due anni fa e raccoglie scienziati di fama internazionale che operano negli Stati Uniti, tra questi l’ex consulente oncologico della Casa Bianca, Philip A. Salem, che interverrà al Congresso. Guest star di venerdì e sabato anche gli americani Bharat B. Aggarwal e Michael S. Tomczyk. Hanno aderito all’associazione medici che operano in Italia, in diversi centri, come Giuseppe Di Fede, Carlo Pastore, Vezia Mei, Massimo Fioranelli, Gianluca Pazzaglia, professionalità diverse del settore come quelle di Mario Bonucci, Felice Bonucci, Piero Bizzarri e il dottore in farmacia Massimo Romiti. Le professionalità associate oggi sono oltre cinquanta, attive in tutto lo Stivale.
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