Salento Rosso Igt Cappello di Prete 2007, Candido

A San Donaci, in provincia di Brindisi, si trova l’azienda Candido, storica ed importante realtà enologica italiana; qui il primo vino venne prodotto nel 1929, oggi la cantina salentina produce 2.000.000 di bottiglie. Grande la produzione, ma anche grande la qualità, apprezzabile decisamente nel vino Salento Rosso Igt Cappello di Prete 2007, che dal classico vitigno pugliese Negroamaro al 100% si presenta di colore rosso rubino concentrato e decisamente consistente nel bicchiere. Al naso sprigiona profumi fruttati di amarena, mora e mirtilli in confettura, rabarbaro, rosa e viola appassite, con un finale bellissimo sviluppato su aromi più ricercati di cuoio, tabacco, pepe, china e una nota lievemente piccante; in bocca avvolge i sensi con calore e piacevolezza, il succo è decisamente ricco e gustoso, la trama tannica è ben lavorata in equilibrio con freschezza, sapidità e struttura. Il finale non delude, è coerente, lungo e persistente.
Un Negroamaro in purezza dall’ottima personalità, ineccepibile in ogni suo aspetto, di qualità eccellente e dal prezzo sorprendente; in tavola può accompagnare piatti di carne non solo strutturati, ma anche raffinati, da provare con la faraona al forno con ripieno di tartufo.
Da chiedere, cercare  e degustare.
 



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Ultima modifica domenica, 5 febbraio 2012 02:48

ProWein 2012

Da domenica 4 marzo a martedì 6 marzo si svolgerà a Düsseldorf “ProWein”, la grande vetrina internazionale di vino e liquori, momento molto importante per l’economia del vino, in cui i professionisti europei e di tutto il mondo si incontrano per stringere rapporti professionali e presentarsi al pubblico.
Degustazioni e seminari vedranno protagonisti i tanti espositori presenti, provenienti da 50 paesi, fra i quali ovviamente Germania, Francia, Italia, Spagna, Austria e Portogallo, per un totale di quasi 3.700 aziende; gli operatori del settore che visiteranno la fiera saranno circa 40.000 e sarà organizzato un settore dedicato esclusivamente al vino biologico, con la presenza di molti dei produttori più importanti.
Da segnalare fra le nazioni presenti anche l’India e il Brasile, paesi vinicoli certamente nuovi ed interessanti.



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Ultima modifica domenica, 5 febbraio 2012 02:48

Prefettura di Viterbo: richiesto l’intervento dell’Esercito

Questa mattina si è riunito in Prefettura il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica nel corso del quale tra le varie determinazioni assunte, stante la grave emergenza in atto, è stato richiesto anche il concorso delle Forze Armate.Il Prefetto, inoltre, ha  invitato i  Sindaci a  valutare la possibilità di chiusura delle scuole nella giornata di lunedì 6 febbraio p.v., stante l’abbassarsi delle temperature e le gelate che interesseranno gran  parte del territorio provinciale. Infine, nel ribadire l’avviso alla popolazione di limitare al massimo gli spostamenti che non siano determinati da urgenti necessità e, comunque, solo con autoveicoli dotati di catene o pneumatici da neve, si comunica che è stata adottatata, già dalla serata del 3 febbraio, una ordinanza di divieto di circolazione su tutta la rete viaria provinciale, ad esclusione della  S.S. 1 Aurelia,  ai veicoli ed ai complessi di veicoli  per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata pari o superiore a 7,5 tonnellate, sino a cessate esigenze.
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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 11:07

Serie B, vola il Varese. Ossigeno per la Samp

Pioggia di rinvii sulla Serie B. Posticipato il match tra Brescia e Torino a data da destinarsi. Stessa sorte per gli incontri tra Gubbio e Modena, Pescara e Reggina e Sassuolo e Ascoli. Per quel che riguarda il calcio giocato, in attesa del match di domenica alle 15 tra Vicenza e Cittadella, la Sampdoria coglie un importante successo esterno in casa del Grosseto. Pari tra Nocerina e Bari, Padova e Verona ed Empoli e Crotone. Vittorie esterne, infine, per il Livorno sul campo della Juve Stabia e per il Varese nello stadio dell’Albinoleffe. Di seguito la cronaca delle partite.

Vola il Varese – Il Varese rinforza la sua posizione in zona playoff espugnando per 2-1 il campo dell’Albinoleffe nel derby lombardo. Decisiva la doppietta di Granoche, all’esordio con la maglia dei biancorossi. L’ex attaccante del Novara va a segno già al 4′ saltando il portiere e depositando in rete e si ripete al 62′ sfruttando un pasticcio della difesa di casa. L’Albinoleffe aveva pareggiato momentaneamente al 45′ del primo tempo con Germinale su sponda di Cocco.

Ossigeno per la Samp – Importante vittoria esterna per la Sampdoria che espugna il campo del Grosseto per 1-0 nel giorno del ritorno sulla panchina toscana di Guido Ugolotti. Decide un sinistro da fuori area di Pasquale Foggia al 66′. Nel recupero la Sampdoria resta in dieci per l’espulsione di Rispoli ma riesce a portare a casa la vittoria. Allontanato anche il tecnico blucerchiato Giuseppe Iachini.

Reti bianche nel derby veneto
– Finisce a reti bianche il sentito derby fra Padova e Verona. Per entrambe un punto importante in chiave playoff ma allo stesso tempo un’occasione persa per cercare di avvicinarsi al terzetto composto da Pescara, Sassuolo e Torino fermate dal maltempo. L’occasione più importante capita sui piedi del padovano Cutolo al 24′ che spara addosso al portiere scaligero Rafael dopo un errore di Mareco.

Colpaccio del Livorno – Colpo esterno del Livorno che si impone in rimonta per 2-1 sul difficile campo della Juve Stabia. Padroni di casa in vantaggio al 10′ con un destro rasoterra dal limite dell’area da parte dell’ultimo arrivato Caserta. Pareggio toscano al 20′ con un diagonale di Paulinho, al settimo sigillo stagionale, e rete decisiva di Dionisi al 22′ con un sinistro dalla distanza. I labronici restano in dieci uomini dal 52′ per l’espulsione di Sini ma il risultato non cambia più.

Pari tra Empoli e Crotone - Finisce 1-1 al ‘Castellani’ fra Empoli e Crotone. Un punto che serve poco ad entrambe le squadre, sempre nella parte bassa della classifica. Ospiti in vantaggio al 13′ con Sansone che batte il portiere Pelagotti con una girata in area di rigore. Meritato pareggio dei toscani ad opera di Buscè al 73′ con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Un punto per la Nocerina - Termina 1-1 il match fra il fanalino di coda del campionato Nocerina ed il Bari di Torrente. Pugliesi in vantaggio al 33′ con il settimo sigillo stagionale di Caputo su assist di Forestieri. Pareggio dei campani ad opera di Merino al 78′ con un tocco morbido che beffa il portiere ospite.

La classifica
- Pescara 51 punti; Sassuolo e Torino 50; Verona 48; Padova 45; Varese 41; Reggina e Bari 36; Brescia 35; Sampdoria 34; Juve Stabia e   Grosseto 33; Cittadella 31; Livorno 29; Vicenza 27; Crotone 26; Modena  24; Empoli 23, Albinoleffe, Gubbio 23; Ascoli 22; Nocerina 18.


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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 09:39

Motivi floreali per la casa

Fuori probabilmente c’è la neve e in questi giorni le temperature  polari impazzano, nella parte di inverno forse più fredda. Ma la primavera è alle porte. Almeno per quanto riguarda arredi e complementi per la casa.   Ancor di più, visto che sembra essere il trend della prossima stagione.   Fiori e foglie un po’ [...]
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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 09:13

Nuove lampade contemporanee

Forse il fascino dei Paesi mediterranei sta nel fatto che sono luminosi e soleggiati. L’importanza della luce, sia per la salute che per la serenità, è un fatto noto. E forse è questo uno dei motivi per cui in casa è così importante l’illuminazione. Che oggi, sempre di più, ha un doppio significato: bellezza e [...]
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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 09:13

Bossi: "Nessuna rottura col Pdl" E incontra il nemico Monti

Lega Nord sempre più schizofrenica sulla questione del sostegno al Pdl. Giusto questa mattina Roberto Calderoli aveva ribadito l’aut aut rivolto nei giorni scorsi dal capo Umberto Bossi a Berlusconi (”o molli Monti o noi molliamo Formigoni in Lombardia”), quand’ecco che nel pomeriggio, dopo la riunione del parlamento padano, lo stesso Senatur ha ammorbidito la sua posizione dicendo che col Pdl ci sono tensioni ma che “non si arriverà a una rottura” (In mattinata Bossi aveva dichiarato: “Se va via Berlusconi risolviamo tutti i problemi e ci prendiamo il nord”). E Roberto Maroni ha apertamente detto che il sostegno a Formigoni non si toglie, perchè “noi siamo persone serie che nel 2010 hanno preso coi cittadini lombardi un preciso impegno che intendiamo portare avanti”. resta, comunque, il giudizio negativo sul governo Monti: “Il peggiore possibile, per il nord” lo ha definito oggi Bossi. Il quale, comunque, vedrà il “gran nemico”: un incontro politico tra il leader della Lega e il presidente del Consiglio è infatti in calendario entro la prossima settimana.

Sul fronte interno, la giornata ha portato all’aborto di una qualunque “lista del sindaco” a Verona, dove si voterà per le comunali tra qualche mese. Il primo cittadino padano Flavio Tosi, quindi, non farà alcuna sua lista e la Lega correrà da sola con un’unica lista.

 


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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 06:39

Debutto amaro al 6 Nazioni Francia batte Italia 30 a 12

 Inizia con un ko contro la   Francia vicecampione del mondo il cammino dell’Italia del neo ct   Jacques Brunel nel 6 Nazioni di rugby. Nella sfida giocata allo Stade de France di Parigi gli azzurri sono stati sconfitti per 30-12 dai   transalpini. L’Italia ha giocato un match aggressivo,   soprattutto nel primo tempo in cui è stata punita dalla Francia che   ha sfruttato al meglio le uniche due azioni d’attacco. Dopo essere   andati al riposo avanti di 15-6, i ‘bleus’ hanno cambiato marcia nella  ripresa, piazzando l’allungo decisivo. Di Rougerie, Malzieu, Clerc e Fofana le mete dei francesi. Tre   calci di Burton e uno di Botes per l’Italia, che forse non meritava un  passivo così pesante, nel giorno del debutto in panchina di Brunel. La Francia vendica così il clamoroso ko subito contro l’Italia   nel match dell’anno scorso al Flaminio di Roma. Gli azzurri torneranno  in campo fra una settimana in occasione della sfida contro   l’Inghilterra allo stadio Olimpico di Roma.


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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 06:39

Tremonti Paragone: Giulio dove vuole andare? Un futuro oscuro tra la politica e la filosofia

Ho letto con attenzione e curiosità il libro di Giulio Tremonti, Uscita di sicurezza; sarebbe sciocco dire che mi aspettavo qualcosa di diverso: è il sequel de La Paura e la Speranza. Nelle pagine del professor Giulio c’è buona parte del Tremonti super ministro uscente. La domanda dunque non è se le sue tesi abbiano un fondamento o no, ma se la costruzione accademica di Tremonti ha una validità per il Tremonti politico e, se sì, in quale forno intende cucinarla nello schema politico che comincerà dopo il governo Monti.

A essere cinici dobbiamo dire: 1) che l’ex ministro esce piuttosto malconcio dall’esperienza governativa, nel senso che non solo le sue tesi per uscire dalla crisi hanno fatto cilecca (e lo dico pur ribadendo che nel complesso egli è stato uno dei migliori ministri dell’esecutivo Berlusconi); 2) che è rimasto impigliato nelle sue stesse debolezze, caratteriali e tecniche. Da qui la riflessione finale: che vuole fare Giulio ora? Vuole continuare a fare politica oppure si limiterà a riflettere sull’eccesso di finanza nell’economia e sugli squilibri che tale scompenso sta provocando nella società? Avendolo ascoltato in tivù, mi sembra che non abbia escluso l’impegno politico. Se avessi capito male, allora d’ora in avanti lo chiameremo solo l’Autore e ci limiteremo a discutere circa i suoi saggi e i suoi interventi. In caso contrario gli suggeriamo di cambiare approccio perché il pulpito (specialità i cui eccelle) in questi tempi di dura crisi e autentica rabbia non serve. Anzi, dà ai nervi.

Indicare l’uscita di sicurezza è importante, tuttavia non è sufficiente. Tremonti dovrebbe misurare il suo saggio con le difficoltà quotidiane degli imprenditori, dei lavoratori e delle famiglie. A costo di doversi bere qualche vaffa da parte di quel popolo delle partite iva che per anni ha costituito la sua base elettorale e il suo punto di riferimento. Il gioco delle interviste one-to-one non edifica una nuova dimensione politica. Tremonti può giocare una sola volta il jolly del «non mi hanno consentito di fare quel che avrei voluto fare»; calata quella carta deve dare risposte politiche a esigenze che si fanno questione politica. Se avesse l’umiltà (ahi…) di ascoltare i piccoli e medi imprenditori, Tremonti potrebbe capire gli errori del passato; errori che da dentro il campo di gioco e nel mezzo della fatica agonistica si potevano anche non vedere e che ora invece si vedono eccome. La miopia delle banche o la infernalità di Equitalia sono un frutto avvelenato della sua stessa stagione. O almeno così tutti hanno capito. Tremonti respinge queste accuse? Bene, non lo dica però nelle sale chiuse dell’Aspen Insitute o in quegli altri club ristretti a cultura finanzaria, lo dica guardando negli occhi gli artigiani, le pmi. Tremonti parli a quei giovani ingoiati da una flessibilità costruita male dalla stagione del centrodestra. Insomma, dica cosa non ha funzionato e su quali binari il centrodestra – chiamiamolo ancora così per convenzione dialettica, non certo per convinzione – dovrebbe instradarsi.

Scrivere libri di per sé non è sufficiente per fare un politico. Gli conferisce un po’ di peso. Poi va affrontata la società, va guardata in faccia a costo di mangiare un po’ di polvere, sostanza di cui il nostro è completamente a digiuno. Tremonti ci dica delle liberalizzazioni, delle privatizzazioni, della riforma fiscale. Ci dica della crescita. Dove Monti, Passera e compagnia vogliano portare la barca è chiaro. Dove invece la voglia portare l’ex ministro no. E soprattutto con chi. Nel centrodestra targato Pdl nulla è chiaro del futuro: se vuole essere liberale, socialista, democristiano. In altre parole: c’è altra vita fuori da questo schema? Tremonti che fa? Filosofeggia. Beh, così non si va troppo lontano.

di Gianluigi Paragone


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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 06:39

Premio-choc della lotteria: sparare a un cervo

 

Singolari premi per una lotteria in Alto Adige. Il piccolo impianto di risalita, uno skilift della pista ‘Guggenberg’ di Plan de Corones (Brunico) ha promosso una lotteria che prevede come quarto premio addirittura un cervo da cacciare. Dalla riserva di caccia di Tesido fanno sapere che per quanto concerne la licenza, se il vincitore non ne è in possesso per poter imbracciare il fucile ed inoltrarsi nei boschi, ci penserebbero loro ad abbattere l’animale (”rispettiamo la legge sulla caccia, siamo in regola con le autorizzazioni”, fanno sapere i cacciatori). Nell’elenco dei premi, che vede al primo posto una vettura Smart per un valore di 13mila euro, il diciannovesimo è un vitello d’alta montagna. In questo caso non è specificato se da cacciare o già morto.

 


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Ultima modifica sabato, 4 febbraio 2012 06:39
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