Benvenuto a te …

Ciao a te, solitario viaggiatore o viaggiatrice che arrivi fino qui , benvenuto/a tra le pagine di uno squinternato sognatore dalla penna facile …

Qui troverai tutto o niente, quello che vorrai trovare, e a volte anche quello che non vorresti leggere …
Parole in libertà, sogni, realtà, pezzi di me, di te, degli altri …

Questo blog non avrà una cadenza fissa, niente di programmato o programmabile … passa ogni tanto, se vuoi, e riposa la tua mente tra i girotondi di parole che qui troverai, falle tue se vuoi, sono solo scarabocchi impazziti per riempire il vuoto di una pagina bianca …



Ultima modifica domenica, 10 gennaio 2010 01:39

Shutter Island

La scala a chiocciola di Scorsese conduce ad un regno fatto di misteri e ripetizioni
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1/2

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(mymonetro: 2,99)
Consigliato: Sì

Regia di Martin Scorsese.

Con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Max von Sydow, Jackie Earle Haley, Emily Mortimer, Elias Koteas, Ted Levine, John Carroll Lynch, Christopher Denham, Nellie Sciutto, Tom Kemp, Curtiss Cook, Joseph McKenna, Ken Cheeseman, Joseph Sikora, Drew Beasley, Ruby Jerins, Damian Zuk, Gary Galone, Dennis Lynch.

Genere Drammatico

– USA,

2010. Durata 138 minuti circa.

Niente è quello che sembra all’Ashecliffe Hospital. E nemmeno lo è Teddy Daniels. È lì per trovare un paziente che manca? O è stato mandato per investigare sui rumor riguardanti gli approcci radicali verso la psichiatria attuati all’Ashecliffe? Più Teddy e Chuck si avvicinano alla verità, più questa diventa incerta e più cominciano a credere che forse non lasceranno mai più Shutter Island. Perché qualcuno sta cercando di farli impazzire…

A Viterbo:
Cinema Lux (17:00 – 20:00 – 22:30)

In provincia di Viterbo: Montefiascone

Tratto dai Feed RSS del sito Mymovies.it – Visita il sito dell’autore

Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 09:05

Fiori sotto la neve: il Gelsomino d’inverno

Fa freddo in questi giorni, un tale freddo che non si crederebbe che ci sono piante in fiore proprio adesso, quando gelo e persino neve vogliono ancora farci stringere i denti. E invece c’è un arbusto che non si fa abbattere da niente e nessuno e, proprio in questo periodo, colpisce lo sguardo con la sua cascata di splendidi fiorellini gialli. Spesso lo si coltiva in una capace fioriera sul balcone, da dove stupisce i vicini quando c’è ancora poco verde da vedere in giro. Ancora più sorprendente è la specie a cui appartiene: il gelsomino, precisamente il “gelsomino d’inverno”, Jasminum nudiflorum, anche detto “gelsomino di San Giuseppe”.

Il Jasminun nudiflorum però non possiede una caratteristica per cui è preziosa la sua specie: il profumo in lui è,  purtroppo, completamente assente. Ma se siete alla ricerca dell’abbondanza dei fiori, ecco, allora il gelsomino d’inverno è l’arbusto che fa per voi. Si tratta tra l’altro di una pianta molto accomodante: non ha particolari esigenze di terreno, quindi va benissimo il terriccio universale di qualunque garden e riesce a crescere bene anche a mezz’ombra sebbene i migliori risultati li avrete al sole, visto il periodo in cui fiorisce. L’impatto estetico di questa pianta è notevole poiché, come indica il nome latino, fiorisce sui rami nudi, ancora spogli di foglie.

Non solo. Usarlo nei piccoli spazi, accettando però la sua natura un po’ disordinata, è facile perché si può utilizzare sia come rampicante rigido, legando i lunghi rami ad una spalliera oppure come ricadente, da una ringhiera per esempio. Anche zone in pendenza o impervie possono essere abbellite da questo gelsomino. E il bello è che fiorirà riccamente lungo tutta la lunghezza dei rami, non solo in punta, quindi ricordate di non potarne i lunghi rami al primo raggio di sole a febbraio, vi perdereste buona parte della fioritura. Dal vostro balcone, con il suo giallo brillante, annuncerà per voi ogni anno l’arrivo della primavera.

Dal blog “Fiori e Foglie” curato da
Daniela Di Matteo – Visita il blog

Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:21

Gara di fioristi per il prossimo Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo è passato e con lui si sono spente le luci della ribalta su cantanti, canzoni ma anche sui bouquet (visto che altri fiori quest’anno non ce n’erano). Ma già si comincia a lavorare per il Festival di Sanremo 2011! Così presto, direte voi? Eh sì, perché si svolge proprio in questi giorni, al Festival dei Fiori alla Reggia di Venaria Reale vicino a Torino, il Concorso Bouquet Sanremo, competizione di flower design e decorazione floreale (con anche la categoria dedicata ai giovani, come nel Festival!) in cui fioristi, nella sezione “Young” under 30 provenienti da ogni parte del mondo, si sfideranno per avere in premio l’occasione di realizzare i famosi bouquet per il grande Festival della Canzone italiana.

In realtà il Bouquet Sanremo non è solo quello del Festival. Già alla fine dell’Ottocento, durante la Belle Epoque, i visitatori della Riviera di Ponente amavano raccogliere, anche in inverno, i fiori e le foglie tipiche del rigoglioso territorio ligure. Nascevano così i primi bouquet di Sanremo, con cui spesso venivano omaggiati gli ospiti e che altrettanto frequentemente venivano spediti nelle fredde città del Nord Europa, per portare in quei luoghi lontani i profumi e i colori del Mediterraneo. A distanza di oltre cento anni, la tradizione continua. Le preselezioni del concorso Sanremo Bouquet si terranno nel pomeriggio di venerdì 12 marzo e i primi 12 classificati saranno i finalisti che, insieme al vincitore del Bouquet Sanremo Young dell’anno precedente, si contenderanno il premio nella giornata di domenica 14 marzo. Il Bouquet Sanremo Young si svolgerà invece nel pomeriggio di sabato 30 marzo e il vincitore parteciperà di diritto alla finale del concorso Bouquet Sanremo dell’anno successivo. Entrambi i concorsi prevedono diverse prove a tema, durante le quali i concorrenti realizzeranno i bouquet più creativi direttamente di fronte al pubblico.

Dal blog “Fiori e Foglie” curato da
Daniela Di Matteo – Visita il blog

Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:20

Una camera da letto in armonia con la natura

Spesso ci chiediamo come migliorare la qualità della nostra vita. E certo la casa è uno dei punti chiave di questa ricerca. E soprattutto la camera da letto, così importante per i “nodi” della nostra esistenza: coppia, sesso, figli. In questo articolo del blog di Obiettivo Benessere ecco alcuni consigli dagli esperti di Riza per rendere questo ambiente più “naturale” e sano usando al meglio luce, colori, mobili e tessuti.

Dal blog “Fiori e Foglie” curato da
Daniela Di Matteo – Visita il blog

Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:20

Mostra “I fiori nell’Arte”: il punto di vista di una flower designer

Silvia dei Fiori, che cura la rubrica di flower design matrimoniali per il blog di Oggi Sposi, è l’autrice di questo pezzo in cui ci descrive le sue emozioni nel visitare la mostra dedicata ai fiori nell’arte, dal ‘600 a Van Gogh, in corso a Forlì, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Traspare da queste righe l’amore per le corolle e per il suo lavoro e volentieri le diamo spazio: questo suo viaggio ci invoglierà a seguirla, con la comprensione che la composizione floreale non è solo estetica ma anche storia e cultura!
E’ arrivata! La mostra che sognavo è arrivata finalmente. Per me che sono Maestra d’Arte Floreale la mostra “Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh” allestita a Forlì nelle sale del Museo San Domenico è un sogno che si avvera ma per tutti coloro che amano i fiori è l’occasione per avvicinarsi ad uno dei capitoli più affascinanti dell’Arte Floreale, gli stili d’epoca… ed ecco che attraverso meravigliose opere, ci troviamo a cavalcare i secoli della storia dell’arte ma non solo… anche della composizione floreale.

E’ quasi un gioco osservare i dipinti , analizzare le tipologie di fiori, i colori utilizzati, la linea compositiva, i vasi, i dettagli e riconoscerne lo stile e l’epoca… si rischia di passare per esperti d’Arte ed effettivamente io esperta lo sono …ma …d’Arte Floreale! Sì perché… proviamo a pensare… da dove si possono trarre gli spunti per rappresentare un’epoca da interpretare attraverso i Fiori?… Ma certo attraverso le opere artistiche che vanno anche oltre al dipinto, partono dalle linee architettoniche, passano dalle scultura, dai bassorilievi, agli stucchi, agli affreschi, per arrivare ai dipinti che troviamo in questa bellissima mostra che dal naturalismo Caravaggesco ci accompagna in questo entusiasmante viaggio fino ai primi del 900.

Proviamo ad immergerci “nel secolo d’oro dei fiori”,  tra il 600 e il  700, è il Barocco… cento anni di capolavori… la natura morta, le cui origini risalgono alla pittura fiamminga del cinquecento, ha come primo esponente in Italia il grande Caravaggio… la composizione floreale è influenzata dal crescente interesse per la botanica e  per lo sviluppo delle scienze,le specie di fiori coltivati, ed ora anche importati da paesi lontani, vengono proposti fedelmente in numerosi dipinti, in alcune opere sembra che l’artista si sia divertito a inserire quante più specie possibili al fine di invitare l’osservatore a identificare ognuna di esse, la linea compositiva è più ariosa rispetto a quella del 500, più ”naturale”  e meno rigida, i contenitori non sono più  brocche o anfore adattate per contenere fiori, nascono ora contenitori espressamente creati per essi, vengono importati vasi dall’oriente e dall’Europa.
Nelle nature morte del 600 alla base dei vasi spesso vengono ritratti oggetti di uso comune, il fiore assume un valore simbolico, ad esempio, appassito, spesso presente in questi dipinti, ci rammenta la caducità della vita. 

(Foto 1: Carlo Dolci, Vaso di fiori con Bacile, Foto 2: Mario Nuzzi con Filippo Lauri La primavera)

Tra la fine del 600  e l’inizio del 700 la morbidezza compositiva conquistata  arriva alla sua massima espressione, le linee floreali si sviluppano in morbide curve sensuali, tutta l’esuberanza Barocca è ben rappresentata da composizioni opulenti e ricchissime, gli accessori inseriti nei dipinti sono ventagli, gioielli, farfalle o insetti, i colori vengono dosati con grande maestria, gialli, bianchi, rosa, arancio, verdi chiari in diverse tonalità e qualche pizzico d’azzurro, la composizione floreale inizia ad assumere anche un ruolo puramente decorativo.

(foto a fianco: RACHEL RUYSCH – Mazzo di fiori in un vaso e melagrane, 1715)

Spero di aver solleticato in voi un pizzico di curiosità, vi invito di cuore a visitare questa mostra che può essere un modo nuovo per apprezzare i fiori, e considerato il fatto che è attraverso il mondo dei fiori che mi sono appassionata all’Arte, spero che questa visita possa scatenare la stessa passione in ognuno di voi!

Silvia dei Fiori

Dal blog “Fiori e Foglie” curato da
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Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:20

Temi per Windows 7: personalizzare Windows gratis

Ormai sono passati un bel po? di giorni da quando hai installato Windows 7 sul tuo PC, possibile che tu non ti senta ancora completamente a tuo agio con il nuovo sistema operativo di Microsoft? Certo che è possibile, utilizzi ancora sfondo e il tema per il desktop predefinito!
Per rendere davvero tuo il sistema operativo [...]
Tratto da ErEiSeR.org – Visita il sito

Ultima modifica mercoledì, 10 marzo 2010 08:20
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