Posts Taggato ‘forze dell ordine’


Pioggia di segnalazioni su Fabrizio Corona. Tanto che gli inquirenti parlano mai di “psicosi”. Da quando infatti è stata diffusa la notizia della sua fuga, ai centralini delle forze dell’ordine sono arrivate centinaia di telefonate sull’avvistamento del fotografo in un determinato posto, in Italia o all’estero. 

Gli amici in Portogallo – Ma secondo fonti giudiziarie Corona, che si è reso irreperibile in seguito all’ordine di carcerazione dopo che la Cassazione ha confermato una condanna cinque anni di reclusione per estorsione aggravata e trattamento illecito di dati personali ai danni del calciatore David Trezeguet, avrebbe trovato rifugio in Portogallo, non lontano da Lisbona, dove ha diversi amici, “persone molto facoltose”. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Corona avrebbe lasciato la Lombardia in auto venerdì stesso, varcando il confine francese dalle montagne del Piemonte. Si ritiene improbabile che abbia percorso l’autostrada. Nei confronti del fotografo la Procura generale di Torino ha spiccato ieri il mandato di cattura europeo. Sulle tracce di Corona gli uomini della Squadra mobile di Milano, che in collaborazione con l’Interpol, stanno ricostruendo i suoi movimenti. 

Le ultime ore – Quel che è certo è che Fabrizio Corona è stato atteso per circa 2 ore e 40 minuti fuori dalla palestra milanese dove è stato visto l’ultima volta. A quanto si apprende Corona sarebbe stato avvistato l’ultima volta dagli uomini della polizia alle 11.30, i quali lo hanno atteso fuori fino alle 14.10, quando sono entrati nella palestra e hanno verificato l’assenza di Corona, che per uscire aveva utilizzato un’uscita secondaria. Gli inquirenti hanno ricostruito i movimenti del latitante, ipotizzando che sia stato aiutato nella fuga e che si sia procurato un’alta somma di denaro prima di lasciare l’Italia in auto.



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Ultima modifica martedì, 22 gennaio 2013 05:56

Lega Nord nel mirino. E non soltanto delle toghe. Ma anche degli antagonisti: una ventina di violenti ha assaltato un gazebo del Carroccio in pazza Duomo, a Trento. Tre persone sono rimaste ferite nell’assalto degli antagonisti, tra le quali il titolare di un bar che era uscito dal locale per vedere cosa stava accadendo. Il raid è avvenuto poco prima delle 16, e sul logo sono arrivati un’ambulanza e alcuni agenti delle forze dell’ordine. Sul luogo anche il questore, che si è intrattenuto con il senatore della Lega Nord, Sergio Divina, che si trovava nei pressi del gazebo al momento dell’attacco, ma non è rimasto ferito. Al contrario l’ex presidente del consiglio regionale, Franco Tretter, del partito autonomista, ha ricevuto un forte colpo alla mandibola e al momento dell’aggressione stava parlando proprio con Divinda. L’altro ferito è un attivsta del Caarroccio, colpito a un occhio. Il gruppo di teppisti, con tutta probabilità legati ai centri sociali, è fuggito.  



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Ultima modifica venerdì, 18 gennaio 2013 08:35

 

Non si ancora il perché un uomo abbia aperto il fuoco contro i passanti uccidendo tre persone e ferendone altre due. E’ successo ieri sera nel piccolo villaggio svizzero di Daillon, nei pressi di Conthey, in Vallese: erano le 20.50 circa quando un trentenne della zona ha imbracciato il fucile e ha iniziato a sparare. Le forze dell’ordine, avvisate per telefono dai testimoni della strage, sono prontamente intervenuti e dopo aver ferito a una gamba l’omicidia lo hanno ammanettato.  Secondo ail sito “20 Minutes Online”, l’omicida è un abitante di Daillon, di una trentina d’anni, che per compiere la strage avrebbe usato un fucile d’assalto. Il killer sarebbe stato ubriaco. Stando alle parole della proprietaria di un ristorante l’uomo avrebbe passato tutta la serata nel suo locale “bevendo molto”.

 



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Ultima modifica giovedì, 3 gennaio 2013 12:26

Ecco le quattro persone fermate per il rapimento di Andrea Calevo, l’imprenditore di Lerici, liberato ieri con un blitz delle forze dell’ordine. Gli arrestati sono Pierluigi Destri, Davide Bondani, Simon Halilaj e Fabijan Vila.



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Ultima modifica martedì, 1 gennaio 2013 06:08
befana

Il 6 gennaio 2013 a partire dalle ore 16.00 presso la struttura del palazzetto dello sport “Palafijlkam” del centro olimpico sito in ostia lido, via dei sandolini, nr.79, piazza della stazione di castelfusano
L’associazione A.C.A.H. – all cops are heroes con il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Produttive al Lavoro ed al Litorale presenterà la manifestazione denominata “Befana degli Eroi in Divisadedicata ai figli degli appartenenti alle forze dell’ordine ed armate ed a tutti i bambini del territorio che con le proprie famiglie intenderanno partecipare.

La manifestazione è stata pensata per accrescere i sentimenti di solidarietà e collaborazione fra gli operatori del settore sicurezza ed i cittadini di roma capitale, con la partecipazione prevista di circa 3000 persone.

L’iniziativa consisterà in due momenti di spettacolo, uno dedicati ai bambini, che sono da sempre i protagonisti della festività legata alla befana, mentre nella seconda parte del pomeriggio interverranno personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, personalità istituzionali e politiche.

Presenteranno l’evento: Gabriele Marconi e Rosaria Renna

hanno dato la loro adesione ad oggi:

  • Maurizio Battista
  • Enzo Salvi
  • Martufello
  • Andrea Perroni
  • Lallo Circosta
  • Mariano D’Angelo
  • Avio Focolari
  • Magico Alivernini
  • Roberto Pambianchi
  • Yvonne Mondany

con la partecipazione straordinaria della Banda Musicale della Polizia di Stato che eseguirà un concerto dedicato a tutti i bimbi presenti e delle auto storiche della Polizia di Stato per un viaggio nel tempo attraverso i fantastici veicoli che grandi e piccini potranno apprezzare.
L’evento sarà coperto da RaiNews

tra gli amici che stanno lavorando con noi citiamo:
gevi service italia srl – holding adv – professione eventi – centrale del latte – giornale di ostia – aps sociale e sicurezza – generazioni contatti – noi – asd vega – sansa f.c. – ansi formazione – la forma – royal vestiti

Ingresso gratuito ad invito


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Ultima modifica sabato, 29 dicembre 2012 03:00

Il 20enne Enoch Barwuah, fratello naturale di Mario Balotelli, è stato arrestato la notte scorsa per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e si trova adesso agli arresti domiciliari. L’episodio che ha portato all’arresto del giovane è avvenuto la notte scorsa in un locale di Bagnolo Mella (paese della bassa bresciana in cui vivono i Barwuah), dove a seguito di una rissa sono state chiamate le forze dell’ordine. Nel corso del loro intervento, Enoch Barwuah si è reso protagonista di resistenza nei confronti dei militari, uno dei quali è rimasto anche ferito. Da qui l’arresto con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. 



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Ultima modifica domenica, 23 dicembre 2012 05:09

Lega Federalista apre alla città. Il movimento è al lavoro sulla sede di Viale Trieste 91B per rendere questo posto il luogo d’incontro tra i rappresentanti di Lega Federalista e Viterbo. I cittadini potranno recarsi negli uffici attivi presso la struttura ed evidenziare problemi, criticità, lasciare suggerimenti e porre domande. Visto il forte interesse del movimento verso alcuni settori della società, come le forze armate e le forze dell’ordine, Lega Federalista invita questi lavoratori a evidenziare problemi e prospettare soluzioni che li riguardano. Invito questo naturalmente esteso a tutte le categorie di cittadini. “Da tempo sentivamo il bisogno di un luogo fisico dove incontrare le persone – così il coordinatore del movimento Umberto Fusco -. Soprattutto in un momento intenso come quello attuale, nel quale c’è bisogno di ascoltare e confrontarsi con il territorio per sviluppare programmi e nuove rotte politiche, l’apertura di questa sede vuole essere un segnale forte di presenza nel Viterbese. I viterbesi che da mesi cercano contatto con il nostro partito, convinti della necessità di strutturare una politica territoriale capace di rilanciare Viterbo e il Lazio, potranno finalmente incontrarsi con noi in questo spazio funzionale. Insieme a loro vogliamo infatti arricchire #CantiereViterbo2013 e #CantiereLazio2013, i nostri laboratori programmatici. Nella nuova sede sarà possibile anche incontrare e confrontarsi con i Giovani di Lega Federalista, guidati da Carlo Mancini. Loro sono centrali nei nostri progetti. Non si può pensare una proposta politica che escluda i giovani. Sono loro ad avere maggiore visione dell’attualità e sicuramente sono portatori naturali di coraggio. Ed è il coraggio la virtù, ne siamo convinti, che può guidarci a costruire vie d’uscita da questa crisi terribile. Che è sì crisi economica ma prima ancora è crisi di valori, d’identità, di fiducia. Invitiamo tutti i viterbesi a continuare il loro lavoro di sostegno a #CantiereViterbo2013 e #CantiereLazio2013 inviandoci idee, critiche e proposte alegafederalista@libero.it. Lega Federalista parteciperà, portando la propria offerta politica all’attenzione dell’opinione pubblica del territorio, alle prossime elezioni regionali con un proprio candidato alla carica di presidente del Lazio come ‘Movimento Federalista’. Un movimento che raccoglie in sé le varie formazioni leghiste del Lazio”. Per qualsiasi informazioni su Lega Federalista è possibile contattare direttamente il coordinatore Umberto Fusco al 3383548770 o continuare a scrivere a legafederalista@libero.it.
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Ultima modifica martedì, 18 dicembre 2012 07:53

A seguito di accertamenti e sopralluoghi per la ricognizione dello stato del territorio dopo i nubifragi abbattutesi nei giorni scorsi si è riscontrato che l’eccezionale piovosità ha causato trasporto di detriti ed erosione superficiale dei terreni collinari con conseguente ostruzione dei corsi di acqua pubblici (fossi), scoline e canali privati. “Una porzione considerevole di territorio comunale – spiega il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli – è a rischio idrogeologico. E’ stata rilevata la presenza, in alcuni fossi e canali, di ostruzioni per posa in opera di manufatti che impediscono il regolare deflusso delle acque meteoriche e dell’abbandono completo di terreni agricoli da parte dei proprietari con mancata manutenzione delle aree di scarico. Proprio per questo motivo è stata disposta un’ordinanza a tutti i proprietari di terreni nel territorio comunale a tutela della pubblica e privata incolumità”. L’ordinanza prevede: la regimentazione delle acque meteoriche mediante ripristino o creazione, ove necessità, di scoline, drenaggi, argini e quant’altro necessario a garantire il regolare deflusso delle acque meteoriche; la rimozione di qualsiasi impedimento al regolare deflusso delle acque meteoriche all’interno degli alvei dei fossi e delle canalizzazioni private; lo smantellamento di qualsiasi manufatto realizzato lungo gli alvei nelle fasce di rispetto dei corsi d’acqua; l’obbligo, nelle lavorazioni e sistemazioni agricole, di evitare l’erosione e il dilavamento dei terreni e di mantenere, nel contempo, in efficienza il reticolo idrografico privato aziendale, senza modificarne la geometria di deflusso idraulico. “Il controllo e l’accertamento di ottemperanza – conclude il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli – è affidato al Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Locale e delle Forze dell’ordine”.
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Ultima modifica lunedì, 26 novembre 2012 02:39

 

Il Viminale cede di fronte ai centri sociali. A tre giorni dagli scontri che hanno accompagnato lo sciopero europeo del 14 novembre, il ministro Annamaria Cancellieri dà ragione ai violenti e abbandona le Forze dell’Ordine. Contestata dagli studenti a Rimini, dove il ministro degli Interni era per la Giornata della Legalità, accoglie le richieste dei centri sociali. “Stiamo ragionando sulla possibilità degli identificativi sulle divise degli agenti”. Appena iniziato il proprio intervento proprio sui provvedimenti che il Governo intende prendere per fare luce sui disordini dello sciopero europeo, la Cancellieri è stata accolta da fischi e urla. Prima di essere allontanati dalle forze dell’Ordine, i militanti del collettivo riminese Paz hanno steso lo striscione “Stop violenza e Polizia, identificativi sulle divise”.

Identificativi - “E’ una cosa su cui stiamo lavorando, si può ragionare, ma non deve mettere in pericolo l’operatore”: è stata questa a risposta della Cancellieri alla richiesta dei contestatori quando la situazione è tornata alla normalità. “Si può ragionare sul numero identificativo – ha detto ancora il ministro – ma non sul nome, in modo tale da tutelare la sicurezza dell’operatore”. Il ministro continua ad invitare alla calma: “Mi piacerebbe si tenesse conto delle due facce della medaglia – dice -, ci sono molti poliziotti che si sono comportati in maniera egregia, vorrei che le cose fossero viste con serenità”.

Ai contestatori - Il numero uno del Viminale rivolge un invito al dialogo anche ai contestatori: “C’è la libertà di esprimere tutto, ma nella cornice della legalità, siamo pronti ad ascoltare. Ma facciamolo in modo serio, sereno e pacato, parliamo e ascoltiamo. Non impediamo il confronto – ha concluso – con manifestazioni che mi ricordano purtroppo tempi non belli. Non è bello per loro perchè togliamo loro un futuro di democrazia”.

 



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Ultima modifica sabato, 17 novembre 2012 02:53

Mentre il ministro della Giustizia Paola Severino è impegnata a visualizzare il video dei lacrimogeni lanciati dal Ministero di via Arenula (sul caso è stata anche aperta un’inchiesta interna), a Palermo i carabinieri e i poliziotti vengono presi a calci in faccia. Dopo il video sarebbe opportuno che il ministro trovasse il tempo per guardare qualche altra foto. Soprattutto una in particolare. Quella che, negli scontri di Palermo, in piazza Indipendenza, davanti al palazzo della regione ritrae un carabiniere per terra che riceve un calcio in faccia da un manifestante coperto da un casco. Un’immagine che mostra come le forze dell’ordine sono sotto assedio e siano il bersaglio preferito dei black block. 

Gli scontri – A Palermo venerdì mattina è stata guerriglia. In una città dove di solito non ci sono questo tipo di tensioni. La miccia scoppia quando gli studenti entrano in contatto con le forze dell’ordine dopo essersi diretti verso la Biblioteca regionale dove dovevano incontrarsi Renato Schifani, presidente del Senato e Rosario Crocetta il neo presidente della regione. Quando lo scontro è scoppiato, è stato senza quartiere. Tafferugli, sassaiole e scontri si sono susseguiti per tutte le vie del centro. Fino a toccare il culmine a Piazza Indipendenza proprio davanti alle porte di palazzo d’Orleans. 

Calci in faccia – Una foto chiarisce bene cosa è successo. I poliziotti e i carabinieri hanno cercato di evitare che i manifestanti sfondassero il blocco davanti l’ingresso della presidenza della regione e nello scontro corpo a corpo un carabiniere, già caduto per terra viene preso a calci in faccia. La domanda, dopo l’indagine per via Arenula sorge spontanea: a chi, in divisa, si prende un calcio in pieno volto chi ci pensa? E soprattutto fin quando le forze dell’ordine dovranno evitare di rispondere a simili atti di violenza?

 

 

 

 


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Ultima modifica venerdì, 16 novembre 2012 05:49