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“Ma come, così tante foto a un’impresentabile?”. E’ partito all’attacco, Nicola Cosentino, arrivando intorno a mezzogiorno all’Hotel Excelsior di Napoli per la conferenza stampa sulla sua esclusione dalle liste elettorali del Pdl. Ad attendere l’ex sottosegretario all’Economia e finanze c’era una selva di fotografi, cameramen e giornalisti, che l’hanno assediato da ogni direzione mentre lui, invano, tentava di risportare la calma per prendere la parola. Roba che neanche Maradona quando arrivò a napoli nell’84.

Dopo qualche minuto di wrestling. Cosentino ha lasciato la sala dell’hotel, comunicando il rinvio della conferenza stampa alle ore 15. E l’attesa cresce. Ieri, l’uomo forte del Pdl in Campania aveva clamorosamente lasciato il vertice degli azzurri a Palazzo Grazioli, durato più di 70 ore, fuggendo con alcune delle carte sulle candidature. Rintracciato a Caserta dai colleghi Nitto Palma e Verdini, aveva annunciato per oggi un incontro con la stampa.

Guarda il video su Libero Tv di quando Cosentino diceva: “Farò politica per il Pdl anche dal carcere”



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Ultima modifica martedì, 22 gennaio 2013 02:55

Una sceneggiata napoletana, una tragicommedia con protagonista indiscusso Nicola Cosentino. L’ex coordinatore nazionale del Pdl in Campania al 99% non sarà nelle liste del Pdl dopo due giorni di trattative, alzate di voce, risse quasi fisiche. E con colpo di scena finale: Nick o’ mericano è fuggito infuriato da Palazzo Grazioli, dopo aver strappato di mano ai coordinatori del partito la lista delle candidature per la Campania. Le indiscrezioni si rincorrevano, e si vociferava dell’impossibilità di presentare le liste della Campania entro il termine ultimo delle 20. Ma dal Pdl è arrivata una smentita alla ricostruzione dei fatti. Cosentino è sì fuggito, ma “la notizia relativa a una presunta sparizione delle liste elettorali della Campania è destituita di fondamento”. La nota ufficiale degli azzurri aggiunge che “tutta la documentazione è nelle mani del commissario regionale della Regione, il senatore Francesco Nitto Palma, che sta provvedendo al deposito”. E ancora: “Le operazioni di deposito dei documenti stanno avvenendo regolarmente in tutta Italia”. La ricostruzione è stata confermata anche dal deputato del Pdl Luca D’Alessandro.

Tragedia napoletana – Le liste, insomma, non sono sparite. Cosentino, invece, se ne è andato infuriato da Palazzo Grazioli. L’apice di una due giorni di assoluta tensione. Domenica le urla, le grida, quasi le botte con Angelino Alfano. Oggi, il giorno delle liste ufficiali del Pdl, Nick è passato dalle minacce alla speranza fino alla delusione, feroce: al 99% sarà escluso dalle liste delle elezioni politiche. Nick o’ mericano, l’ex coordinatore regionale della Campania indagato per rapporti con la camorra e a rischio carcere, sta vivendo ore sull’orlo di una crisi di nervi. Forse oltre, perché l’ultimo aggiornamento da Palazzo Grazioli, come detto, ha riferito di un muro eretto dal segretario Angelino, contrario alla sua riproposizione in lista, come anticipato domenica a Sky da Berlusconi. Cosentino, che dalla sua parte ha il coordinatore nazionale Denis Verdini, oggi ha fatto un altro show, clamoroso: è uscito sbraitando dalla sede del Pdl, brandendo i fogli delle candidature in Campania. 


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Ultima modifica lunedì, 21 gennaio 2013 08:49

Domenica le urla, le grida, le quasi botte con Angelino Alfano. Oggi, il giorno delle liste ufficiali del Pdl, Nicola Cosentino è passato dalle minacce alla speranza fino alla delusione, feroce: al 99% sarà escluso dalle liste delle elezioni politiche. Nick o’ mericano, l’ex coordinatore regionale della Campania indagato per rapporti con la camorra e a rischio carcere, sta vivendo ore sull’orlo di una crisi di nervi. Forse oltre, perché l’ultimo aggiornamento da Palazzo Grazioli riferisce di un muro eretto dal segretario Angelino, contrario alla sua riproposizione in lista, come anticipato domenica a Sky da Berlusconi. Cosentino, che dalla sua parte avrebbe il coordinatore nazionale Denis Verdini, oggi ha fatto un altro show, clamoroso: è uscito sbraitando dalla sede del Pdl, brandendo i fogli delle candidature in Campania. Secondo fonti ufficiali, quelle stesse liste sarebbero sparite determinando un caos senza precedenti: il limite ultimi per la consegna di quelle liste è alle 20 di lunedì. Una corsa all’ultimo posto, letterale.



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Ultima modifica lunedì, 21 gennaio 2013 08:49

 

Karima El Mahroug è arrivata al tribunale di Milano e ha preso posto all’interno dell’aula dove si celebra il processo che vede imputato l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per concussione e prostituzione minorile. Lungo piumino nero e stivali di pelo a tacco basso, la giovane marocchina, parte offesa nel procedimento, è entrata in aula senza fermarsi a rilasciare dichiarazioni ai cronisti dopo aver baciato il fidanzato Luca Risso, limitandosi a farsi fotografare.

Intanto il collegio di giudici, davanti ai quali si celebra il processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi, si è riunito in camera di consiglio per decidere sulle richieste della difesa. Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno chiesto di sospendere il processo per la durata della campagna elettorale, oltre che di dichiarare il legittimo impedimento dell’ex premier a partecipare all’udienza di stamane. A sostegno della loro richiesta, hanno depositato una lettera firmata da Angelino Alfano che convoca per oggi una riunione a Palazzo Grazioli per discutere sulla campagna elettorale. 

 



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Ultima modifica lunedì, 14 gennaio 2013 10:48

Una formazione allargata. Una maxi coalizione che, complice il massimo impegno mediatico di Silvio Berlusconi, guadagna terreno ogni giorno. E che oggi, spiegano a Palazzo Grazioli, sarebbe attorno al 30 per cento. E di questa coalizione si è discusso e si discute proprio a Palazzo Grazioli, teatro di giornate frenetiche: l’obiettivo è chiudere la partita delle alleanze al massimo entro la serata di venerdì 11 gennaio. Il desiderio del Cavaliere è che sabato ci siano già coalizione, apparentamenti e simboli elettorali, in modo da evitare qualsiasi contenzioso con chi volesse presentarsi con i cosiddetti “simboli disturbo”.

I “big” – Ma da chi è composta questa maxi-galassia del centrodestra? Passiamo in rassegna tutti i protagonisti, che in lizza per la Camera, in coalizione, dovranno superare la soglia del 2% (oppure entrare a Monteceitorio in veste di miglior ripescato). A sostegno del Pdl di Berlusconi, sulla scheda ci troveremo il simbolo di Fratelli d’Italia di Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto. E ancora, La Destra di Francesco Storace e la Lista 3L di Giulio Tremonti, il cui simbolo, però, alla fine dovrebbe confluire in quello della Lega Nord di Roberto Maroni (l’alleato più pesante in coalizione).

I jolly – Ma la galassia della destra vicina all’ex premier è ancora vasta e composita. C’è Giampiero Samorì, fino a poco tempo fa tra i “candidati forti” alle primarie mai nate del Pdl, con i suoi Moderati in rivoluzione. Poi ci sono Giampiero Catone e Vittorio Sgarbi di Intesa Popolare, una formazione che secondo alcune rilevazioni sarebbe accreditata di un 2 per cento.

A livello regionale – Ci sono poi intese a livello regionale. Al fianco di Berlusconi, ovviamente non in tutte le regioni, ecco il Grande Sud di Gianfranco Micciché, nonostante gli ammiccamenti delle ultime ore di Raffaele Lombardo e del Mpa a Bruno Tabacci. In Sicilia, sulla scheda al fianco del Pdl, ci sarà il Pid dell’ex ministro Saverio Romano; in Calabria il Pri di Francesco Nucara; in almeno sei regioni con Berlusconi ci sarà anche la Federazione Cristiano popolare di Mario Baccini, nonché i socialisti di Stefania Craxi. Da definire, ma probabile, l’intesa con Carlo Fatuzzo dei Pensionati.

Le incognite – Restano poi due incognite. La prima è quella relativa ad Oscar Giannino e al suo Fare per Fermare il Declino. L’avvicinamento col Cavaliere non è semplice, ma nemmeno da escludere in toto: l’ingresso dell’economista-giornalista darebbe ulteriore linfa al centrodestra. Infine continuano le trattative con i Radicali e con la loro lista Amnistia, Giustizia e Libertà. Una super-coalizione che, come detto, si avvicinerebbe al 30 per cento. Forse qualcosa in più.



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Ultima modifica giovedì, 10 gennaio 2013 10:23

Prima di un match di boxe lo sparring partner è fondamentale: deve essere bravo per mettere alla prova la preparazione del campione, ma non troppo da metterlo in difficoltà. Deve, cioè, essere all’altezza ma non di più. Ed ecco, allora, perchè Renato Brunetta si è installato da giorni a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi: sta preparando il Cav al match di stasera con Santoro e Travaglio a Servizio pubblico. Brunetta è competente in materia economica, ma non come Silvio (che si considera “quello che in Italia ci capisce di più in economia”) e ha una bella parlantina. Insomma, è uno all’altezza. In tutti i sensi, anche sul piano dell’altezza, visto che anche berlusconi non è esattamente un gigante. 



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Ultima modifica giovedì, 10 gennaio 2013 10:23

Natale a casa di Silvio. Francesca Pscale, la fidanzata di Berlusconi ha trascorso il pranzo del 25 dicembre a villa San Martino in compagnia del Cav. La giovane ragazza, 27 anni è al centro delle cronache gossip da quando il Cavaliere ha annunciato di essersi fidanzato dopo “un periodo di solitudine”. La coppia Berlusconi-Pascale ha pranzato con la famiglia dell’ex premier. La Pascale è al primo Natale in casa Berlusconi. Un’esperienza che ricorderà. Silvio ha detto che “con lei sta bene”. Lei lo segue ovunque. Nei viaggi per la campagna elettorale e anche in pizzeria dopo una riunione a palazzo Grazioli. Francesca è ormai di fatto una first lady. E’ buono anche il suo rapporto con Marina, la figlia del Cav che gestisce le aziende di Berlusconi. Il pranzo di Natale è stato solo qualche giorno prima che il Tribunale di Milano depositasse la sentenza sull’assegno da versare nelle casse dell’ex moglie Veronica Lario.



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Ultima modifica venerdì, 4 gennaio 2013 12:38

 

Natale a casa di Silvio. Francesca Pscale, la fidanzata di Berlusconi ha trascorso il pranzo del 25 dicembre a villa San Martino in compagnia del Cav. La giovane ragazza, 27 anni è al centro delle cronache gossip da quando il Cavaliere ha annunciato di essersi fidanzato dopo “un periodo di solitudine”. La coppia Berlusconi-Pascale ha pranzato con la famiglia dell’ex premier. La Pascale è al primo Natale in casa Berlusconi. Un’esperienza che ricorderà. Silvio ha detto che “con lei sta bene”. Lei lo segue ovunque. Nei viaggi per la campagna elettorale e anche in pizzeria dopo una riunione a palazzo Grazioli. Francesca è ormai di fatto una first lady. E’ buono anche il suo rapporto con Marina, la figlia del Cav che gestisce le aziende di Berlusconi. Il pranzo di Natale è stato solo qualche giorno prima che il Tribunale di Milano depositasse la sentenza sull’assegno da versare nelle casse dell’ex moglie Veronica Lario.

 


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Ultima modifica venerdì, 4 gennaio 2013 12:38

 

Marcello Dell’Utri è sempre al centro dei giochi politici del Pdl e del centrodestra. Silvio Berlusconi ha precisato più di una volta: “Dell’Utri a questo giro, nella posizione in cui si trova non posso candidarlo”. Il Pdl sa bene che una fetta sostanziale del suo bottino elettorale passa da sud e dalla Sicilia. Dell’Utri a Palermo e in Sicilia sa ancora veicolare consensi per il Pdl e rinunciarci per Silvio non è semplice. Allora come fare? L’idea ce l’ha Dennis Verdini. Tirare dentro Gianfranco Miccichè con “Grande Sud” e piazzare lì Marcello in lista. Ma il progetto del Pdl è più ambizioso. Creare un asse del sud per bilanciare l’eventuale alleanza con la Lega Nord. Il Cav vorrebbe una “lega sud” con tutti i governatori Pdl in lista e con Raffaele Fitto a fare da traino. Verdini in un incontro a palazzo Grazioli mercoledì sera avrebbe detto a Silvio: “Allora su Dell’Utri non c’è problema. Lo candida Gianfranco in Sicilia con Grande Sud”.

Vertice coi governatori – All’incontro a casa Berlusconi sono presenti Denis Verdini, Miccichè e Pippo Fallica. Il Cav è contento per la soluzione e Miccichè per l’alleanza. Ieri intanto si sono incontrati con Verdini e Alfano Michele Iorio, Stefano Caldoro e Giuseppe Scopelliti per parlare di questa “lega sud”. Quando i governatori hanno appreso l’intenzione di ritrovarsi in lista Marcello Dell’Utri hanno fatto un passo indietro. Insomma Marcello non lo vuole nessuno perchè condannato in appello per tentata estorsione mafiosa. I tempi per dare il via al nuovo movimento sono anche strettissimi. I governatori sentono che la “lega sud” possa essere una lista per contenere tutti gli impresentabili del Pdl. Si parla anche di un’offerta a Raffaele Lombardo.L’ex governatore deve ancora rispondere. Viene allertata anche Adriana Poli Bortone che tenta un’altra scalata dopo aver mollato il Pdl per l’Udc e precipitata poi in Coesione Nazionale. Alla fine delle trattative il risultato è modesto. Il progetto “Lega sud” naufraga e il Pdl sarà alleato con “Grande sud” di Miccichè. In lista ci sarà Dell’Utri. Nonostante tutto.

 

 

 

 


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Ultima modifica venerdì, 4 gennaio 2013 11:07

C’era da aspettarselo. Il centro sinistra non ha perso tempo: pur di colpire Silvio Berlusconi adesso se la prende con la sua fidanzata. Francesca Pascale è diventata nel giro di tre giorni, da quando l’ex premier ha ufficializzato la sua relazione, il bersaglio preferito della stampa anti-Cav.  Archiviata la ricerca ossessiva di particolari piccanti sulle cene di Arcore, sul Bunga Bunga, adesso la mission quotidiana della sinistra è osservare gli atteggiamenti dell’aspirante first lady con la speranza di coglierla in fallo. Il problema è che Francesca Pascale, spiega bene l’Huffington Post, è esattamente come uno se la immagina: sfrontata, spontanea, capricciosa, umorale, gelosa, femmina napoletana che pare uscita da una commedia di De Filippo, voce alta e piazzate che non finiscono mai se vede il suo uomo che fa lo sciupafemmine con un’altra. Ma è per questo che Silvio Berlusconi l’ha preferita alle altre: lo tratta come un suo coetaneo, gli parla di vita normale canzoni, calcio, politica, facendogli sentire tutta la vita davanti. 

Raccontano che Francesca quando lo saluta si rivolga al Cavaliere dicendogli “Ciao B”: lo stesso nomigliolo che usano Marco Travaglio e quelli del Fatto per attaccarlo. Ovviamente detto dalla fidanzata ha tutto un altro suono e Berlusconi non può far altro che sfoderare il suo famoso sorriso a 32 denti. Lo stesso che mostra di fronte alle scenate di gelosia della Pascale (l’ultima un mese fa contro Mara Carfagna che si era trattenuta a Palazzo Grazioli per tre ore con Berlusconi per parlare del futuro del Pdl), o ai commenti sferzanti sugli ospiti che hanno appena lasciato Arcore o Villa Certosa. 

Pare infatti che Berlusconi tenga molto all’opinione che Francesca ha delle persone che lo frequentano. Racconta l’Huffington Post che ascolta, partecipa alle riunioni, silenziosa, mai una parola di troppo in pubblico. Ma è suo il primo giudizio quando esce l’ospite espresso in puro dialetto napoletano: “Questo è sincero”, “Questo invece è n’omme…”, “Questo è un figlio di…”. Tra i sinceri, intoccabili, ci sono Flavio Briatore, Confalonieri, Denis Verdini e Daniela Santanchè. Tra i traditori presi di mira perché ingrati, viscidi, bugiardi invece c’è Angelino Alfano e tutta la vecchia guardia. E soprattutto ci sono le amazzoni. Mara Carfagna, Nunzia De Girolamo (”perché non sincera”), Gabriella Giammanco (”perché inutile”) Micaela Biancofiore (”una scheggia impazzita”). 



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Ultima modifica mercoledì, 19 dicembre 2012 10:27