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La Provincia, come già anticipato ad agosto dal Presidente Giuseppe Raffa e dal Vice Presidente Giovanni Verduci, sosterrà la IX edizione del premio “Il Minatore d’Oro”, istituito nel 2002 dall’Amministrazione comunale di Motta San Giovanni per ricordare il sacrificio dei minatori e destinato a chi ha raggiunto notevoli risultati nel mondo del lavoro, della cultura, della medicina, della ricerca, del sociale. Con l’assestamento di bilancio, approvato in Consiglio provinciale nel mese di novembre, è stato infatti istituito apposito capitolo, prevedendo un impegno di spesa a carico dell’Amministrazione provinciale di 15mila euro a favore del Comune di Motta San Giovanni.

“La comunità mottese – dichiara il Vice Presidente Giovanni Verduci – è particolarmente sensibile alla figura del minatore. Durante alcuni incontri pubblici di agosto e settembre, il Presidente Raffa ha assunto un impegno preciso

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Ultima modifica giovedì, 10 gennaio 2013 03:05

Il 6 Gennaio 2013 -

Il Coordinatore del Centro Cristiano del Mediterraneo Tony Moscato informa che oggi a partire dalle 16 nel contesto del “Solidarity Christmas Village”, l’Associazione di volontariato IPF Emmaus operante presso il CCM (Centro Cristiano del Mediterraneo) sorto su un terreno confiscato alle mafie, con i propri volontari darà vita a uno speciale momento di solidarietà: grazie alla sensibilità di molti negozianti e di tante famiglie, l’Istituto ha raccolto numerosi regali per i più piccoli, che verranno distribuiti gratuitamente dai volontari del Centro vestiti nei panni dei Re Magi, della Befana e di tanti elfi, presso l’area dedicata al Solidarity Christmas Village in Reggio Calabria via Vallone Croce 27 (100 metri dopo il cartello indicante la località S. Cristoforo).

Grazie inoltre al supporto della Cooperativa Sociale Pacesalus, organizzatore delle attività ludico-educative al Solidarity

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Ultima modifica domenica, 6 gennaio 2013 03:03

Roma, 4 gen. – (Adnkronos) – La maggiore offerta di trasporto pubblico locale si registra a Milano, Cagliari, Venezia e Torino, mentre il maggior numero di passeggeri viaggiano a Venezia, Roma e Milano. A tracciare il quadro è il sesto rapporto ‘Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città’ in riferimento al 2011, elaborato da Euromobility con il contributo di Bicincittà e Fit Consulting e con il Patrocinio del ministero dell’Ambiente.

Nell’ultimo anno, secondo i dati di Legambiente utilizzati nel presente rapporto, le città di Monza, Bergamo Cagliari, Novara, Torino e Brescia hanno incrementato di molto l’offerta di trasporto pubblico, mentre nelle città di Modena, Salerno, Livorno, Napoli e Prato si è registrata una preoccupante riduzione. Sempre secondo i dati di Legambiente, nelle città di Foggia, Bergamo, Cagliari, Firenze, Monza, Torino, Brescia e Novara è cresciuto il numero di passeggeri trasportati, mentre una flessione superiore al 10% si è registrata nelle città di Palermo, Ferrara, Potenza, Pescara, Bari, Napoli.

I dati dimostrerebbero che l’aumento di offerta da parte delle amministrazioni è premiato da una positiva risposta da parte dei cittadini, che usano di più il trasporto pubblico. I dati di Legambiente relativi all’ultimo anno non sono disponibili per le città di Aosta, Latina, Messina, Rimini, Siracusa e Reggio Calabria e ciò ha influito anche sulla classifica finale.



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Ultima modifica venerdì, 4 gennaio 2013 06:39

torino biciDal VI Rapporto Mobilità eco sostenibile emerge che è Torino la città più sostenibili per la mobilità grazie all’integrazione di un servizio pubblico di trasporto efficiente, la flotta di biciclette condivise e il car-sharing. Lo studio è stato prodotto da Euromobility con il contributo di Bicincittà e FIT Consulting e con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare.

L’indagine ha preso sotto esame 50 città italiane e al secondo posto troviamo Brescia seguita da Parma e Milano al quarto posto; Bologna lascia il sesto posto per scalare il quinto; Bergamo la troviamo al sesto posto, Venezia al settimo posto, Prato si piazza all’ottavo posto e Modena in nona posizione, mentre Ancona entra per la prima volta in classifica al decimo posto. La coda della graduatoria è occupata invece da L’Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria.

La classifica specifica anche che il miglior servizio di trasporto pubblico è offerto da Milano, Cagliari, Venezia e Torino e a usufruire dei mezzi pubblici sono i veneziani, romani e milanesi.

Le auto a gas registrano una battuta d’arresto nel 2011 e le città che ne hanno immatricolato comunque di più sono Ravenna, Ferrara e Bologna.

Dice Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility:

Questo sesto Rapporto conferma la diffusione del bike-sharing e una decisa ripresa del car-sharing, ma segnala una battuta d’arresto nell’aumento delle auto a gpl e metano. Il car-sharing, l’auto condivisa, dopo la battuta d’arresto del 2010, inizia nuovamente a crescere anche nel nostro Paese 16,2% rispetto all’anno precedente e le automobili del 12,4%. Milano mantiene la pole position per numero di utenti seguita da Venezia e Torino.

Fonte:www.ecoblog.it

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Ultima modifica venerdì, 28 dicembre 2012 02:25

Roma, 27 dic. – (Adnkronos) – Torino mantiene saldamente la prima posizione e si conferma la città più ‘eco-mobile’ d’Italia nel 2011. A tracciare il quadro è il sesto rapporto ‘Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città’ in riferimento al 2011, elaborato da Euromobility con il contributo di Bicincittà e Fit Consulting e con il Patrocinio del ministero dell’Ambiente. Torino vince ancora, forte di un buon servizio di trasporto pubblico, abbinato ad una flotta di biciclette condivise e ad un servizio di car sharing tra i più efficienti e apprezzati della penisola, ad una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine.

Nonostante ciò i valori di inquinamento atmosferico non riescono a rientrare nei limiti, a causa delle sfortunate condizioni climatiche che interessano Torino e buona parte le città del bacino padano. Sul podio ancora tutte città del nord con il secondo posto a Brescia e il terzo a Parma, ma nella ‘top ten’ si affacciano per la prima volta Ancona al decimo posto e Prato in ottava posizione.

Milano guadagna la quarta posizione e subito dopo Bologna che sale dal sesto al quinto posto. Al sesto posto troviamo Bergamo, seguita da Venezia al settimo e Modena in nona posizione. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile, L’Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria. Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Questo sesto rapporto, dichiara Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility, “conferma la diffusione del bike sharing e una decisa ripresa del car sharing, ma segnala una battuta d’arresto nell’aumento delle auto a gpl e metano. Le amministrazioni dimostrano una sempre maggiore attenzione anche nelle politiche di gestione della distribuzione delle merci in città e ricorrono sempre più frequentemente ai veicoli a basso impatto, come le auto elettriche e ibride, per rinnovare le auto delle proprie flotte, ma la percezione è che il percorso sulla strada dell’eco-mobilità è ancora lungo e tortuoso”.

Per questo il Presidente Riccardo Canesi sollecita le amministrazioni “ad un maggiore impegno sul piano culturale e a dimostrare più coraggio e determinazione nelle scelte, per far sì che la bicicletta possa davvero diventare uno strumento sempre più diffuso e un mezzo scelto quotidianamente da un maggior numero di cittadini per muoversi in città”.



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Ultima modifica giovedì, 27 dicembre 2012 05:29

Ad Archi CEP, nella scuola primaria e dell’infanzia di Via Baglio Giunta, oggi, con inizio alle 16, alunni e docenti faranno rivivere la magia del “Presepe Vivente”. L’avvenimento costituirà un meraviglioso momento per celebrare la nascita di Gesù Bambino, ma sarà anche un’operazione culturale e didattica dove i bambini di tutto il mondo addirittura diventano il simbolo della festività del Natale. Tutto è quasi pronto nelle aule e lungo i corridoi della scuola, ogni aspetto curato nei minimi particolari per ospitare una avvincente rappresentazione che intende divertire, ma anche fare riflettere.

Perché, affermano docenti ed alunni dell’Istituto Comprensivo Falcomatà-Archi, il Natale è, tra tutte le feste della nostra tradizione, quella più ricca di messaggi autentici che vanno a toccare i sentimenti della nostra storia e della nostra cultura. Per questo il Natale può diventare

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Ultima modifica sabato, 22 dicembre 2012 02:56

Milano, 21 dic. – (Adnkronos) – Il Natale 2012 sarà caratterizzato, per la prima volta, da un eccezionale ricorso alla condivisione di posti in auto. Secondo gli ultimi dati elaborati da BlaBlaCar.it risulta, infatti, più che quintuplicato, rispetto al 2011, il numero di offerte di passaggio inserite dagli utenti del sito leader italiano del settore.

La direttrice che sta riscuotendo maggior successo è quella nord-sud, il maggior numero di offerte di passaggio risultano, infatti, da Milano, Roma e Torino verso le principali città del sud Italia quali Bari, Napoli, Reggio Calabria e Catania. Il risparmio, sia per chi offre il passaggio sia per chi lo richiede, è consistente. Il conducente infatti riesce a risparmiare anche il 75% fra carburante e pedaggi autostradali, mentre per il passeggero il costo può anche dimezzarsi rispetto alle tariffe ferroviarie.

Quest’anno, sottolinea Olivier Bremer, country manager BlaBlaCar Italia, “tra le tratte più popolari ci sono Milano-Napoli, Milano-Bari, Roma-Bari, e così via per migliaia di tratte disponibili. Molti cittadini non sono più disposti a subire passivamente il caro benzina o i ritardi e disservizi dei mezzi di trasporto tradizionali e preferiscono organizzare i propri spostamenti dal basso, contribuendo così a creare la prima modalità di trasporto collaborativa”.



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Ultima modifica venerdì, 21 dicembre 2012 04:52

Dal dossier Stop a mattone selvaggio, I numeri dell’abusivismo edilizio e le proposte per il ripristino della legalità, basato sui dati del Cresme, emerge che tra il 2003, ultimo anno in cui era possibile presentare la domanda di condono edilizio, e il 2011, sono state censite la bellezza di 258mila case abusive, per un giro di affari illegale stimato attorno ai 18,3 miliardi di euro. Senza contare quelli riguardanti le colate clandestine di cemento effettuate prima del 2003 e non condonabili, che sono in bella mostra in tutta la penisola, da nord a sud, deturpando la bellezza delle coste o di aree di pregio paesaggistico, o peggio ancora nelle aree più fragili del territorio dove esistono vincoli precisi legati al dissesto idrogeologico. A proposito di dissesto, è stato confermato che l’Italia si trova in uno stato di emergenza permanente. E le cause, le conosciamo bene.

Tornando allo studio di Legambiente, la città con il maggior numero di ordinanze di demolizione emesse negli ultimi 11 anni è Napoli, con 16.837 provvedimenti, di cui solo 710 portati a termine, ossia appena il 4% Non va meglio a Reggio Calabria (2.989) e a Palermo (1.943), dove secondo i dati forniti dalle amministrazioni comunali non risulta eseguito neppure un abbattimento. Tra i comuni virtuosi vanno segnalati Prato (957 demolizioni effettuate, +111,5% rispetto a quelle emesse nello stesso periodo per l’esecuzione di provvedimenti relativi ad anni precedenti) e Genova, con 498 abbattimenti (25,7%).

Ma a pesare nel bilancio complessivo è l’eredità avvelenata dei precedenti condoni edilizi, rappresentata da centinaia di migliaia di richieste inevase, presentate in occasione delle leggi 47/1985, 724/1994 e 326/2003. Complessivamente le domande presentate sono state 2.040.544, quelle respinte 27.859, quelle ancora in attesa di una risposta ben 844.097 pari al 41,37% del totale, il grosso delle quali risale addirittura al primo condono, quello del 1985. Il primo comune come numero di domande è quello di Roma, con oltre 596.000 richieste di cui circa 262.000 ancora in attesa di risposta.

Nel nostro Paese, dove il messaggio prevalente è quello dell’inviolabilità della casa anche se fuorilegge, la demolizione delle costruzioni illegali è la migliore cura preventiva contro il vecchio e nuovo abusivismo – ha detto il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza Il fatto che ogni anno sopravvivano alle ruspe migliaia di manufatti è un chiaro segnale che esiste una rete di complicità e di omissioni da parte delle amministrazioni comunali, che invece hanno l’obbligo e non la facoltà di abbattere l’abuso ripristinando così la legalità. Un obbligo che deve esser accompagnato da strumenti e risorse adeguate, come il Fondo di rotazione da 150 milioni di euro previsto dalla legge o l’Albo delle imprese demolitrici, a cui sarà obbligatorio iscriversi”.

Il nuovo disegno di legge presentato da Legambiente alla sala stampa della Camera dei Deputati mira a superare le difficoltà emerse finora nell’attuazione delle norme in vigore e a rendere più efficace l’iter delle demolizioni, in primo luogo avviando maggiori azioni di contrasto con un potenziamento dei poteri delle autorità preposte, poi ridefinendo disposizioni e tempi per le attività di demolizione, e prevedendo sanzioni più severe, fino alla misura estrema dello scioglimento dell’ente locale inadempiente sul fronte delle demolizioni e del completamento dell’esame delle domande di sanatoria edilizia. Inoltre, tra le altre novità, introdotte dal ddl, vi è la creazione di un albo speciale delle imprese abilitate alla demolizione di opere edilizie abusive e al ripristino dei luoghi e lo stanziamento di maggiori fondi, per l’esattezza 150 milioni di euro a partire dal 2013, a favore del Fondo per le demolizioni delle opere abusive a uso degli enti che provvedono agli abbattimenti. Non ultima l’istituzione di un Osservatorio nazionale sull’abusivismo edilizio, presieduto dal Ministro dell’Ambiente e composto da regioni, enti locali, forze dell’ordine, organi giudiziari e associazioni ambientaliste.

Ora è il momento che al no a qualsiasi ipotesi di nuovo condono si accompagni da parte dello Stato una ben maggiore capacità di demolire gli immobili abusivi: questo disegno di legge risponde a questa esigenza sempre più pressante” ha detto il senatore Roberto Della Seta presente ieri.

Il ddl che proponiamo – ha spiegato il senatore Francesco Ferrantevuole innanzitutto ristabilire quel principio di legalità a cui da troppo tempo, e troppo spesso, si è derogato, con gravi colpe di chi avrebbe dovuto esercitare i controlli, a partire da molte amministrazioni locali. E per questo nel disegno di legge si prevedono sanzioni più severe, fino alla misura estrema dello scioglimento dell’ente locale inadempiente sul fronte delle demolizioni e del completamento dell’esame delle domande di sanatoria edilizia. I condoni, oltre ai danni ambientali e urbanistici, sono stati anche il simbolo più concreto di una politica imbelle e anzi complice del malaffare e la sola idea di condono ha consolidato l’idea che ad ogni abuso corrisponde una sanatoria, ed è solo questione di tempo“.

Oltre che sventare i continui tentativi di riaprire i termini della sanatoria edilizia del 2003, l’ultimo dei quali appena una settimana fa – ha commentato Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd e presidente onorario di Legambiente – è utile proporre strumenti in grado di monitorare e contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio. Una piaga che ha già ‘regalato’ al Paese colate di cemento illegale contribuendo ad aggravare il consumo di suolo e il rischio idrogeologico“.

Francesca Mancuso

Leggi anche:

- Abusivismo edilizio: rispunta il condono nella Legge di Stabilità

- #nocondonoedilizio: la petizione contro il disegno di legge che vuole deturpare l’Italia

- Dissesto idrogeologico: Clini invia al Cipe il nuovo Piano per la messa in sicurezza del territorio

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Ultima modifica mercoledì, 19 dicembre 2012 05:33

Fino al 21 dicembre 2012 -

In un contesto irriducibilmente plurale, caratterizzato da fortissime disuguaglianze socio-economiche fra l’area nord-occidentale e le aree sud, sud-est ed est del Mediterraneo, la prospettiva del libero scambio desta non poche preoccupazioni. Mettere in connessione, infatti, sistemi socio-economici così fortemente sperequati e disomogenei potrebbe portare a dinamiche predatorie dei paesi più ricchi e più coesi a scapito di quelli più deboli. Non a caso appunto nella dichiarazione finale della seconda sessione del Forum Parlamentare Euromediterraneo, ai punti 47 e 48 si pone, con grande forza, il problema dell’impatto sociale e culturale della transizione economica. Gli squilibri demografici, economici, sociali, di poteri fra le coste del Mare Nostrum sono così elevati da rendere una strategia soft, centrata esclusivamente sull’integrazione economica, incapace di generare per l’area vantaggi globali

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Ultima modifica mercoledì, 19 dicembre 2012 02:55

Fino al 16 dicembre 2012 -

Terzo appuntamento per la “bella stagione” di SpazioTeatro: per la prima volta in 12 anni di vita del Laboratorio dell’Attore, il saggio spettacolo di fine anno 2011/2012 viene riproposto all’interno della stagione teatrale.

Troppo forte – per gli attori di SpazioTeatro – la tentazione di rimettere mano al lavoro presentato lo scorso giugno; non una replica, quindi, ma un nuovo studio: guardando i personaggi che abitano questo spettacolo, vi riconosciamo tristemente molti protagonisti della nostra attualità, saliti alla ribalta in questi mesi, che caratterizzano questo nostro paese nel bene e nel male.
Come anche le denunce sul malaffare, le contiguità, le incompetenze, il territorio deturpato, ci catapultano in una dimensione di cronaca che, sebbene all’orizzonte da mesi, adesso ci pervade interamente e nonostante tutti i nostri sforzi condiziona il nostro quotidiano.

“Ai margini

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Ultima modifica domenica, 16 dicembre 2012 02:52