Si attende la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale. Intanto, però, la notizia, che nella Tuscia interessa, attualmente, 1.500 aziende, è già sul sito del Ministero dellAmbiente: la partenza del Sistri, prevista per il prossimo 1° giugno, è rinviata. Lentrata in funzione del nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti sarà scaglionata nel tempo. Finalmente si tiene conto delle gravi difficoltà nel funzionamento del portale e dei dispositivi segnalate da tempo e confermate in occasione del Sistri Click Day, è il commento di Luigia Melaragni, segretaria della Cna Associazione Provinciale di Viterbo. Dopo la prova generale dell11 maggio, le associazioni di rappresentanza del mondo imprenditoriale -ricorda la segretaria- avevano richiesto il rinvio, ai fini delladozione delle necessarie semplificazioni operative e di tutte le altre misure capaci di garantire la tenuta e lefficienza del Sistri. Secondo lintesa raggiunta tra il Ministero e le associazioni, lentrata in vigore avverrà secondo questo calendario: il 1° settembre 2011 per i produttori di rifiuti con più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento e simili e per i trasportatori autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate; il 1° ottobre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e Comuni, Enti e imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania ; il 1° novembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti; il 1° dicembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e per i trasportatori autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate; il 1° gennaio 2012 per i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti. Sono altresì previste procedure di salvaguardia in caso di rallentamenti del sistema ed una attenuazione delle sanzioni nella prima fase dell’operatività del sistema. Per qualsiasi informazioni in merito, ci si può rivolgere a Cna Sostenibile, a Viterbo, in via Monte San Valentino 2 (centro commerciale Murialdo). Telefono 0761.2291.
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Rafforzare limpegno per la valorizzazione e promozione del settore lapideo-estrattivo della Tuscia in relazione alla tradizione storica e alla valenza economica che rivestono lestrazione, la lavorazione la commercializzazione delle pietre da taglio e da costruzione considerato strategico. È quanto emerso dallincontro tra il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella e lassessore allo Sviluppo economico e alle attività produttive della Provincia di Viterbo Francesco Simeone che hanno voluto fare il punto sullevoluzione del comparto alla luce della recente crisi economico-finanziaria in vista, anche, di quanto indicato nel protocollo dintesa siglato lo scorso anno da istituzioni, associazioni di categoria e organismi sindacali. Nella provincia di Viterbo sono oltre 150 le imprese che operano nel comparto, coinvolgendo 800 occupati e sviluppando un valore aggiunto di circa 40 milioni di euro. Le principali lavorazioni riguardano il peperino, la basaltina e il tufo, a cui si aggiunge lestrazione di altri prodotti delle cave impiegate nelledilizia, in particolare la pozzolana. Anche se tratte tutte spicca per tradizione, diffusione e impiego su larga scala (ornamentale e costruzioni) spicca il peperino che tra estrazione, lavorazione e commercializzazione vede coinvolte oltre 20 imprese, generando unoccupazione diretta di circa 300 addetti e un valore aggiunto di circa 12 milioni di euro. Questanno il supporto della Camera di Commercio di Viterbo al comparto ha dichiarato Palombella si concentra soprattutto sullinternazionalizzazione. In tal senso stiamo organizzando con la collaborazione del sistema camerale nazionale un incoming che vedrà la partecipazione di interior design e architetti russi dedicato esclusivamente al settore della ceramica e lapideo. Inoltre siamo in grado di offrire alle aziende del settore servizi di consulenza, tutoraggio e comunicazione. Mentre per il 2011 in collaborazione con la Provincia di Viterbo realizzeremo dei supporti informativi promozionali per valorizzare i prodotti del settore lapideo-estrattivo. Tutelare e sostenere il settore delle attività estrattive ha detto Simeone, significa tutelare e sostenere leconomia provinciale e assicurare posti di lavoro. La Provincia è dunque impegnata a 360 gradi per garantire lo sviluppo del comparto, anche attraverso una rivisitazione e un rapido aggiornamento del piano provinciale delle attività estrattive, in linea con le linee guida dettate a livello regionale. A tale scopo la Provincia ha avviato un confronto costruttivo con le associazioni di categoria per delineare un piano pienamente rispondente alle esigenze delle imprese. Tutto ciò, nella consapevolezza che il dialogo e la concertazione siano gli strumenti più efficaci per garantire gli interessi del territorio. La sinergia con la Camera di Commercio da questo punto di vista è fondamentale, per unadeguata promozione del settore e per assistere le aziende nella risoluzione delle varie problematiche e nellaggiornamento delle proprie competenze. Nel 2010 le esportazioni del settore lapideo-estrattivo hanno superato i 10 milioni di euro con notevoli apprezzamenti per la qualità delle pietre e delle lavorazioni eseguite. Occorre distinguere però il settore estrattivo in senso stretto da quello dellindustria della lavorazione delle pietre. Nel primo le esportazioni nel 2010 rispetto allanno 2009 sono cresciute del 26% circa, mentre per il secondo si è registrato un calo di pari misura (-26,1%). Le esportazioni di pietre tagliate, modellate e finite rappresentano il 4% circa del totale delle esportazioni, e sono destinate principalmente ai Paesi europei e del continente americano, Stati Uniti in particolare. Viterbo Export 2009 Export 2010 Variazione percentuale 2009/2010 ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE 2.474.425 3.109.886 25,7% Minerali metalliferi non ferrosi 0 90.409 – Pietra, sabbia e argilla 2.299.021 2.820.223 22,7% Minerali di cave e miniere n.c.a. 175.404 199.254 13,6% ATTIVITÀ MANIFATTURIERE Pietre tagliate, modellate e finite 9.469.975 6.994.948 -26,1%
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Il progetto Emergenza Sociale, unidea ed attività concreta del dipartimento provinciale delle politiche sociali de La Destra, lanciato neanche una settimana fa, già cresce in provincia e continuerà a farlo. E di questa mattina la comunicazione ufficiale della nascita dei lavori inerenti al progetto a Tarquinia; ne ha dato informazione alla stampa ed alla comunità, il segretario cittadino de La Destra, Angelo Morgantini. Oltre questa tappa a nord della provincia, è da registrare lavvio del progetto anche a Nepi, Viterbo e Fabrica di Roma, dove il rappresentate locale del partito, Fabrizio Caponi, candidato sindaco per la lista civica Lega Falisca, di cui faccio parte, alle imminenti elezioni amministrative di Fabrica di Roma, ha accolto con molto entusiasmo liniziativa. Indubbiamente questi sono segnali della nostra concretezza nel lavoro politico e nello schierarsi apertamente a fianco dei cittadini, della gente comune, del popolo tutto, nonché della crescita di un progetto ambizioso ma importante, chiaro e forte, una risposta alla retorica e alle esigenze della comunità. Con il progetto emergenza sociale, nasce in provincia il nostro osservatorio sulle problematiche di politica sociale, mala – sanità, sui disagi dei cittadini nella vita sociale, comunitaria e quotidiana, in tutela di tutte le categorie, dai minori, agli anziani, alle persone diversamente abili, sole, alle famiglie, ai disoccupati, fino ai giovani. Siamo qui per ascoltarvi e per poter essere il vostro punto di riferimento. Scrivete a emergenzasociale@hotmail.it, telefonate al 320/9760931. Dalla parte della gente comune, come nostra abitudine, da oggi, anche a Fabrica di Roma, Nepi, Viterbo e Tarquinia, in attesa di espandere il progetto in ogni paese della Tuscia. Emanuele Ricucci Responsabile provinciale delle politiche sociali de La Destra Membro dellesecutivo della federazione provinciale
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Nasce ufficialmente il progetto Emergenza Sociale, unidea, una costola del dipartimento provinciale delle politiche sociali di Viterbo de La Destra, di cui è responsabile Emanuele Ricucci. Nasce il nostro osservatorio provinciale sulle problematiche di politica sociale, di vita comunitaria quotidiana, aperto a tutti, rivolto ad ogni cittadino. Una necessità di venire incontro ai cittadini, alla gente comune, al popolo tutto, ancor di più, ancor più in profondità, convinti che la tutela delle categorie sociali deve essere reale e per questo, quando si tratta della salute o del futuro della comunità, la retorica, la strumentalizzazione non deve assolutamente trovare spazio. Il progetto e al contempo il lavoro del dipartimento, saranno reali come lattitudine naturale a schierarci al fianco della società civile e delle categorie sociali. Tutto ciò che sarà inerente alle politiche sociali, mala-sanità, problemi da segnalare sul mondo giovanile, lavoro, minorenni, famiglie, persone diversamente abili, anziani necessità di denunciare situazioni sociali limite, in ogni paese della Tuscia, tutto ciò che vorrete farci sapere, vorrete portare allattenzione pubblica, sarà lobiettivo primario del progetto, da cui il nome, emergenza sociale. Se nessuno vi ascolterà, noi lo faremo, tentando, con umiltà, di divenire voce del popolo. Unimportante iniziativa per continuare un lavoro già intrapreso e renderlo più forte e radicato in provincia, nel territorio; una maniera effettiva per raccogliere le necessità e problematiche sociali di tutti, portandole allattenzione della stampa, sostenendole, denunciandole ed operando con diverse attività e modalità per la risoluzione. Vorremmo incominciare a rappresentare concretamente i cittadini negli ambiti che sentono più propri, che vivono nella vita quotidiana, vorremo poter sviluppare le politiche sociali di questa provincia, partendo proprio dalle istanze della gente e non da preconcetti sociologici o culturali, ma facendo esattamente il contrario, rispettando nella totalità quella sovranità popolare da troppo tempo, oggetto di retorica pre – elettorale o delle buone intenzioni. Dare voce alla gente, dar loro un punto di riferimento reale a cui rivolgersi, attivarci per comprendere e sostenere, non solo con strumenti meramente politici ma soprattutto tecnici, di garanzia, nei limiti del nostro possibile. Per questo vi invito a rivolgerVi a noi, qualora riteniate di avere problematiche tipiche e confacenti alloperato del progetto. Ci potrete trovare su facebook: Progetto Emergenza Sociale o anche alla pagina Dipartimento provinciale delle Politiche Sociali de La Destra Viterbo, al sito: ladestranepi.blogspot.com o al 320/9760931. Con trasparenza ed onestà, pulizia e valori, impegno concreto ci dirigiamo al popolo direttamente, come nostra abitudine, per essere sostegno e tramite con le istituzioni. Emanuele Ricucci Responsabile provinciale delle politiche sociali de La Destra Membro dellesecutivo della federazione provinciale
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Si terrà venerdì 29 aprile, alle 10, presso lersquo;aula consiliare del Comune di Canale Monterano (Piazza del Campo) lersquo;incontro di presentazione del GAL TUSCIA ROMANA. Durante la mattinata, dedicata alla divulgazione delle nuove possibilità di finanziamento del programma europeo Leader, rivolte ad agricoltori ed operatori turistici, interverranno il Presidente del Gal, Angelo Guerrini ed il Sindaco, Marcello Piccioni. eldquo;In passato- dichiara il Sindaco, Piccioni- il Gal Tuscia Romana ha rappresentato una possibilità concreta di sostegno per la realizzazione di progetti di sviluppo di molte realtà imprenditoriali del nostro territorio. Pensiamo quindi che questa giornata possa essere un valido strumento per quanti abbiano intenzione di fare crescere la propria attivitàerdquo; Gli fa eco il Presidente, Guerrini: eldquo;Il Gal Tuscia Romana, sta materialmente visitando tutti i Comuni associati per informare la cittadinanza sulle tante possibilità offerte dalla programmazione europea Leader. Vogliamo essere sicuri che la quasi totalità dei potenziali soggetti beneficiari siano al corrente di quello che eldquo;bolle in pentolaerdquo;. A margine della mattinata, sarà possibile degustare gratuitamente i prodotti tipici di Canale Monterano.
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Nella Tuscia sonno attesi tra i 120 e i 150 immigrati nordafricani, quasi tutti tunisini, muniti di documenti e regolari permessi di soggiorno rilasciati per motivi umanitari e per questo liberi di circolare in tutta Italia. Saranno ospitati da strutture religiose presenti a Viterbo, Montefiascone, Vitorchiano ed altri centri ancora non resi noti. Al momento le soluzioni individuate dovrebbero bastare a d ospitare questo munero di immigrati, ma se gli sbarchi in Italia dovvessero proseguire, si renderà necessario un altro tipo di accoglienza per far fronte a numeri differenti di persone.
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Si terrà mercoledì 20 aprile alle ore 17.30 a Orvieto, presso Palazzo dei Sette (Corso Cavour 85), un nuovo incontro organizzato dal Comitato Promotore della costituenda Banca Sviluppo Tuscia, che fa seguito a quelli svoltisi nei mesi e nei giorni scorsi a Viterbo, Tuscania e Montefiascone. Tema del convegno è eldquo;Nuove banche locali, sinergie tra territori e reti di impreseerdquo; e si aprirà con i saluti del sindaco di Orvieto, Antonio Concina. Quindi introdurrà i lavori Rodolfo Manzi, socio promotore di Banca Sviluppo Tuscia Spa. Seguiranno gli interventi di Franco Palmieri, fisico cibernetico e socio promotore di Banca Sviluppo Tuscia Spa, e Alessio Fontani, docente di Economia dei mercati monetari finanziari allersquo;università Luiss di Roma. Il tema di questo incontro è quanto mai attuale, visto che anche la politica, ai massimi livelli istituzionali, si sta occupando di reti impresa, nella consapevolezza che aggregazioni ed alleanze strategiche possano mantenere e creare un potenziale competitivo nei mercati. Lersquo;innovazione, quindi, non si fa più da soli, e lersquo;impegno delle banche endash; soprattutto di quelle locali endash; è accompagnare le imprese in tale cambio di prospettiva, quello cioè di non vedersi più solo entro i confini delle sue capacità ma di pensarsi allersquo;interno di un collettivo che ha maggiori potenzialità in termini di conoscenza, capacità di immaginazione, capitale, capacità di rischio. Lersquo;incontro di Orvieto, peraltro, cade in un periodo in cui i rapporti tra la provincia di Viterbo e la città umbra si stanno facendo ancora più intensi. Ne è una dimostrazione lersquo;avvio delle procedure per la costituzione del distretto culturale della Tuscia, e di cui ne hanno parlato in più incontri i rappresentanti della Provincia di Viterbo e dei Comuni di Orvieto e Viterbo: un modo endash; è stato sottolineato a più riprese endash; di far dialogare due territori storicamente vicini. Il Comitato Promotore della Banca Sviluppo Tuscia si è costituito nel 2010, in seguito ad alcune riflessioni sull’assetto del sistema bancario presente nel Viterbese e dalle necessità manifestate da molti esponenti del sistema economico e produttivo. Nel corso di questi ultimi anni, infatti, cersquo;è stata una riduzione progressiva delle banche locali che, per loro decisioni strategiche, hanno preferito inserirsi in contesti bancari più ampi, rinviando il potere decisionale delle loro scelte a strutture lontane dal territorio e talvolta non sempre in grado di recepire le peculiari necessità del sistema economico e produttivo della zona. Pertanto, sulla percezione di queste necessità, un gruppo di imprenditori e professionisti che operano nell’area del Viterbese o che hanno una approfondita conoscenza di questo contesto hanno ritenuto opportuno dar luogo a questa nuova iniziativa. Lersquo;appuntamento di Orvieto è il quarto dallersquo;inizio dellersquo;anno e segue quelli dello scorso gennaio nellersquo;aula magna dellersquo;Università della Tuscia a Viterbo, di marzo alla Boscolo Etoile Academy di Tuscania e della settimana scorsa a Montefiascone. La sede del Comitato Promotore Banca Sviluppo Tuscia è a Viterbo in Via Garbini 51. Per ulteriori informazioni: www.bancasviluppotuscia.it.
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Un’importante conferenza dei servizi è stata convocata dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio per l’ottenimento dei pareri e dei nulla osta necessari alla realizzazione dei lavori di potabilizzazione delle acque per il Comune di Viterbo e gli altri comuni della provincia interessati alla questione arsenico. Il progetto per la Provincia di Viterbo è stato affidato dalla Regione Lazio all’Università della Sapienza, dipartimento di ingegneria Civile, Edile, Ambientale, per un costo totale di circa otto milioni di euro. Ritengo quindi esaustivo il programma d’intervento che, per quanto riguarda il Comune di Viterbo, è stato elaborato attraverso l’installazione delle prime quattro eldquo;casetteerdquo; dell’acqua dearsenificata a cui ne seguiranno altre sei; ciò permetterà di eliminare le centinaia di migliaia di bottiglie di plastica in circolazione, oltre a fornire acqua dearsenificata. L’intervento dell’Assessorato all’ambiente della Regione sarà invece definitivo, in quanto prevede l’installazione dei derarsenificatori, con impianti di alta tecnologia, direttamente all’origine e precisamente nelle fonti di pozzo Montecchio, pozzi Campo Sportivo 1 e 2 e pozzo Canale, relativamente alle zone di Bagnaia/Fornaci/Querciaiolo S.Martino alta/Carcarelle. Entro il 2012 la Regione Lazio provvederà a installare altri dearsenificatori nelle zone dove la percentuale di arsenico è superiore a 10 mg. Si entra così nella fase esecutiva d’intervento per risolvere tale problematica nel più breve tempo possibile. Giovanni Arena Assessore all’ambiente
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Sabato mattina una riunione operativa tra i tutti i componenti delle costituende tre liste civiche vitorchianesi:questo e l’invito lanciato da Tuscia Vola di Vitorchiano, per unificare, in vista delle imminenti elezioni amministrative, le attuali tre liste civiche che si contrappongono alla passata amministrazione. Laffinità nei programmi e nei progetti per Vitorchiano delle suddette liste, deve necessariamente trovare la quadra in un unico gruppo composto dalle meravigliose risorse umane e politiche che i tre schieramenti rappresentano. In maniera paritetica ogni gruppo potrebbe essere rappresentato nella nuova lista; mentre per il sindaco, si potrebbe ipotizzare, la proposta di un candidato da parte di ogni gruppo, al quale far seguire una votazione democratica da parte di tutti degli attuali componenti le singole liste. Il programma elettorale potrebbe invece essere partorito da una delegazione composta, anch’essa, dai rappresentanti dei vari gruppi, ed integrato attraverso i suggerimenti raccolti dai cittadini attraverso dei veri e propri a punti d’ascolto istituiti nei punti nevralgici del Paese. In un Italia allo sfascio, questo potrebbe essere un virtuoso esempio di democrazia partecipata e di grande lungimiranza politica che cittadini ed elettori apprezzerebbero moltissimo. Speriamo che almeno questa volta le arcaiche ed illogiche strategie partitocratiche, ed gli inutili personalismi, non prevalgano sul buon senso. TUSCIA VOLA VITORCHIANO
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97 veicoli fermati per controlli e accertamenti, tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza (in tutti e tre i casi con conducente di età inferiore ai 30 anni), un sequestro del mezzo finalizzato alla confisca per il superamento del tasso alcolemico (1,5%) e un fermo amministrativo legato a motivazioni diverse. Elevate inoltre sanzioni per infrazioni varie al codice della strada. Questo il bilancio dello scorso week end tracciato dal Comando di Polizia Locale a seguito del pattugliamento in prossimità dei locali notturni frequentati da giovani. Cassia Nord, Cassia Sud, piazzale Gramsci, viale F. Baracca e Porta Faul le zone maggiormente coperte dal personale in servizio. I dati raccolti durante la notte tra sabato e domenica sono incoraggianti ha spiegato il comandante Franco Fainelli ma c’è ancora tanto da fare nel campo della prevenzione. Questa nostra attività, che si allinea a quella portata avanti dalla Polizia Stradale, vuole mantenere alta la soglia di attenzione nei confronti delle stragi del sabato sera legate all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Nonostante il grande sforzo da parte del personale impiegato per garantire tale servizio dalla mezzanotte all’alba, ripeteremo a breve l’iniziativa.
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