Tutti a guardare gli altri dall’alto, nel “centrino”. Il primo è stato il Prof Mario Monti, quando a detto che lui 2saliva” e non “scendeva” in politica. Offrendo il destro a bersani che ieri ha detto che il premier uscente “guarda tutto sempre dall’alto”. E poteva essere da meno l’alleato Pier Ferdinando Casini? No. E infatti, oggi, il leader dell’Udc che già fu presidente della Camera dei deputati tra il 2001 e il 2006, sogna nientemeno che la seconda carica dello Stato, la poltrona di presidente del Senato. “Non escludo niente. Sono candidato al Senato per un motivo eminentemente personale e esistenziale. Sono stato tanti anni alla Camera, ho amato quel posto anche fisicamente, ma ritenevo giusto cambiare, non edificio ma motivazioni”. Ospite di Omnibus su La7 e ncalzato dai giornalisti in studio, il leader centrista aggiunge: “Vado al Senato anche per sentirmi giovane, tra i senatori, visto che Silvio Berlusconi dice che sono matusalemme. Io sarò appagato se eletto senatore. E poi – aggiunge sullo scranno più alto di Palazzo Madama – chi vivrà vedrà”.
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Pdl e Lega avanti nei sondaggi in Lombardia, Veneto e Sicilia: Silvio Berlusconi e Bobo Maroni sorridono e rifilano una mazzata alle ambizioni di Pierluigi Bersani e Mario Monti. In attesa di capire quanto peso avranno, da una parte e dall’altra, le liste pulite e le esclusioni eccellenti, l’ultimo sondaggio del Corriere della Sera parla chiaro: al centrosinistra, delle regioni-chiave (quelle cioè che assegnano un numero consistente di seggi al Senato), andrebbero per ora “solo” Veneto e Sicilia. Ma attenzione, proprio nell’isola ci sarà da valutare il “travaso” verso il centrodestra che presumibilmente ha determinato l’eliminazione dalla lista dei candidati del potentissimo Vladimiro Crisafulli, Ras del Partito democratico siciliano.

















