Pioggia di segnalazioni su Fabrizio Corona. Tanto che gli inquirenti parlano mai di “psicosi”. Da quando infatti è stata diffusa la notizia della sua fuga, ai centralini delle forze dell’ordine sono arrivate centinaia di telefonate sull’avvistamento del fotografo in un determinato posto, in Italia o all’estero. Gli amici in Portogallo – Ma secondo fonti giudiziarie Corona, che si è reso irreperibile in seguito all’ordine di carcerazione dopo che la Cassazione ha confermato una condanna cinque anni di reclusione per estorsione aggravata e trattamento illecito di dati personali ai danni del calciatore David Trezeguet, avrebbe trovato rifugio in Portogallo, non lontano da Lisbona, dove ha diversi amici, “persone molto facoltose”. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Corona avrebbe lasciato la Lombardia in auto venerdì stesso, varcando il confine francese dalle montagne del Piemonte. Si ritiene improbabile che abbia percorso l’autostrada. Nei confronti del fotografo la Procura generale di Torino ha spiccato ieri il mandato di cattura europeo. Sulle tracce di Corona gli uomini della Squadra mobile di Milano, che in collaborazione con l’Interpol, stanno ricostruendo i suoi movimenti. Le ultime ore – Quel che è certo è che Fabrizio Corona è stato atteso per circa 2 ore e 40 minuti fuori dalla palestra milanese dove è stato visto l’ultima volta. A quanto si apprende Corona sarebbe stato avvistato l’ultima volta dagli uomini della polizia alle 11.30, i quali lo hanno atteso fuori fino alle 14.10, quando sono entrati nella palestra e hanno verificato l’assenza di Corona, che per uscire aveva utilizzato un’uscita secondaria. Gli inquirenti hanno ricostruito i movimenti del latitante, ipotizzando che sia stato aiutato nella fuga e che si sia procurato un’alta somma di denaro prima di lasciare l’Italia in auto. |
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Lega Federalista apre alla città. Il movimento è al lavoro sulla sede di Viale Trieste 91B per rendere questo posto il luogo dincontro tra i rappresentanti di Lega Federalista e Viterbo. I cittadini potranno recarsi negli uffici attivi presso la struttura ed evidenziare problemi, criticità, lasciare suggerimenti e porre domande. Visto il forte interesse del movimento verso alcuni settori della società, come le forze armate e le forze dellordine, Lega Federalista invita questi lavoratori a evidenziare problemi e prospettare soluzioni che li riguardano. Invito questo naturalmente esteso a tutte le categorie di cittadini. Da tempo sentivamo il bisogno di un luogo fisico dove incontrare le persone così il coordinatore del movimento Umberto Fusco -. Soprattutto in un momento intenso come quello attuale, nel quale cè bisogno di ascoltare e confrontarsi con il territorio per sviluppare programmi e nuove rotte politiche, lapertura di questa sede vuole essere un segnale forte di presenza nel Viterbese. I viterbesi che da mesi cercano contatto con il nostro partito, convinti della necessità di strutturare una politica territoriale capace di rilanciare Viterbo e il Lazio, potranno finalmente incontrarsi con noi in questo spazio funzionale. Insieme a loro vogliamo infatti arricchire #CantiereViterbo2013 e #CantiereLazio2013, i nostri laboratori programmatici. Nella nuova sede sarà possibile anche incontrare e confrontarsi con i Giovani di Lega Federalista, guidati da Carlo Mancini. Loro sono centrali nei nostri progetti. Non si può pensare una proposta politica che escluda i giovani. Sono loro ad avere maggiore visione dellattualità e sicuramente sono portatori naturali di coraggio. Ed è il coraggio la virtù, ne siamo convinti, che può guidarci a costruire vie duscita da questa crisi terribile. Che è sì crisi economica ma prima ancora è crisi di valori, didentità, di fiducia. Invitiamo tutti i viterbesi a continuare il loro lavoro di sostegno a #CantiereViterbo2013 e #CantiereLazio2013 inviandoci idee, critiche e proposte alegafederalista@libero.it. Lega Federalista parteciperà, portando la propria offerta politica allattenzione dellopinione pubblica del territorio, alle prossime elezioni regionali con un proprio candidato alla carica di presidente del Lazio come Movimento Federalista. Un movimento che raccoglie in sé le varie formazioni leghiste del Lazio. Per qualsiasi informazioni su Lega Federalista è possibile contattare direttamente il coordinatore Umberto Fusco al 3383548770 o continuare a scrivere a legafederalista@libero.it.
A seguito di accertamenti e sopralluoghi per la ricognizione dello stato del territorio dopo i nubifragi abbattutesi nei giorni scorsi si è riscontrato che leccezionale piovosità ha causato trasporto di detriti ed erosione superficiale dei terreni collinari con conseguente ostruzione dei corsi di acqua pubblici (fossi), scoline e canali privati. Una porzione considerevole di territorio comunale spiega il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli – è a rischio idrogeologico. E stata rilevata la presenza, in alcuni fossi e canali, di ostruzioni per posa in opera di manufatti che impediscono il regolare deflusso delle acque meteoriche e dellabbandono completo di terreni agricoli da parte dei proprietari con mancata manutenzione delle aree di scarico. Proprio per questo motivo è stata disposta unordinanza a tutti i proprietari di terreni nel territorio comunale a tutela della pubblica e privata incolumità. Lordinanza prevede: la regimentazione delle acque meteoriche mediante ripristino o creazione, ove necessità, di scoline, drenaggi, argini e quantaltro necessario a garantire il regolare deflusso delle acque meteoriche; la rimozione di qualsiasi impedimento al regolare deflusso delle acque meteoriche allinterno degli alvei dei fossi e delle canalizzazioni private; lo smantellamento di qualsiasi manufatto realizzato lungo gli alvei nelle fasce di rispetto dei corsi dacqua; lobbligo, nelle lavorazioni e sistemazioni agricole, di evitare lerosione e il dilavamento dei terreni e di mantenere, nel contempo, in efficienza il reticolo idrografico privato aziendale, senza modificarne la geometria di deflusso idraulico. Il controllo e laccertamento di ottemperanza conclude il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli – è affidato al Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Locale e delle Forze dellordine.



