Posts Taggato ‘provincia di viterbo’


Il servizio Viabilità della Provincia di Viterbo avverte che verranno sanzionati tutti i conducenti delle auto che continuano ad avventurarsi sulla Cimina senza catene o gomme termiche. Si verificano inevitabilmente blocchi al traffico a causa di chi persegue a mettersi in viaggio su questa arteria stradale non muniti di gomme termiche o catene.
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Ultima modifica mercoledì, 16 gennaio 2013 03:19

Ribadisco con fermezza quanto già dichiarato nei giorni scorsi in merito al trasferimento dei rifiuti di Roma a Viterbo. Contrario e fortemente polemico su quanto previsto dal decreto ministeriale. Ricordo perfettamente quando, da presidente della Provincia di Viterbo nel ‘99, insieme all’allora assessore provinciale all’Ambiente Gabbianelli, lavorammo alla realizzazione e all’approvazione del Piano dei Rifiuti, uno strumento determinante e strategico che consente ancora oggi, dopo 14 anni, di non andare in emergenza rifiuti. Viterbo e l’intera provincia, insieme a Rieti, non hanno problemi in questo senso. Non per questo però, il nostro territorio deve farsi carico dei rifiuti provenienti dalla Capitale. Se la Provincia di Roma non ha avuto le stesse capacità per elaborare uno straccio di piano dei rifiuti e quindi evitare questa dannosa emergenza, è una mancanza che non può e non deve ricaderci addosso.     Giulio Marini Sindaco di Viterbo
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Ultima modifica venerdì, 11 gennaio 2013 01:15

In questo particolare momento di grande difficoltà della politica, a livello generale e del nostro partito nello specifico, da più parti la base territoriale viterbese che compone l’elettorato di centrodestra nella Tuscia sente e manifesta la necessità di un cambiamento radicale dell’azione politica del Pdl e dei suoi rappresentanti, a tutti i livelli, che fino a questo momento hanno determinato ogni scelta. Per questo motivo il presidente della giunta provinciale di Viterbo, Marcello Meroi, gli assessori Paolo Equitani, Giuseppe Fraticelli e Franco Simeone, il presidente del consiglio provinciale, Piero Camilli, i consiglieri Bruno Capitoni, Fabio Bartolacci, Alessandro Cuzzoli, Vincenzo Bruni, Roberto Staccini e Salvatore Serra, hanno deciso di porre in essere iniziative tese a ricostruire con gli elettori e gli amministratori del centrodestra del nostro territorio un dialogo ed un collegamento necessari al rilancio del centrodestra, sottolineando l’esigenza di individuare programmi e portatori di idee che rappresentino la Tuscia in occasione delle prossime elezioni politiche e regionali, in forte discontinuità con procedure e logiche ormai superate e ritenute inaccettabili da un elettorato che chiede di partecipare attivamente ad un necessario cambio di rotta. E’ convinzione di questo gruppo dirigente di avere le carte in regola, gli strumenti e l’esperienza necessari per ben rappresentare tanti sindaci e amministratori di questo territorio, portando un contributo aggiuntivo a quello che potrebbe essere il risultato delle consultazioni del prossimo febbraio, che ci auguriamo il più positivo possibile. La disponibilità data da tanti esponenti del Pdl locale di essere portatori di queste istanze va intesa come un contributo e un sacrificio finalizzati non certo alla loro collocazione, ma ad una ricerca di maggiore partecipazione e mobilitazione del nostro elettorato, con il quale il rapporto dei suddetti amministratori è certamente più stretto rispetto a quello dei vertici del partito, ad ogni livello, latitanti ormai da anni sul piano territoriale. Marcello Meroi Presidente della Provincia di Viterbo Paolo Equitani, Giuseppe Fraticelli, Franco Simeone Assessori alla Provincia di Viterbo Piero Camilli Presidente del consiglio provinciale di Viterbo Bruno Capitoni (capogruppo), Fabio Bartolacci, Alessandro Cuzzoli, Roberto Staccini, Salvatore Serra, Vincenzo Bruni Consiglieri provinciali di Viterbo
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Ultima modifica giovedì, 10 gennaio 2013 05:09

Le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini pubblicate sul quotidiano La Repubblica di oggi  inerenti alla sua volontà di portare i rifiuti di Roma a Viterbo per far fronte all’emergenza della Capitale inducono a chiamare in causa direttamente il Presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi per prendere una netta posizione dichiarando la contrarietà che a Viterbo possano essere conferiti i rifiuti di Roma Capitale. Già da anni a Viterbo si conferiscono i rifiuti della provincia di Rieti e a questi non è assolutamente possibile che si aggiungano anche quelli di Roma. La Tuscia non deve diventare la discarica della Regione Lazio. Il nostro territorio nel corso di questi anni di malgoverno regionale guidato da Renata Polverini ha già pagato un prezzo troppo alto che ha generato conseguenze negative sui viterbesi dalla sanità ai trasporti, dall’acqua alle infrastrutture e solo per citarne alcune. Ora dobbiamo pagare una  servitù di questo genere nei confronti di Roma? Il nostro territorio deve essere assolutamente salvaguardato dai rifiuti di Roma  dove in questi anni tra il Sindaco Alemanno e il Presidente della Regione Polverini c’è stato un continuo scarica barile in merito alle decisioni da assumere per risolvere il problema dell’esaurimento della discarica di Malagrotta. Ma ora non deve essere la Tuscia a pagarne le conseguenze riversando sul nostro territorio i rifiuti di una metropoli come Roma. Il Presidente Meroi dunque dichiari immediatamente la contrarietà al conferimento dei rifiuti di Roma a Viterbo convocando un apposito Consiglio provinciale. Inoltre,  ritengo che sia anche ora da parte di questa Amministrazione provinciale di disporre un nuovo piano provinciale dei rifiuti, visto che dopo due anni e mezzo che si è insediata non ha ancora avviato la redazione del piano, strumento essenziale per la gestione dei rifiuti nella nostra provincia e soprattutto ancora più necessario per dare impulso alla raccolta differenziata che nella Tuscia permane troppo bassa rispetto alla media nazionale.   Mirco Luzi Consigliere provinciale del Partito Democratico
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Ultima modifica lunedì, 31 dicembre 2013 12:36

Su iniziativa del presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi e dando seguito alla mozione approvata nel Consiglio provinciale straordinario dell’11 dicembre scorso, la Commissione mista sul precariato, composta da consiglieri provinciali e sindacati del personale, tornerà a riunirsi in tempi molto brevi per discutere del futuro dei collaboratori impiegati presso l’Ente. Il presidente, già in sede di consiglio, aveva evidenziato l’oggettiva difficoltà di individuare un percorso chiaro di fronte al caos amministrativo ed istituzionale generato dal decreto di riordino delle province varato dal Governo Monti. Provvedimento annunciato con grandi squilli di tromba ed ora ritirato di fronte all’indisponibilità del Parlamento ad effettuare nei tempi stabiliti la conversione in legge. Il Consiglio ha condiviso la necessità di non disperdere il patrimonio professionale rappresentato da queste persone che con il loro impegno quotidiano hanno contribuito a garantire l’efficienza e la funzionalità dei servizi offerti ai cittadini. “Il Governo Monti con il maldestro tentativo di riformare l’apparato costituzionale del Paese ha creato disordine e confusione ad ogni livello amministrativo – torna ad attaccare Meroi – ha partorito una serie di provvedimenti chiaramente anticostituzionali ed in evidente contraddizione l’uno con l’altro. Questa situazione assurda ha fra le altre cose rimesso in discussione il percorso che questa Amministrazione aveva individuato, con la collaborazione dei sindacati, già prima dell’estate e che poteva rappresentare una prima importante risposta alle problematiche dei lavoratori precari. Ora naturalmente dovremo ripensare il tutto confrontandoci con le decisione che l’Esecutivo dovrà adottare per dare un senso alla sopravvivenza delle province, inserendo apposite norme di salvaguardia nella legge di stabilità prossima all’approvazione del Parlamento”. Il presidente Meroi attenderà di conoscere nei dettagli i contenuti degli emendamenti che, alla luce della mancata conversione in legge del progetto di riordino, andranno di fatto a rettificare il decreto Salva Italia che svuotava le province di funzioni e competenze. Poi in accordo con il presidente del Consiglio provinciale Piero Camilli provvederà a riunire la Commissione competente. “Come abbiamo fatto fino ad oggi – prosegue il presidente Meroi – tenteremo ogni strada percorribile che possa consentirci di prorogare la presenza di questi lavoratori in servizio. Ma non dobbiamo nasconderci dietro un dito, né creare facili illusioni. Anche perché non si tratta di portare a compimento un’operazione di natura sociale ma di assicurare il corretto funzionamento dell’apparato amministrativo e la piena efficienza dei servizi, soprattutto in considerazione dei limiti di spesa sul personale che saranno fissati dalla legge di stabilità. Ma questo potrà avvenire solo quando avremo chiaro l’intero quadro normativo e sapremo quale ruolo sarà riconosciuto alle province nell’immediato futuro. Con il contributo della Commissione in tutte le sue componenti politiche, tecniche e sindacali – conclude – cercheremo nel frattempo di valutare tutte le possibili ipotesi sul tappeto utili a garantire, pur nell’ambito di una situazione fortemente sfavorevole, il mantenimento dell’efficienza dei servizi e i livelli occupazionali”.
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Ultima modifica lunedì, 17 dicembre 2012 02:53

PREMESSO CHE le Istituzioni tutte, indipendentemente dai propri riferimenti politici, hanno l’obbligo di farsi carico della tutela del lavoro come valore sociale di democrazia e libertà, soprattutto in un contesto così difficile come quello attuale, che distrugge le speranze e le aspettative in particolar modo dei giovani;i lavoratori precari della Provincia di Viterbo indiscutibilmente rappresentano una fondamentale risorsa per l’Ente, che ha bisogno del loro operato poiché gli stessi partecipano attivamente con il proprio lavoro al raggiungimento degli obiettivi delle unità di appartenenza;alla vertenza precari si è risposto in modo condiviso dando incarico formale all’Università di Tor Vergata di stilare una graduatoria in base a criteri stabiliti e concertati;lo stesso studio dell’Università presentato nell’aprile 2011 ha evidenziato una carenza sostanziale di personale in alcuni settori. CONSIDERATO CHE l’evoluzione legislativa circa il riassetto degli Enti Provincia è in una fase di stallo;che altresì la tipologia delle funzioni che rimangono in capo all’Ente Provincia risultano ad oggi invariate; TENUTO CONTO che si ha necessità di continuare a garantire il regolare svolgimento dell’attività amministrativa dell’Ente, fornendo ai cittadini adeguati livelli dei servizi erogati;che i tanti precari hanno in tutti questi anni contribuito al raggiungimento dei risultati aspettati;delle richieste avanzate in consiglio dalle sigle sindacali e dal comitato dei precari; TUTTO CIO’ PREMESSO IL CONSIGLIO PROVINCIALE CHIEDE al presidente ed alla giunta di mettere in atto tutte le iniziative condivise, anche con le organizzazioni sindacali, affinché possa essere garantita la continuità della erogazione dei servizi avvenuta fino ad oggi anche grazie al contributo di tutti i lavoratori precari impegnati.
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Ultima modifica martedì, 11 dicembre 2012 03:26

“Trovo positiva la scelta fatta all’unanimità dal consiglio comunale di Montalto di Castro, che, su proposta del sindaco Sergio Caci, ha approvato una mozione per la devoluzione a favore del Comune del gettito IMU di competenza statale, relativo alla rata del saldo 2012, a seguito dell’ondata di maltempo che qualche settimana fa ha devastato il territorio montaltese”. Così il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, commenta la presa di posizione dell’amministrazione comunale di Montalto, alle prese con l’esigenza di avere a disposizione risorse immediate per sostenere le enormi spese dovute agli eventi calamitosi del 12 novembre scorso. “L’assemblea comunale di Montalto ha contestualmente richiesto nella stessa mozione l’autorizzazione a sforare il patto di stabilità per le annualità 2012 e 2013, limitatamente alle spese necessarie per il ripristino delle infrastrutture danneggiate – continua il presidente -, e anche il riconoscimento del territorio comunale come zona svantaggiata, al fine dell’eliminazione dell’IMU sui terreni agricoli in relazione agli eventi calamitosi subiti”. “Di fronte alla necessità immediata di reperire fondi e avviare almeno una prima fase di ricostruzione post calamità naturale – spiega Meroi -, considerato che ci troviamo a fare i conti con un Governo che taglia sui servizi e non corrisponde un euro ai territori che si trovano in difficoltà, credo che sia giusto almeno provare ad avviare iniziative come quella del Comune di Montalto. Un plauso, dunque, ad un’Amministrazione che ha assunto una simile presa di posizione a tutela del territorio”.
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Ultima modifica venerdì, 7 dicembre 2012 03:08

Si è concluso ieri, 27 novembre 2012, il corso micologico organizzato dalla Provincia di Viterbo ed iniziato il 30 ottobre scorso volto ad ottenere il rilascio del tesserino regionale per la raccolta dei funghi. L’assessore all’Agricoltura Franco Simeone ha portato il saluto ai corsisti che grazie all’ottenimento degli attestati di frequenza potranno ora ottenere il rilascio del tesserino.   “I corsi micologici svolgono una funzione prioritaria – ha spiegato Simeone – perché aiutano a conoscere e a sventare le insidie che si nascondono dietro le varie e differenti tipologie di fungo. L’avvelenamento da funghi può rivelarsi letale e il più delle volte si verifica dopo aver consumato esemplari dall’aspetto invitante e somiglianti ai funghi commestibili. Non è sufficiente consultare libri, andare dietro a false credenze o affidarsi a presunti esperti privi della necessaria competenza. E’ invece essenziale acquisire una conoscenza approfondita del pianeta funghi per saper distinguere quello commestibile da quello nocivo cogliendo anche quelle piccole differenze che al raccoglitore occasionale possono facilmente sfuggire. Il corso inoltre fornisce informazioni utili sulle vigenti leggi nazionali e regionali in materia per evitare di incorrere nelle previste sanzioni e sul comportamento da tenere in caso si verifichino principi di intossicazione”.   Il corso è tenuto da esperti micologi dell’Asl di Viterbo. Presso l’Asl è infatti attivo l’ispettorato micologico che fornisce ai cittadini un servizio gratuito per il riconoscimento dei funghi raccolti e la relativa certificazione di qualità.   Dato l’alto numero di iscrizioni pervenute, a gennaio partirà un secondo corso con modalità e tempi che saranno resi noti prossimamente.   Per ulteriori informazioni è possibile contattare il settore Agricoltura della Provincia ai seguenti numeri: 0761/313316 Fax 0761/323273.          
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Ultima modifica mercoledì, 28 novembre 2012 02:40

L’Anci Lazio incontra i sindaci dei comuni della provincia di Viterbo. L’appuntamento è fissato per le 10 di domani 27 novembre presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori. L’argomento principale della riunione informativa riguarda la predisposizione della Gara d’Ambito per l’affidamento del Servizio di Distribuzione Gas nella Provincia di Viterbo. Per effetto dei provvedimenti governativi recentemente pubblicati in merito all’applicazione della normativa legislativa sugli ambiti territoriali minimi per l’esercizio del servizio pubblico di distribuzione del gas e, in forza della disposizione dell’art 24 del D. Lgs 93/11, è stato stabilito che le gare per l’affidamento del servizio siano effettuate unicamente per ATEM – (Ambiti Territoriali Minimi, 177 sul territorio nazionale). Per l’ambito di Viterbo la gestione dello svolgimento della gara è assegnata al Comune di Viterbo, in qualità di capoluogo. Di questo e di altri dettagli inerenti l’attività propedeutica alla predisposizione di tale gara ne parleranno i consulenti di ANCI Lazio, Sergio Miotto e Sabastiano Capotorto.
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Ultima modifica martedì, 27 novembre 2012 02:39

Esprimo la solidarietà mia e della Provincia di Viterbo ai lavoratori e ai pazienti del centro di riabilitazione di Villa Buon Respiro, la struttura sanitaria del gruppo San Raffaele per la quale in queste ore si parla di possibile chiusura. Non intendo entra nel merito del contenzioso che si è creato tra l’azienda San Raffaele e la Regione Lazio e che ha portato fino ad oggi al mancato pagamento dei fondi necessari alla struttura per sopravvivere e per continuare a erogare in tranquillità il quotidiano ed essenziale servizio sul territorio. Tuttavia ritengo inaccettabile la possibilità di chiudere Villa Buon Respiro, un presidio sanitario di qualità, con professionalità valide, che da anni opera soprattutto nel settore dell’assistenza a particolari patologie. La Tuscia, già fortemente colpita dai tagli nel settore ospedaliero, non può permettersi di perdere un così importante punto di riferimento sanitario, perché si profilerebbe uno scenario veramente drammatico in primo luogo per l’utenza, ma anche per i tanti operatori che perderebbero il lavoro. E’ obbligatorio a questo punto riprendere il dialogo tra Regione Lazio e società San Raffaele per poter valutare tutte le possibili soluzioni che scongiurino la chiusura di Villa Buon Respiro. Domani contatterò personalmente la presidente della Regione, Renata Polverini, per chiederle di istituire, se necessario, un ulteriore tavolo di confronto con tutte le parti in causa: se c’è anche una sola possibilità di superare questo momento difficile, con la disponibilità di tutti credo valga la pena fare un altro tentativo. Il territorio viterbese non può permettersi di perdere anche Villa Buon Respiro. Marcello Meroi Presidente della Provincia di Viterbo
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Ultima modifica domenica, 25 novembre 2012 10:29