La sanità viterbese non può collezionare anche questa sconfitta, gli oltre 200 lavoratori di Villa Buon Respiro e i famigliari dei 235 degenti della struttura hanno bisogno di certezze. Il servizio di grande qualità reso dalla struttura viterbese non può essere sospeso. Come gruppo Udc in Provincia, abbiamo per questo chiesto al presidente della giunta provinciale Marcello Meroi e lo chiediamo anche al sindaco di Viterbo, Giulio Marini e al prefetto, Antonella Scolamiero di fare il possibile per far sì che dalla Regione arrivino i fondi per scongiurare la chiusura di Villa Buon Respiro. Francamente non crediamo che il territorio meriti e possa sopportare anche questo provvedimento, in ambito sanitario crediamo di avere già dato e non meritiamo questo trattamento.Per questo rinnoviamo la nostra vicinanza ai lavoratori, ai degenti e ai loro famigliari che in questo momento si stanno battendo per far sì che venga mantenuto ciò che nel nostro paese dovrebbe essere un diritto mai messo in discussione: la salute e appunto il lavoro. Rimaniamo vigili su questa situazione e auspichiamo un celere intervento da parte della Governatrice, Renata Polverini e del Governo, che assicurino i fondi per far sì che una delle strutture più importanti della Tuscia, allavanguardia in materia di riabilitazione, possa continuare a fornire il suo servizio di qualità ai malati del territorio. Francesco Bigiotti Capogruppo Udc in Provincia
Notizie tratte da OcchioViterbese.it – Visita il sito dell’Autore
Posts Taggato ‘provincia notizie’
Lo scioglimento delle province ha creato una vera e propria bagarre sia in campo politico-amministrativo che in campo campanilistico, settore quest’ultimo nel quale il popolo toscano primeggia. E proprio dalla Toscana arriva la notizia di una iniziativa destinata certamente a far discutere, ma soprattutto a far sorridere di alcuni aspetti della famigerata spending review. Al sindaco di Prato che aveva definito “vergognosa” la fusione con Firenze, la goliardia fiorentina replica con la proposta di accorpare Prato alla Repubblica popolare cinese. Prendendo come pretesto la folta comunità asiatica che da anni popola la terra di Malaparte, i goliardi sono passati all’azione aggiungendo una vistosa “L” alla segnaletica urbana, un modo per ‘abituare’ i pratesi all’uso di una nuova nomenclatura: Plato, ovvero Prato secondo la pronuncia (italianeggiante…) di Pechino. Un’azione alla quale è seguita una breve nota firmata dal Comitato OIBO (Oltre il Blocco Occidentale) e nella quale si legge che l’adesione al paese che fu di Mao Tse Tung potrebbe essere una sana e risolutiva risposta della cittadinanza pratese all’abolizione della sua “effimera e onerosa” provincia. |
Notizie tratte da Libero-News.it – Visita il sito dell’Autore
Esprimo tutta la mia soddisfazione e il mio appoggio alla decisione del presidente della Provincia Marcello Meroi di non lasciare il suo incarico a palazzo Gentili. Un gesto prima di tutto responsabile che sottolinea l’impegno ad andare avanti nel lavoro quotidiano di amministrazione che, dal primo giorno del nostro insediamento nella sede di via Saffi, ha portato notevoli risultati e centrato moltissimi obiettivi in vari settori. Un gesto che vuole, inoltre, ribadire l’importanza delle Province come enti indispensabili sul territorio per la loro concretezza e vicinanza ai cittadini e che quindi, ancora una volta, dimostra il secco no di Meroi alla cancellazione delle amministrazioni provinciali voluta dal governo Monti. Un gesto, infine, che è anche segnale di come il presidente non abbia preferito abbandonare la nave come tanti altri suoi colleghi hanno fatto per corre dietro a qualche altra poltrona, ma abbia invece deciso di restare e di dare il meglio e il massimo fino a fine mandato. Gianluca Mantuano Capogruppo del Pdl in Provincia
Notizie tratte da OcchioViterbese.it – Visita il sito dell’Autore


